EPYC: AMD arriva nei data center Baidu

I processori AMD Epyc conquistano la fiducia del motore di ricerca Baidu, il più utilizzato della Cina ed il terzo a livello globale.

L'home page del motore di ricerca Baidu. La compagnia cinese ha deciso di investire sui processori AMD EPYC

L’home page del motore di ricerca Baidu.

Baidu, primo motore di ricerca della Cina e terzo a livello globale dopo Google e Bing (dati del 2016), ha annunciato l’arrivo dei processori AMD Epyc nei propri data center. Come abbiamo visto in una precedente intervista, la compagnia è particolarmente interessata ad IA (intelligenze artificiali), Big Data, machine learning e deep learning, il che presuppone l’impiego di elevata capacità di calcolo al fine di accelerare l’analisi dei dati e l’addestramento delle reti neurali.

AMD Epyc (variante da 32 core, fino a 2TB di RAM gestibile) sembra rispondere alle esigenze di Baidu che ha deciso di impiegarlo in modalità single socket per workload IA, Big Data e servizi cloud.

By offering outstanding performance in single-processor systems, the AMD Epyc platform provides flexibility and high-performance in our datacenter, which allows Baidu to deliver more efficient services to our customers. AMD EPYC processors provide Baidu with a new level of energy efficient and powerful computing capability

ha dichiarato Liu Chao (senior director presso Baidu). Baidu non è tuttavia la prima azienda a testare sul campo Epyc. La variante 7551 (frequenza di lavoro compresa tra 2.2GHZ e 3GHZ) è infatti impiegata da alcune settimane nei data center Microsoft per la gestione delle macchine virtuali della serie L (da 8 a 64 vCPU, fino a 15TB di storage e 4TB di RAM). A convincere i vertici di Azure anche la superiore connettività (+33%, si parla di 128 linee PCI per processore) offerta dal setup dual socket AMD rispetto alla concorrenza.

Epyc: il ritorno di AMD?

Si tratta indubbiamente di ottime notizie per AMD che, oltre ad essersi rimessa in gioco con la nuova gamma di processori basati sull’architettura Ryzen (processo produttivo a 14nm), è riuscita a scuotere il mercato a tutto vantaggio di privati ed aziende: basta dare uno sguardo ai listini dei rivenditori online per notare come le CPU AMD offrano prestazioni comparabili a quelle di prodotti inseriti in fasce di prezzo superiori (es: la CPU consumer AMD 1600 offre 200€ lo stesso numero di core dell’Intel i7 6800K a 400€).

Certo, Intel resta ancora lontano, del resto ha avuto modo di consolidare tranquillamente la propria posizione grazie alla scarsa competitività degli inseguitori, ma AMD è sulla buona strada. Il trend “negativo” sembra essersi infatti invertito e l’arrivo della piattaforma Ryzen 2 (Q1 2018) potrebbe dare ulteriore slancio al positivo momento dell’azienda.

Fonti: 1, 2

 

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  1. says

    Sono proprio contento per AMD… Ho comprato da poco un threadripper 1950x e, nonostante sia ancora un po’ acerbo, sono contento della mia scelta. Mi pace anche l’idea di poter aggiornare la cpu senza cambiare scheda madre.

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