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Discussione: Sistemi di cloud privati

  1. #31
    GrG
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    Webhosting Guru L'avatar di GrG
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da filosofomatto
    Avete quindi già provato qualcosa? Io lo vorrei provare anche sul mio pc a casa.
    Cosa mi server? Devo avere un sistema molto potente o può bastare il mio piccolo
    i3 con 8 giga di RAM? Voi lo avete provato cosi il private cloud?
    [dissolvenza]

    Citazione Originariamente Scritto da filosofomatto
    Chiaro che sono un esperto
    Scusa un attimo filosomatto, rispondo solo perchè qui mi si vuole far passare per un cretino e invece non lo sono. Perdonami ma qui non sono l'unico che ha sospettato che tu e Stress foste la stessa persona, e hai capito perchè.

    Visto che ti attacchi sul mio titolo "Evangelista" e addirittura al nick di DonChisciotte in modo ridicolo, parliamo un pò del tuo essere filosofo. Dovresti sapere qualcosa di logica, invece un tombino ne sa di più.

    Ti faccio un discorso a freccette, ma solo per far capire che qui qualcuno che non capisce le cose c'è ma non sono io.

    Stress è partito parlando di cloud e dicendo che gli permette di mettere più server virtuali nello stesso fisico. Lo chiamava "cloud". Io, conseguentemente, gli ho risposto che "cloud" è una cosa molto più ampia e quella di cui lui parlava era virtualizzazione e basta. Poi sei arrivato tu che mi hai detto che la virtualizzazione non esiste da così tanto tempo. Io ti ho conseguentemente risposto che la virtualizzazione è nata piano piano come evoluzione del chroot che non è "Forse intendi dire l'utility UNIX per ripristinare il GRUB? E cosa centra qui il CHROOT?" bensì come dice il primo risultato su Google:
    Citazione Originariamente Scritto da wikipedia
    Normalmente un software può accedere a tutti i dischi e le risorse del sistema operativo, compatibilmente con i permessi; l'operazione di chroot consiste nell'eseguire il programma bloccato dentro una sottodirectory, permettendogli di accedere solo alle risorse di cui ha strettamente bisogno.
    E quindi è attaccatissimo al mio discorso sulla virtualizzazione come sistema per garantire l'isolamento e l'utilizzo effettivo delle risorse.

    Adesso please datti una calmata perchè qui l'unico agitato sei tu, magari ripristina un due o tre grub usando l'utility chroot così torni in te. E se sei già in te così è un gran casino. Evita anche gli insulti nei miei confronti perchè ho un curriculum ed esperienze che parlano, e farmi dare del deficiente da una persona con autorità zero non è il massimo. Grazie ancora.

    Nessun libro comunque, lo scopo di quel testo è far cadere in contraddizione o confondere l'interlocutore. Se l'interlocutore è già contraddetto e confuso il libro non serve.
    Giorgio (GrG) Bonfiglio
    Cloud Evangelist, System/Network Engineer
    http://blog.grg-web.eu/ http://www.giorgio-bonfiglio.tel/



  2. #32
    Webhosting Guru Junior L'avatar di DonChisciotte
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Non ho parole, ma davvero... Mi viene solo da sorridere a leggere quel post..

    Bah..
    cavalier senza paura di una solitaria guerra..

  3. #33
    GrG
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Se non altro adesso sappiamo come si chiama l'utility per ripristinare GRUB!
    Giorgio (GrG) Bonfiglio
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  4. #34
    Uno
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da filosofomatto Visualizza Messaggio
    Uno è un candidato giusto secondo me per approfondire questa cosa.
    Almeno qui nel suo discorso parla già della technologia cloud come put (input) e get (output).

    Si può approfondire il discorso?

    Ti seguo Uno, sono qui e ti seguo. Ti prometto che a differenza di altri non cercherò di smontarti o confonderti con l'ausilio di qualche libro, ma sarò qui per condividere con te la technologia.
    Si certo che si può approfondire ma se è vero che la filosofia si può applicare all'informatica non è altrettanto vero con il filosofeggiare.
    E' necessario avere un bisogno da soddisfare e poi trovare il miglior modo per farlo.
    Purtroppo questo principio è spesso disatteso, vuoi per gli interessi economici vuoi per il contorcimento di certe menti, quindi spesso si cerca di creare un bisogno che non c'era e comunque si cerca di soddisfarlo rendendo il percorso più complicato di quello che è....
    Comunque quando mi segui cerca di non stare troppo attaccato dietro.

    Quali sono i punti di contatto ed i punti di divergenza tra la virtualizzazione ed il cloud?

    In entrambi c'è una sorta di "sopra gestore" o "ingresso" a cui è dato un nome solo nella virtualizzazione (nel cloud non mi risulta) tipo hypervisor o altro.
    La differenza è che nella virtualizzazione i sistemi gestiti da questo ingresso hanno compiti e definizioni ben precise, se hai un vps destinato a gestire un database ogni richiesta per il database va li ed ogni altro tipo di richiesta non ci va, nel cloud (almeno spinto ai massimi livelli, poi adesso, e qui è il caso, si parla di cloud intendendo di tutto) il gestore indirizza verso la situazione più favorevole in termini di distanza temporale, detto in parole povere deve sfornare quello che occorre nel minor tempo possibile.
    Altra differenza è che il gestore della virtualizzazione ha un posto preciso (o più posti) mentre il gestore del cloud se questo fosse completo e totale dovrebbe essere indipendente, replicato in ogni nodo/nuvola.
    A quanto mi risulta il cloud totale e completo non esiste ancora, una sola parte è implementata nel meccanismo che sostiene internet, cioè nei dns... quando ci affacciamo sul web il sistema ci mette in contatto con quello che chiediamo, però mirror e scopiazzatori a parte solo metà del concetto cloud è implementato, cioè il fatto che noi possiamo accedere da luoghi diversi, ma le risorse non sono ovunque, sempre da determinati punti devono arrivare.
    L'olografia rende bene il concetto di cloud spinto ai massimi livelli, quello che oggi è possibile è ragionare in termini di nodi e definire cloud una risorsa (che ricordiamolo può essere un contenuto, un contenente, forza lavoro altro) che risiede in più nodi in maniera replicata ed è accessibile da ognuno di questi nodo da chiunque ne abbia le credenziali corrette.

    Grg le spara grosse e probabilmente nel 2000 era ancora che giocava con le bambole (di plastica prima che faccia la battuta), è altresì vero che come si confondono virtualizzazione e cloud si confonde anche virtualizzazione ed isolamento, ma per i meno giovincelli come me non è poi tanto strano pensare ai primi multitasking (vocabolo informatico che oggi è talmente scontato da non essere neanche considerato) come i progenitori della virtualizzazione. E quello non dico che si iniziava a pensare con le bobine ma poco ci manca.

    Poi vogliamo (o volevi Filosofo) parlare di come si possono fare queste cose? Come detto sopra bisogna prima stabilire che obiettivo ci si pone, altrimenti facciamo i discorsi di quelli che chiedono che hardware gli servirà per un sito che potrebbe andare da 100 visitatori al mese a 10000 al giorno.


    Tanto per evitare argumentum ad hominem, di cui inizio ad avere le tasche piene, per chi non lo sapesse non sono un esperto e non ho mai lavorato per grandi aziende.... e adesso vado a prendere un pò di aria.

  5. #35
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da Uno Visualizza Messaggio
    Si certo che si può approfondire ma se è vero che la filosofia si può applicare all'informatica non è altrettanto vero con il filosofeggiare.
    E' necessario avere un bisogno da soddisfare e poi trovare il miglior modo per farlo.
    Purtroppo questo principio è spesso disatteso, vuoi per gli interessi economici vuoi per il contorcimento di certe menti, quindi spesso si cerca di creare un bisogno che non c'era e comunque si cerca di soddisfarlo rendendo il percorso più complicato di quello che è....
    Comunque quando mi segui cerca di non stare troppo attaccato dietro.

    Quali sono i punti di contatto ed i punti di divergenza tra la virtualizzazione ed il cloud?

    In entrambi c'è una sorta di "sopra gestore" o "ingresso" a cui è dato un nome solo nella virtualizzazione (nel cloud non mi risulta) tipo hypervisor o altro.
    La differenza è che nella virtualizzazione i sistemi gestiti da questo ingresso hanno compiti e definizioni ben precise, se hai un vps destinato a gestire un database ogni richiesta per il database va li ed ogni altro tipo di richiesta non ci va, nel cloud (almeno spinto ai massimi livelli, poi adesso, e qui è il caso, si parla di cloud intendendo di tutto) il gestore indirizza verso la situazione più favorevole in termini di distanza temporale, detto in parole povere deve sfornare quello che occorre nel minor tempo possibile.
    Altra differenza è che il gestore della virtualizzazione ha un posto preciso (o più posti) mentre il gestore del cloud se questo fosse completo e totale dovrebbe essere indipendente, replicato in ogni nodo/nuvola.
    A quanto mi risulta il cloud totale e completo non esiste ancora, una sola parte è implementata nel meccanismo che sostiene internet, cioè nei dns... quando ci affacciamo sul web il sistema ci mette in contatto con quello che chiediamo, però mirror e scopiazzatori a parte solo metà del concetto cloud è implementato, cioè il fatto che noi possiamo accedere da luoghi diversi, ma le risorse non sono ovunque, sempre da determinati punti devono arrivare.
    L'olografia rende bene il concetto di cloud spinto ai massimi livelli, quello che oggi è possibile è ragionare in termini di nodi e definire cloud una risorsa (che ricordiamolo può essere un contenuto, un contenente, forza lavoro altro) che risiede in più nodi in maniera replicata ed è accessibile da ognuno di questi nodo da chiunque ne abbia le credenziali corrette.

    Grg le spara grosse e probabilmente nel 2000 era ancora che giocava con le bambole (di plastica prima che faccia la battuta), è altresì vero che come si confondono virtualizzazione e cloud si confonde anche virtualizzazione ed isolamento, ma per i meno giovincelli come me non è poi tanto strano pensare ai primi multitasking (vocabolo informatico che oggi è talmente scontato da non essere neanche considerato) come i progenitori della virtualizzazione. E quello non dico che si iniziava a pensare con le bobine ma poco ci manca.

    Poi vogliamo (o volevi Filosofo) parlare di come si possono fare queste cose? Come detto sopra bisogna prima stabilire che obiettivo ci si pone, altrimenti facciamo i discorsi di quelli che chiedono che hardware gli servirà per un sito che potrebbe andare da 100 visitatori al mese a 10000 al giorno.


    Tanto per evitare argumentum ad hominem, di cui inizio ad avere le tasche piene, per chi non lo sapesse non sono un esperto e non ho mai lavorato per grandi aziende.... e adesso vado a prendere un pò di aria.
    Ciao Uno,

    credimi anche io ho le tasche piene qui di mettermi a tu per tu con le persone. Comunque se vogliono continuare a seguire la conversazione che ben venga, spero solo che non ricomincino ad attaccare solo per far uscire aria dalla bocca e mettersi qui al centro dell'attenzione con delle discussioni off-topics.

    Desidererei invece ritornare al discorso del private cloud in maniera però più professionale senza guardare obbligatoriamente indietro nel tempo sennò ci perdiamo nuovamente nel discorso.

    So solo che, se mi guardo intorno oggi, altro che Windows 3.1, Dos 6.2 e qualche distribuzione linux. Oggi il mondo dell'informatica si è evoluto a livelli esponenziali. Bisogna starci dietro aggrappati per bene altrimenti ti perdi davvero il treno.

    Non vorrei perdermi questo di treno, tutto qua, cioè quello che sta passando oramai da un pochino e che è il cloud computing.

    Che poi alcuni lo mixano con dei bei nomi, (iCloud, iOnTheFly, "i" e li mortacci loro, "i" e che ne so io!!!!) altri per architettura, comunque sia, si sta parlando di cloud.

    Penso che questo sarà l'anno del boom di questa technologia e non me la voglio perdere.

    Mi aggiorno, ci sto dietro, mi scarico tutto quello che posso e provo e riprovo e scopro come in fondo sia diventato facile muoversi all'interno delle technologie. Altro che bobine!

    Quando mai negli anni 90' potevamo solo pensare di scaricarci un programmino, che ne so, basterebbe il VMplayer, e ci tiravi su delle macchine virtuali? Ma vi siete dimenticati come erano lente le connessioni?

    Io mi trovavo in germania a quei tempi e lavoravo per la Wal*Mart Stores Inc. come DV Operator e Help-Desk di 2° livello.
    Dovevo lavorare con l'host (Mainframe AS400) e alcune macchinine con OS2 Warp e Windows 95.

    Cosa ci facevo?

    Dalla sede tedesca mi loggavo all'Host della Wal*Mart con sede ad Arkansas in America. Entravo con la mia utenza nell'host e mi marcavo una serie di reports che volevo avere.

    Una volta marcati i reports, me li prenotavo sul mio sistema Windows 95. Poi me li convertivo in formato TXT e li
    mettevo in una coda di stampa su un pc che faceva da server con il sistema operativo OS2 Warp installato direttamente dai tecnici IBM del posto. Li preparavo insomma secondo le mie esigenze, facendo trunk, append e quant'altro. Dopodichè li spedivo nella coda di stampa.

    La coda di stampa veniva gestita dall'OS2 Warp (crashava ogni tre per due) e poi una IBM 3000 a stampa continua me li stampava. (Vedi su google IBM Infoprint 3000) per capire di cosa sto parlando.


    Dopo un paio di ore passate a rimettere la carta, cambiare i toners, mettere in ordine le stampe, li portavo alle ore 6:30 del mattino (dopo aver passato tutta la notte al CED) al CEO della Wal*Mart, praticamente il Presidente dell'azienda.

    A casa lavoravo (o meglio giocherellavo allora per essere sincero) con il mio Compaq Presario super computer con modem da 14.400 k e la scheda video da 8 mbyte. Disco fisso??? Non ricordo più, forse 10 gigabyte. Ram 4 moduli da 256 kilobyte.

    Viene da ridere? Eravamo negli anni 90'. Questo ti potevi permettere.

    Oggi invece vai a casa, accendi il tuo minibolide con 8 gigabyte di ram, con un pentium i3 a 3.06 GHz (senza Overclooking), hai una scheda video da 1 giga e una connessione fissa ADSL come se tu fossi la telecom in persona e ci fai quello che vuoi.

    Con dei bei programmini, che solo oggi trovi da scaricare e anche gratis a volte (VMplayer ad esempio) o l'Hypervisor di Microsoft se hai un server 2008 R2 e ti ci crei una infrastruttura con tanto di Active Directory, quindi OU's e anche gli user's virtuali. Ti sembra di essere il System Manager di una grande azienda.

    Ti sembra poco questo?

    Poi parliamo le differenti architetture di cloud. SaaS (Software as a Services) PaaS (Platform as a Services) IaaS ( Infrastructure as a Services).

    Solo a te la scelta quindi.

    Ciao

  6. #36
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    Re: Sistemi di cloud privati

    uhm...

    4moduli da 256kilobyte di ram ed un hard disk da 10gb?

    come funzionava l'indirizzamento? Oo
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  7. #37
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da EvolutionCrazy Visualizza Messaggio
    uhm...

    4moduli da 256kilobyte di ram ed un hard disk da 10gb?

    come funzionava l'indirizzamento? Oo
    Ciao Evolution,

    ti ripeto non mi ricordo bene. Sto parlando di 22 anni fà.
    Posso solo dirti che ci voleva un monte ti tempo prima che potessi lavorare con il pc.
    Per non parlare poi della connessione a internet. A quei tempi mi ricordo che usavo Compuserve e AOL.

    Erano gli albori del desktop computer credo. Niente di interessante. Multimedialità? Un sogno! Multitasking? Ma stiamo scherzando vero?

    Ciao

  8. #38
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    Re: Sistemi di cloud privati

    AOL esiste tutt'ora e per restare in tema le connessioni lente che nomini (ora siamo a 64kbit/sec ... con cui è un sogno scaricare vmware player) e costose (nello specifico ISDN) sono tutt'ora usate quando serve appunto *AFFIDABILITà* e *CONTINUITà DI SERVIZIO* (e sicurezza)
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  9. #39
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da filosofomatto Visualizza Messaggio
    Multitasking? Ma stiamo scherzando vero?
    No avevo il mio multitasking (diciamo che considerando cpu, ram etc era quasi solo un freezer di apllicazioni, ma volendo lasciavo piccole computazione in background) perfino con il dos
    Non era una cosa tanto usata... (intendo dalla massa) ma a differenza del cloud (di cui ancora c'è più fumo che arrosto) era veramente utile.

    A quei tempi (parliamo di proc 8086 o poco più) c'era la memoria standard di 640kb e poi si poteva estendere (e molte applicazioni non se ne facevano nulla perchè non sapevano usarla), e di solito con l'estensione si arrivava ad 1mb circa.
    Gli hard disk erano di poche decine di MB.

    Sono passati anche per me più di 20 anni (direi che ci avviciniamo più ai 30) ma per come facevo frullare quei pc ricordo ancora parecchie cose.

  10. #40
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da Uno Visualizza Messaggio
    Ne parlano perchè esiste ma non come intendi tu

    Mi potresti dare una definizione di cloud privato ? Voglio capire se intendiamo la stessa cosa ma non riusciamo a spiegarci o se intendiamo proprio due cose differenti

  11. #41
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da Stress Visualizza Messaggio
    Mi potresti dare una definizione di cloud privato ? Voglio capire se intendiamo la stessa cosa ma non riusciamo a spiegarci o se intendiamo proprio due cose differenti
    la definizione la trovi qui:
    http://csrc.nist.gov/publications/ni.../SP800-145.pdf

    Private cloud. The cloud infrastructure is provisioned for exclusive use by a single organization comprising multiple consumers (e.g., business units). It may be owned, managed, and operated by the organization, a third party, or some combination of them, and it may exist on or off premises.

    il contrario di pubblico:
    Public cloud. The cloud infrastructure is provisioned for open use by the general public. It may be owned, managed, and operated by a business, academic, or government organization, or some combination of them. It exists on the premises of the cloud provider.
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  12. #42
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da EvolutionCrazy Visualizza Messaggio
    la definizione la trovi qui:
    http://csrc.nist.gov/publications/ni.../SP800-145.pdf




    il contrario di pubblico:

    Ciao Evolution,

    si esatto, e poi c'è anche l'hibrido quello che cioè unisce sia il privato che anche il pubblico.
    Interessante documento. Grazie per averlo postato.

    SaaS penso sia per me al momento quello più adatto, non mi devo preoccupare di niente solo delle applicazioni. Al resto ci pensano loro. Poi alla fine è quello che vuoi no?

    Cosa mi importa come gestiscono loro la cosa, pago solo quello che utilizzo e se la cosa và bene ci ricavo anche il profitto in quello che ci faccio sopra.

  13. #43
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da EvolutionCrazy Visualizza Messaggio
    AOL esiste tutt'ora e per restare in tema le connessioni lente che nomini (ora siamo a 64kbit/sec ... con cui è un sogno scaricare vmware player) e costose (nello specifico ISDN) sono tutt'ora usate quando serve appunto *AFFIDABILITà* e *CONTINUITà DI SERVIZIO* (e sicurezza)

    Ciao Evolution,

    non lo metto in dubbio che esiste ancora AOL mentre invece non posso dire lo stesso di Compuserver.
    Non credo comunque che sia un sogno scaricare il VMplayer oggi. Ti basta una ADSL che oggi ti viene offerta praticamente anche dal panettiere.

    Per quanto riguarda le connessioni devo darti ragione, perchè purtroppo viviamo in italia e sotto questo aspetto ci possiamo paragonare ai livelli del terzo mondo quando in germania o in inghilterra ti offrono connessioni via cavo flat da 100 Gibabit/s a 20 euro al mese.

    In italia? Vodafone 59 euro al mese anche se nella loro pubblicità di promettono il mondo per avere una connessione ADSL Flat a 7 MBbit/s che poi non è mai pulita. Canali occupati, cadute di connessione e cosi via. Fai un test con lo speed-test e ti accorgi quanto ti stanno rubando al mese di soldi.


    Questi possono essere effettivamente deterrenti per l'uso di un servizio cloud, almenochè sei una azienda e ti fai dedicare una linea solo per te.

    Ma questo si lo sappiamo tutti oramai. Il privato è solo cliente di ultima categoria.

  14. #44
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    Re: Sistemi di cloud privati

    non mi riferisco alle velocità di picco...

    facevo proprio l'esempio di circuiti ISDN dedicati che danno poca banda a prezzi salati... ma sono richiesti in ambito per esempio finanziario o dove serve continuità e sicurezza del servizio...

    nominavo quell'esempio proprio per farti capire che le "cloud" hanno lo scopo di fornirti capacità scalabile praticamente all'infinitino e continuità di servizio praticamente 100%... caratteristiche che per essere realizzate tramite "cloud privata" richiedono disponibilità di fondi molto ampia... diverso invece se ci si limita ad usare una porzione di una cloud già esistente (cloud pubblica)

    SaaS etc non hanno nulla a che vedere con la differenziazione sistemi cloud privati VS sistemi cloud pubblici
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  15. #45
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    Re: Sistemi di cloud privati

    Citazione Originariamente Scritto da EvolutionCrazy Visualizza Messaggio
    non mi riferisco alle velocità di picco...

    facevo proprio l'esempio di circuiti ISDN dedicati che danno poca banda a prezzi salati... ma sono richiesti in ambito per esempio finanziario o dove serve continuità e sicurezza del servizio...

    nominavo quell'esempio proprio per farti capire che le "cloud" hanno lo scopo di fornirti capacità scalabile praticamente all'infinitino e continuità di servizio praticamente 100%... caratteristiche che per essere realizzate tramite "cloud privata" richiedono disponibilità di fondi molto ampia... diverso invece se ci si limita ad usare una porzione di una cloud già esistente (cloud pubblica)

    SaaS etc non hanno nulla a che vedere con la differenziazione sistemi cloud privati VS sistemi cloud pubblici
    Ciao Evolution,

    oh scusa non avevo capito. Pensavo parlassimo ancora di 22 anni fà.
    Riguardo il private cloud. Vedo che hai buone competenze in materia e mi piacerebbe approfondire con te un pò il discorso se ti và.

    Ho visitato alcuni siti che trattano il tema molto approfonditamente. Devo dire che con il System Center 2012 della Microsoft si sono fatti passi da giganti. Mi riferisco al Server VMM che è poi il cuore della private cloud per cosi dire e anche dell'AppController con la quale poi ti gestisci la tutta la cloud dal portale self-service o dalla console.

    Ti basta veramente poco per realizzarlo. Ho guardato appunto delle video sessioni che ti fanno vedere come è possibile eseguire l'installazione anche avendo a disposizione solo un serer con 8 Gigabyte di RAM.

    Il server deve essere un Windows Server 2008 R2 a 64 bit per poter abilitare successivamente il ruolo dell'Hypervisor.

    Con l'Hypervisor poi ti crei tutte le altre macchine che ti servono.

    Potresti anche usare una combinazione Server - Client con l'aiuto del WAIK. Quindi utilizzeresti il tuo Windows 7 per eseguire l'installazione e ti risparmi nuovamente un'altro server virtuale.

    La cosa bella del VirtualMachineManager è quella che riesce a gestire sia macchine virtuali Hypervisor e anche Citrix-Xen cosiccome macchine bare-metal fisiche quindi e anche senza sistema operativo preinstallato. Fantastico.

    Dipende chiaramente da quello che tu ci vuoi fare, penso che il System Center 2012 anche se non lo installi completamente con tutti gli annessi tipo DPM (Data Protection Manager), Orchestrator, SCSM (SystemCenterManager), Ops (Operation Manager), ConfigMan (Configuration Manager) e cosi via, comunque ti dicevo che lo puoi fare girare ugualmente.

    Prendi una macchina ci metti su il sistema operativo poi ci installi l'IIS e il Silverlight, il SQL Server 2008 R2 SP1, il WAIK e poi parti con l'installazione del VMM e successivamente dell'AppController.

    Dopo un po ti ritrovi già nella console cvioà nel portale Appcontroller e cominci a gestire i tuoi servizi.

    Credo che il tutto sia una gran bella cosa.

    Da provare assolutamente credimi.

    Ciao

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