E' chiaro che ancora nessuno è realmente pronto per realizzare una piattaforma tecnica degna di nota.
I primi che si sono buttati hanno ancora i "lavori in corso".
Nella mia Grid di test in 3 giorni di prove ho segnalato tanti di quei bug che dovrebbero pagare me
Sicuramente GoGrid è quello attualmente più flessibile ed evoluto ma siamo ben lungi dall'avere un prodotto come teorizzato nella definizione di Cloud.
Tanto per divagare un po', comunque, è fantastico come il popolo informatico sia spesso "boccalone". Il concetto di pool di risorse distribuite che può scalare esiste da una vita, adesso lo chiamano cloud e sono tutti ringalluzziti ma non c'è assolutamente nulla di nuovo sotto il sole, infatti, nel 99% delle pagine di chi offre tali servizi c'è la solita fuffa del marketing niente di più, se poi vai a vedere sotto c'è sempre la stessa struttura col trucco rifatto.
Se tanto mi da tanto allora io dovrei essere un genio visto che già un bel po' di anni fa avevo il mio pool sotto VMWare che gestivo direttamente e potevo creare e distruggere macchine a piacimento quando mi serviva per sviluppare e poi le bilanciavo davanti con l'appliance, certo non avevo la ridondanza geografica, ma sembra che manco tutti questi ce l'abbiano eh... io non lo chiamavo Cloud ma "Ambiente di Integration", lo so, fa molto meno figo...
Ultima modifica di Antonio; 19-11-2009 alle 10:43
Beato te, ti eviti gastriti ed ulcere dovute alle incazzature... anche se è un peccato perderti nel settore
PS: nel frattempo Ste ha pubblicato l'articolo, sto cercando di sistemare tutti gli accenti e spazi che se ne son andati ramenghi dal PDF alla pubbicazione online.
Le gastriti e le ulcere non le ho evitate, con questo sono 12 anni che faccio sto lavoro, ormai sono fottuto
La perdita non c'è, tutti i miei clienti staranno molto meglio senza di me
Il discorso Cloud mi interessa per un nuovo progetto dove il supporto informatico sarà per uso interno così non dovrò sorbirmi consulenti/commerciali che devono vendermi prodotti, sviluppo tutto per i ciufoli miei e non devo andare a rompere le balle a nessuno... self-service, easy![]()
Vedo con piacere che il mio thread è andato avanti.Sicuramente GoGrid è quello attualmente più flessibile ed evoluto ma siamo ben lungi dall'avere un prodotto come teorizzato nella definizione di Cloud.
Tanto per divagare un po', comunque, è fantastico come il popolo informatico sia spesso "boccalone". Il concetto di pool di risorse distribuite che può scalare esiste da una vita, adesso lo chiamano cloud e sono tutti ringalluzziti ma non c'è assolutamente nulla di nuovo sotto il sole, infatti, nel 99% delle pagine di chi offre tali servizi c'è la solita fuffa del marketing niente di più, se poi vai a vedere sotto c'è sempre la stessa struttura col trucco rifatto.
Se tanto mi da tanto allora io dovrei essere un genio visto che già un bel po' di anni fa avevo il mio pool sotto VMWare che gestivo direttamente e potevo creare e distruggere macchine a piacimento quando mi serviva per sviluppare e poi le bilanciavo davanti con l'appliance, certo non avevo la ridondanza geografica, ma sembra che manco tutti questi ce l'abbiano eh... io non lo chiamavo Cloud ma "Ambiente di Integration", lo so, fa molto meno figo...
Quoto ogni singola parola del tuo intervento e per sicurezza l'ho anche quotato
Quello attuale non è cloud, è semplicemente una VPS "a consumo".
Il vero cloud si avrà quando un utente X potrà gestire un server virtuale distribuito geograficamente che attinge risorse "dalla cloud" ovvero dalla infrastruttura geografica e non dal singolo nodo.
Ad esempio, una VPS potrebbe essere attivata un pezzo a Milano, un pezzo a Parigi ed un altro pezzo a Londra.
Ti serve più potenza? Ti servono, ad esempio, 64 core? (volutamente un numero superiore alla potenza delle attuali macchina in commercio) Benissimo, li acquisti e l'infrastruttura si adatta dantoti 16 core a Milano, 16 a Parigi, 16 a Londra e 16 a Francoforte.
Ti servono 40TB di spazio? Fai un qualcosa di distribuito tipo Amazon. E così via.
Questo è cloud, questo è avere macchine e risorse "nella nuvola", quello che ci stanno propinando adesso è semplicemente una piattaforma VPS standard con un pannellino che ti fa aumentare le risorse dietro pagamento.
La stessa identica cosa, si poteva fare anni fa e la stiamo già facendo noi per 2 clienti. Serve più CPU per 1 ora? Benissimo, 4 click su XenCenter e sei a posto.
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Il problema è che nella definizione, che si andata via via definendo (sorry), non si parla di infrastrutture distribuite geograficamente o di disaster recovery.
Si è parlato solo di scalabilità estrema e di allocazione delle risorse on demand, di cui la prima cosa è andata anche disattesa nei fatti.
Ad oggi il "cloud computing" è solo marketing, una ridenominazione di cose già esistenti da anni.
We we fermo questa frase è miaAd esempio, una VPS potrebbe essere attivata un pezzo a Milano, un pezzo a Parigi ed un altro pezzo a Londra.
Ti serve più potenza? Ti servono, ad esempio, 64 core? (volutamente un numero superiore alla potenza delle attuali macchina in commercio) Benissimo, li acquisti e l'infrastruttura si adatta dantoti 16 core a Milano, 16 a Parigi, 16 a Londra e 16 a Francoforte.Avevo detto tempo fa: "per me il cloud sarà davvero cloud quando potrò incollare insieme 8 server dell quadcore per avere una vps con 32 core in modo trasparente alle applicazioni"
Be, stranamente (molto, molto, molto, molto, molto, molto strano) la pensiamo uguale su almeno una cosa.![]()
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Ma è ovvio no?
Una della basi di sti sistemi cloud è la scalabilità TRASPARENTE. E trasparente vuol dire che me ne devo sbattere le palle di tutto. Devo poter passare da 32 a 64 core con un click, la macchina non si deve nemmeno riavviare. Figuriamoci se poi mi dicono che arrivato ad un certo numero di core devo creare un pool di server in bilanciamento (e non me ne frega niente che i bilanciatori me li diano loro o meno).
Probabilmente vivi un po' sulla luna.
Tu parli di macchina, alias non esiste alcun s.o. a cui cambi sotto il culo la ram o i core senza che il kernel vada in fumo.
Il tuo discorso è applicabile solo a livello applicativo, in tal caso però sei estremamente limitato all'applicativo stesso.
E' una soluzione che RackSpace fornisce con l'hosting cloud ma ti scordi che vai a tirare su qualsiasi applicativo che non sia compreso nel pacchetto hosting.
Parlo di macchina virtuale, quindi sono già un ambiente dove ho un pool di risorse disponibili.
Poi, non ho detto che c'è ORA. Ho detto che se veramente sto cloud è scalabilità trasparente, io voglio avere un sistema di virtualizzazione che muovendosi su un pool di macchine fisiche mi dia risorse in modo TOTALMENTE trasparente per le applicazioni. Ma non solo apache/mysql (CloudHosting di cui parli tu appunto), ma TUTTO.
Come è stato introdotto il plug and play per le stampanti non pensi possa essere fatto lo stesso per le CPU o la RAM? La cosa è MOLTO diversa, ma visto che ci si sta muovendo in questa direzione non penso si stia parlando di cose così fuori dal mondo.
Esatto, quindi quello che vuoi, non è cloud, è fantascienza, almeno oggi.
Posto che non ci sono limiti nella scienza e tutto può accadere, per il momento questa è fantascienza pura.
Scusami eh, poi non lamentarti che sono rude, cioè tu stai paragonando il P&P con un cambio di Kernel a caldo?
Di la verità, mi stai pigliando per il culo...
Che sappia io, ad oggi non esiste alcun Kernel che possa essere sostituito al volo. Un conto è caricare/scaricare moduli, un conto è cambiare al brucio il pezzo fondamentale su cui si basa un architettura e questo limite non è un limite del cloud ma dei s.o. attuali.
In pratica tu dici che vuoi il teletrasporto. Non è impossibile che fra 500 anni o più ci si arrivi, ma oggi lo lasciamo a Star Trek.
Per completezza di informazione, esistono alcuni tool che permetono il patching a caldo dei kernel, li provai quando ancora cercavo l'Eden dell'uptime, ma non è una via sicura perchè metà delle volte tiri delle sbombate a panic pazzeschi e comunque non puoi assolutamente riallocare le risorse in modo da aumentare core e ram, il tutto andrebbe ovviamente a meretrici.
Il cloud per definizione, è un pool di risorse, nulla di più. Il fatto che tu possa scalare è un discorso ma non puoi pretendere che ciò accada lasciandoti la gestione del S.O. e che ciò accada per magia.
Ovvio. Infatti parlavo di una situazione immaginaria e perfetta, dove tutte le promesse della cloud si avverano. Mica ho detto di avere la soluzione o che esista la soluzione al momento.Esatto, quindi quello che vuoi, non è cloud, è fantascienza, almeno oggi.
Ho semplicemente detto: per me scalabilità trasparente è questo. Punto.
Infatti, situazione ideale.Posto che non ci sono limiti nella scienza e tutto può accadere, per il momento questa è fantascienza pura.
No. Infatti, siccome sapevo te ne saresti uscito con sta sparata, ho precisato subito:Scusami eh, poi non lamentarti che sono rude, cioè tu stai paragonando il P&P con un cambio di Kernel a caldo?
Di la verità, mi stai pigliando per il culo...
(da notare la prima parte in grassetto in cui parlo di futuro, e la seconda dove specifico che il plug and play e quello che chiedo sono due cose totalmente diverse)Come è stato introdotto il plug and play per le stampanti non pensi possa essere fatto lo stesso per le CPU o la RAM? La cosa è MOLTO diversa, ma visto che ci si sta muovendo in questa direzione non penso si stia parlando di cose così fuori dal mondo.
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