Enter Cloud Suite, il cloud computing IaaS di Enter

Enter Cloud Suite è il servizio di cloud computing IaaS di Enter ed è rivolto a chi vuole crearsi in piena libertà la propria infrastruttura IT.

Enter Cloud Manager: gestiamo l’infrastruttura Cloud

Come anticipato, Enter ha deciso di utilizzare per il suo pannello di gestione Openstack Dashboard (nome in codice Horizon) andando a personalizzarlo e cucirlo sull’infrastruttura realizzata.

Coloro i quali hanno un minimo di familiarità con Openstack comprendono immediatamente perché gli utenti creati dal pannello clienti siano completamente isolati l’uno dall’altro: ogni utente corrisponde a un “progetto di infrastruttura”, ciascuno con vincoli sul quantitativo di risorse utilizzabili in totale.

Enter Cloud Suite: Dasboard Cloud Manager

Il pannello è diviso in 3 macro aree: “Compute”, “Network”, “Storage”. Nella prima sezione troviamo i link per accedere alla gestione delle istanze cloud, dello storage  a blocchi,  delle immagini e relativi snapshot creati e di tutto ciò che concerne l’accesso alle istanze, come la gestione delle keypair per ssh, il firewall e gli ip pubblici.

Enter Cloud Suite - Cloud Manager: Istanze

Nell’immagine è possibile vedere la lista di cloud server creati, con una serie d’informazioni relative al flavor in uso, agli ip assegnati alle interfacce di rete e lo stato attuale dell’istanza.

E’ possibile creare in autonomia altre istanze, oltre ad avere la possibilità di eseguire snapshot di quelle già attive. Non manca, inoltre, la possibilità di avviare/spegnere/riavviare e cancellare le istanze.

Enter Cloud Suite - Cloud Manager: Volumi

Proseguendo nella visione delle sezioni del pannello, cliccando su Volumi abbiamo la possibilità di gestire i volumi a blocchi nell’eventualità in cui avessimo bisogno di volumi aggiuntivi per le istanze. Ogni volume può essere collegato ad uno qualsiasi dei server creati.

Enter Cloud Suite - Cloud Manager: Accesso e Sicurezza

In “Accesso e Sicurezza” troviamo 4 dfferenti schede per gestire i differenti gruppi di regole di sicurezza creati, le keypair per l’accesso alla shell e gli IP pubblici; l’ultima tab riepiloga gli access point al quale inviare richieste tramite le API di Openstack (ogni singolo componente nominato in precedenza ha un suo set di API ben documentato).

Veniamo adesso alla componente più importante per un servizio di cloud computing avanzato, ovvero la possibilità di creare reti ed interconnetterle a seconda delle necessità.

Attraverso il pannello è possibile creare nuove reti in pochi click, andando a specificare anche i dati dell’eventuale sottorete se per voi necessario. Nel caso in cui vogliate creare un cluster e sfruttare le api per creare o distruggere nuove istanze, potete avvalervi anche del servizio DHCP (trovate la voce in subnet detail) per assegnare ai nuovi server indirizzi ip appartenenti alla subnet creata, lasciando che sia l’applicativo (ad esempio un database nosql come couchbase) ad eseguire l’autodiscovery di rete ed aggiungere i nuovi nodi.

Enter Cloud Suite - Cloud Manager: Creazione rete

Una volta create le reti utili per il progetto infrastrutturale designato, la prima cosa da fare è andare a creare un Router, in maniera tale da collegare una delle reti create con l’esterno. Questa procedura è eseguibile andando a cliccare su “Routers” e ci darà la possibilità di poter utilizzare i “Floating IP” pubblici con le istanze create.

Una volta disegnata la propria rete e connesse le istanze a quest’ultima, sarà possibile visualizzare la topologia di rete usando l’apposita sezione.

Enter Cloud Suite - Cloud Manager: topologia di rete

L’ultima voce / funzionalità presente nella sezione di network management è “Load Balancers” dalla quale possiamo utilizzare il servizio LBaaS messo a disposizione da Enter.

LBaaS è l’acronimo di Load Balancer as a Service; si tratta di un servizio che si occupa di distribuire le richieste in arrivo ad N server di backend, il tutto rispettando la configurazione scelta.

Enter Cloud Suite - Cloud Manager: Load Balancer (LBaaS)

In qualsiasi momento è possibile aggiungere o rimuovere server virtuali dal pool dei server al quale il load balancer indirizza le richieste http o HTTPs oltre a gestire i monitor che controllano lo stato di ogni membro, al fine di non inviare richieste a server offline.

Per creare un nuovo load balancer bisogna cliccare su “Add Pool” ed è possibile decidere anche l’algoritmo da utilizzare per distribuire le richieste tra round robin, least connections e source ip.

Enter Cloud Suite - Cloud Manager: Aggiunta Load Balancer

L’ultima sezione del pannello è dedicata all’object storage: attraverso la creazione di container (l’equivalente dei bucket di Amazon S3) è possibile archiviare migliaia di file, ognuno dei quali viene replicato in automatico 3 o più volte su nodi differenti in datacenter differenti.

Non vi sono limitazioni sulla dimensione dei file, al contrario di quanto fatto da altri competitor, ed è possibile accedere ai dati sia con le API di openstack, sia con client compatibili con il protocollo di scambio dati utilizzato da Amazon S3.

Enter Cloud Suite - Cloud Manager: Object Storage

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