Vista la situazione ed i dubbi che mi sono sorti, ho preso tra le mani il codice civile ed ho fatto un pò di ricerche, giusto per aggiornarmi un pò in materia.
Come detto da Archimede, si distingue tra la stipula dei contratti "B2B" e "B2C".
Questo perché è entrato in vigore il codice di consumo nel 2005 (che ha valenza superiore rispetto a quanto scritto nel c.c.) che ritiene essere automaticamente nulle le clausole ritenute vessatorie perché troppo lesive per il consumatore.
Per quanto riguarda i contratti B2B, inoltre, per l'accetazione del contratto con relative clausole vessatorie non basterebbe neanche la doppia accettazione: è necessaria la firma digitale del contratto o, eventualmente, la normale firma del contratto scritto su carta.
Ripeto che non sono un avvocato, mi piace tenermi informato, ma consiglierei a tutti i provider che non l'abbiano mai fatto (o che l'han fatto anni addietro) di far controllare il proprio contratto da un buon avvocato.


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