Fino a sette anni di carcere e multe salatissime: è quanto rischiano i dirigenti di alcuni dei colossi del web per diffusione online di materiale osceno e diffamatorio. A chiamare in causa i leader di Internet, quali Facebook, Google e Yahoo (ma sotto accusa ci sono anche Microsoft e altre 17 aziende) è il tribunale di Nuova Delhi: i rappresentanti delle aziende sotto processo devono presentarsi in India entro il prossimo 13 marzo per rispondere alle accuse mosse dal ministero delle Comunicazioni indiano che parla di contenuti in contrasto con il credo religioso.
 



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