Equinix ed IBM si spartiscono l’eredità cloud di Verizon

Verizon ha venduto ad Equinix ed IBM quel che restava della propria "divisione cloud": 29 data center, cloud privato e servizi hosting managed.

Verizon cede data center e servizi cloud/hosting ad Equinix ed IBM

Verizon abbandona definitivamente il cloud cedendo quanto “sopravvissuto” al fallimento della piattaforma pubblica dismessa ad Aprile 2016. Equinix è probabilmente la compagnia che trae i maggiori benefici da quanto accaduto: l’implementazione nel proprio network globale dei 29 data center Verizon consente infatti al provider di raggiungere l’America Latina (una struttura è situata a Bogotà, Colombia) e rafforzare la presenza negli States (Houston, Culpeper e Miami, area strategica  in quanto punto terminale di almeno 15 sistemi di cavi sottomarini).

Oltre ai vari stabili, l’accordo di vendita include: l’assunzione degli ex dipendenti Verizon, circa 250, che continueranno ad occuparsi della gestione delle strutture; l’acquisizione di 1000 nuovi clienti (600 dei quali giungono per la prima volta in casa Equinix).

“I clienti si stanno spostando dal tradizionale modello di infrastruttura centralizzata ad uno distribuito che [consente] di mantenere i dati [il più vicino possibile ai loro clienti], partner ed impiegati” ha commentato Steve Smith (CEO Equinix).

L’acquisizione, costata la non trascurabile somma di 3.6 miliardi di dollari, porta il numero di data center Equinix a quota 179. Verizon, sollevata dagli oneri derivanti dalla gestione delle infrastrutture, continuerà in ogni caso ad operare come partner/rivenditore di servizi colocation Equinix affiancando, ove possibile, anche soluzioni del proprio portfolio (servizi avanzati di comunicazione, rete e sicurezza).

Una fetta della torta Verizon per IBM

A poche ore dalla chiusura dell’accordo con Equinix, Verizon ha anche annunciato di aver ceduto i servizi private cloud ed hosting managed ad IBM. I dettagli del contratto non sono stati resi noti ma big blue conta di ultimare la procedura di acquisizione entro la fine del 2017. Alcune generiche informazioni sono state divulgate comunque da George Fischer (senior vice president,  group president Verizon Enterprise Solutions – VES): “questo accordo è una grande opportunità per VES ed i suoi clienti. […] E’ [un altro passaggio dell’attuale strategia IT volta] a permetterci di focalizzarci sull’aiutare i nostri clienti a connettersi in modo sicuro alle loro risorse cloud ed utilizzare applicazioni cloud.”

I due accordi appena menzionati segnano la fine dell’avventura di Verizon nel cloud, un’esperienza avviata nel 2011 in seguito all’acquisizione di Terremark e di vari data center  che si è tuttavia dovuta scontrare con la dura realtà del mercato, uno scenario nel quale sembra ormai affermato un deciso trend di consolidamento e ricorrono i soliti nomi.

Certo, casi come quella di Rackspace (seppur con alcune ombre, vedi tagli al personale) e Red Hat dimostrano che è possibile conquistare un proprio posto all’ombra dei grandi provider ma è indubbio che AWS, Microsoft ed affini sono sempre più i padroni della scena.

Fonti: 1, 2

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