Passato il periodo nero della compagnia, che nel 2009 è stata oggetto di più vicende giudiziarie in seguito alla cessione di una parte consistente dell'azienda, ora Skype, il colosso del VOIP, di cui eBay detiene ancora il 30%, vorrebbe quotarsi in borsa con una IPO da 100 milioni di dollari. L'entrata in borsa potrebbe sicuramente cambiare le sorti della compagnia, che nell'ultimo anno non sono certo brillate, pur facendo segnare un ritorno ai conti in attivo nei primi mesi del 2010, rispetto alla perdita di quasi 420 milioni di Euro subita nel 2009. 
Leggi Skype mira a quotarsi in borsa, ma il business è ancora debole


LinkBack URL
About LinkBacks


Rispondi Citando

Segnalibri