Ciao a tutti, sono nuovo e questo è il mio primo post su HT.
Trovo questo thread sul Cloud Hosting molto interessante.
Vorrei, se mi è consentito, dare un parere personale, anche perchè molte cose dal punto di vista tecnico le avete già dette voi.
Come premesso, il mio commento è una personale interpretazione del CH, anche perché come è stato già scritto, si tratta di qualcosa che è ancora in via di definizione e non è stata ancora ultimata una specifica completa e riconosciuta.
Secondo la mia opinione, il CH in realtà non è una nuova tecnologia, ma semplicemente un modo differente (più intelligente e razionale) di applicare ai servizi managed la tecnologia già esistente.
Il principale vantaggio dell'architettura cloud, è certamente quello di poter allocare l'adeguata quantità di risorse per ciascun cliente (alle sue applicazioni, siti web, database, ecc) sulla base di quella che è la reale necessità del momento, GENERALMENTE garantendo (dato che di solito il CH si implementa con risorse che scalano su piattaforme piuttosto potenti) la gestione di eventuali picchi (anche considerevoli) di richieste.
Dal punto di vista economico (tanto per parlare di vili $$$ €€€ e quan'altro), il Cliente dovrebbe pagare un canone per il servizio di base (che può comprendere la normale assistenza e tutto ciò che può considerarsi "di base") e un costo proporzionato alle risorse hardware e software che ha utilizzato.
In questo modo c'è un vantaggio bilaterale: il provider non è obbligato ad allocare risorse al cliente che poi non vengono utilizzate (evitandone così l'inutile spreco) ed il cliente paga quello che effettivamente consuma.
Questa è la base del servizio... poi si può aggiungere la HA hardware, eventualmente anche quella geografica, ecc ecc...
E' chiaro dunque, che un servizio di CH può interessare a chi ha siti o applicazioni con visite non costanti nel tempo (e può essere un vasto range di utenti). Esempio stupido: un'Azienda che vende panettoni online avrà il sito bersagliato (sempre se li produce buoni) prevalentemente a novembre e dicembre. Gli altri mesi, il sito avrà sicuramente meno visitatori e funzionerà come sito vetrina. L'adozione del cloud hosting dovrebbe permettere all'Azienda di far fronte alle numerose richieste del periodo natalizio senza problemi e disservizi e, contestualmente di avere un canone annuo conteggiato con porzioni di costo mensili piuttosto bassi, ad eccezione di novembre e dicembre.
Con il cloud hosting comunque, un cliente si aspetta - dal momento che è disposto a pagarlo - un servizio che possa prontamente sorreggere, per periodi non costanti nel tempo e a volte molto limitati, grandi carichi di lavoro.
Per questo, a mio avviso, se un provider vuole offrire servizi di cloud hosting, deve dotarsi di una infrastruttura hardware adeguata.
Sempre a mio avviso, avere 3 macchine (1 web server, 1 mail server, 1 db server), per quanto potenti esse siano, non significa essere pienamente pronti a fare cloud hosting. Se ho un solo server web e si satura perché viene superato il limite dei MaxClients, sono comunque fritto!!!
E' chiaro al tempo stesso che il concetto di illimitato non esiste e, chiaramente, anche una infrastruttura di grandi dimensioni può saturarsi.
Dunque secondo me, il problema non è la tecnologia in se, ma il suo utilizzo e - SPECIALMENTE - le eventuali frottole che si dicono ai clienti, lavorando sul marketing e su apposite strategie di comunicazione.
Con questo, ovviamente, non è mia intenzione fare allusioni a nessuno in particolare.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Un saluto.
Pietro.


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