Virgin Media decide di abilitare la Deep Packet Inspection sulle linee dei propri clienti, e lo farà almeno per il 40% della sua rete, con la speranza di poter ridurre il traffico P2P e il download di materiale illegale. La tecnica citata, deep packet inspection, come dice il nome stesso ha l'obiettivo di analizzare il contenuto di ogni singolo pacchetto dati che viaggia sulla rete, avendo così la possibilità di individuare quelli contenenti dati di reti P2P e eliminarli, facendo si che l'utente non possa riceverli sulla propria linea.



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