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Risultati da 16 a 21 di 21
  1. #16
    Nuovo utente
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    6

    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Mark79 Visualizza Messaggio
    In ogni caso, rifletti anche su quello che ti ha scritto revhosting "Tempo un paio di giorni e me ne verrà in mente uno migliore" sei super arci sicuro che ti necessita proprio quel nome a dominio?
    Temo questo è fuori discussione. Non solo il nome non dipende da me, ma ora mai è stato ampiamente accettato tra i colleghi che ne risentono un “legame nostalgico”. E' da un paio di anni che cerchiamo di lanciare la nostra idea.

    Tornando a UDPR ho trovato uno studio legale in Repubblica Ceca (uno dei provider dell’UDPR era ceco, appunto) con un prezzo di € 600, disponibile, a quanto pare, di occuparsi del caso.
    Insomma le mie intenzioni sono queste: per ora registrare le estensioni nazionali usabili, in un prossimo futuro se e come il progetto fidelizzerà il/i probabile/i cliente/i si tenterà di ottenere dominio in questione.



  2. #17
    HT Member
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    So che nel 99% dei casi, se il nome a dominio è ESATTAMENTE il marchio che hai registrato, lo vinci.
    Per ottenere invece la riassegnazione a tuo nome devi apporre un valido motivo come ad esempio il possesso di un marchio registrato o comunque di un marchio "de facto".
    ma fa differenza se il marchio è stato registrato dopo anni che esiste il sito col nome del marchio registrato?
    esempio pratico,da non prendere sul serio,
    io mi registro OGGI il marchio hostingtalk(se non è registrato),e allora ... hostingtalk.it perde il dominio automaticamente???e io ho il diritto di reclamarlo????

  3. #18
    Webbologo L'avatar di Mark79
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Citazione Originariamente Scritto da ttre Visualizza Messaggio
    io mi registro OGGI il marchio hostingtalk(se non è registrato),e allora ... hostingtalk.it perde il dominio automaticamente???e io ho il diritto di reclamarlo????
    Il tuo è un'ottimo quesito e sono contento che lo hai posto.

    Hostingtalk non è un marchio registrato ma possiamo ragionevolmente ritenere che sia un marchio de facto, cioè è talmente tanto famoso che il suo nome essendo conosciuto da tutti è come se sia un marchio.

    In questo caso, non solo Hostingtalk potrebbe resisterti ma potrebbe anche farti causa perché hai registrato il marchio.

    Diverso il discorso di un sito anonimo, in questo caso c'è la possibilità concreta di perdere il nome a dominio

  4. #19
    Provider L'avatar di revhosting
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    E se invece è il contrario? Dominio cipolla.com squattato dal 2000. Nel 2010 creo l'azienda Cipolla Srl. Questo lo ritengo il più grande problema con l'UDRP perchè comunque la vedi hanno ragione entrambi. Come ICANN decida chi è il vincitore non lo capisco.

  5. #20
    HT Member
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    51

    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    leggo ora ora sta cosa che taglia la testa al toro ,la registrazione di un dominio ,fatta prima della registrazione del marchio,è equiparabile alla registrazione del marchio,quindi chi prima arriva........
    Le procedure di riassegnazione (nomi a dominio) sono particolarmente convenienti in quanto consentono di ottenere la titolarità del dominio illegittimamente registrato da terzi in brevissimo tempo, ma esse sono possibili solo in presenza di tre fondamentali requisiti:1) identità o somiglianza tale da creare confusione tra il nome a dominio ed il marchio registrato del ricorrente;
    2) assenza di un qualunque diritto o titolo sul dominio in capo all’attuale intestatario;
    3) malafede nella registrazione o nell’uso del dominio.
    Se il titolare del marchio registrato riesce a dimostrare l’esistenza dei requisiti di cui ai pti n. 1) e 3) e l’attuale assegnatario del dominio non riesce a dimostrare l’esistenza del requisito di cui al pto n. 2), l’Ente conduttore prescelto dal ricorrente in persona del saggio o del collegio di saggi nominato provvederà a disporre il trasferimento del dominio in contestazione a favore del titolare del segno. È sufficiente che uno soltanto di questi requisiti manchi perché la procedura non vada a buon fine. [ufficiobrevetti.it]

  6. #21
    Webbologo L'avatar di Mark79
    Data Registrazione
    Jan 2011
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    Roma
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    195

    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Citazione Originariamente Scritto da ttre Visualizza Messaggio
    leggo ora ora sta cosa che taglia la testa al toro ,la registrazione di un dominio ,fatta prima della registrazione del marchio,è equiparabile alla registrazione del marchio,quindi chi prima arriva........
    Le cose non stanno proprio così. Innanzitutto, per i domini .IT non c'è solo la procedura di riassegnazione, molto può essere fatto anche a livello di NIC.it il cui ufficio legale è molto ben diretto con competenza e ragionevolezza. Molto altro può essere fatto in un aula di tribunale senza ricorrere ad una procedura di riassegnazione che è molto costosa ed ha quei rigidi criteri molto rigidi che hai esposto.

    C'è una parte della giurisprudenza che vede nel nome a dominio un vero e proprio marchio che come tale deve essere tutelato. Devo dire che alcuni colleghi sono riusciti ad argomentare con successo una tale fattispecie. Molti altri (la maggioranza) hanno avuto questa tesi rigettata dai tribunali (soprattutto alcuni tribunali) ed il nome a dominio è stato riassegnato dal nic.it a seguito della sentenza.

    L'argomento è molto dibattuto e verrà affrontato nel prossimo congresso di diritto informatico che stiamo organizzando.

    Nel caso specifico, però, una tale argomentazione non è applicabile, l'intestatario del sito .com è un classico cybersquatter con un sito di una unica pagina pieno di link pubblicitari e di un annuncio di sito in vendita. In nessun caso può affermare che la sua non vi sia malafede nell'uso del dominio de quo. La riassegnazione sarà una semplice formalità

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