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  1. #1
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    Cybersquatting .com cosa fare?

    Ciao a tutti,

    Lettore da tanto, scrittore da oggi. Espongo il mio problema; un po’ perché sono perso un po’ perché non so da dove partire.
    Lavoro a un progetto che sta (almeno spero, la realtà effettiva è al quantomeno non chiara) prendendo delle pieghe interessanti.

    In pratica la mia intenzione futura e quella di aprire p.iva su questo progetto (non è questo il punto).
    Ora il dominio .it è stato registrato ma quello che mi interessava era il .com.
    Ecco: il .com è già registrato, da un cybersquatter (con tanto parking, domain tasting & co...). Ora potrei appellare al registrar non che al ICANN in quanto i dati sono chiaramente fasulli:
    Il registrante è Daina Traiding Company Limited Ltd, dalle isole Seychless. Questo meraviglioso paradiso sopra Madagascar (e si le mie ricerche me le sono fatte) non ha alcun registro delle imprese. Un’impresa lì è al 100% anonima (con tanto di politiche fiscali ridicole). Ora non ho alcuna possibilità di dimostrare che si tratta di una compagnia fasulla (fatte pure le vostre ricerche ha si o no altri 4000 domini in parking).
    Nulla di male nel registrare la compagnia alle isole Seychless, ma il numero di telefono è lettone; email è ucraina; indirizzo riporta nome di un edificio (con tanto di numero civico) nella capitale Victoria al posto della via.

    Chiariamo che per scoprire che la compagnia era delle isole Seychelles c'ho impiegato mesi e mesi (da una parte specifica che è in Afghanistan, da un altra tutt'altro, è fatto per confondere).
    Ecco l'indirizzo è questo:
    -4.623801,55.452314 - Google Maps

    Credo le raccomandate con burocrazie legali (in precedenza hanno funzionato ad altri miei casi) non ha senso tanto tornerebbero (no, non tornerebbero ma nemmeno sarebbero consegnate).

    Ora dopo avervi disturbato con la mia schifosissima storia e tutt'altro che interessante vicenda, cosa dovrei fare per ottenere il dominio?
    La p.iva sarà registrata successivamente alla registrazione del dominio, quindi posso far valere il diritto al nome dominio?
    Non ho ne avrò (questione di soldi) un marchio registrato e perciò ho qualche possibilità legale?
    Magari una bella denuncia a WIPO?
    I prezzi di azioni legali a quanto si aggirano? Che studio usare? Avete qualche esperienza riguardo?
    Desidero inoltre aggiungere che l’ultima delle mie intenzioni è trattare con il soggetto (tranne l’email resto è quasi sicuramente fasullo) sulla vendita del dominio.

    Mi scuso se ho scritto cose errate, imprecise nonché poco conformi. Non era mia intenzione.
    Un caloroso grazie a coloro che per una ragione o per un'altra sono riusciti ad arrivare fin qui.



  2. #2
    GrG
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    E' difficile compiere azioni legali dirette, perchè, proprio come dici tu, non hai e non avrai un marchio registrato. Potresti attaccarti al fatto che i dati probabilmente sono fasulli (ma non è facile, anche perchè se hanno 4mila domini probabilmente hanno prestanome o copertura, non penso si limitino ad usare dati fasulli) ma andresti incontro a tempi di verifica e blocco del dominio non indifferenti (anni, credo).

    Potresti provare a contattarli, forse ti chiedono 50 euro e si chiude lì. Se non rispondono andrei di segnalazione all'autorità di registrazione, ma, ripeto, è difficile che quelli siano dati falsi.
    Giorgio (GrG) Bonfiglio
    Cloud Evangelist, System/Network Engineer
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  3. #3
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Ciao GrG,

    Grazie e grande piacere; Dici che con un marchio si fa di più? Quanto di più? Come si procede in tal caso (sono disposto a fare sacrifici - sì quel termine va di moda - pur di ottenere l'inestimabile e paradossalmente necessario nome a dominio)? Purtroppo acquistarlo regolarmente era una delle mie prime intenzioni, una stima di 5000$. Con tanto di un’altra compagnia (da Hong Kong) interessata a questo dominio; ma non li appartiene legalmente perché è solo un abbreviazione del nome originale, mentre il mio non ancora - è proprio il nome della persona giuridica. Ovviamente neanche quest’ultima non ci sta alle regole di Daina Traiding (sì siamo in “buoni” rapporti).
    Si tratta di quattro lettere con un significato simbolico .com. Ecco perché il prezzo; registrato dal 1998.

    Inoltre sono abbastanza sicuro della falsità dell'indirizzo:
    Oliaji Trade Centre - nome di un edificio.
    12 - numero civico riferito al nome di un edificio?
    Sto cercando di entrare in contatto con autorità dell'isola, ma concedimelo, è dura.

  4. #4
    GrG
    GrG non è collegato
    Webhosting Guru L'avatar di GrG
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Guarda, sono poco informato su marchi e simili onestamente. So che nel 99% dei casi, se il nome a dominio è ESATTAMENTE il marchio che hai registrato, lo vinci.

    So di gente che ha provato a contattare nic o simili per recuperare domini di cui possedevano già altre estensioni, con la giustificazione che eran solo parcheggiati ma non so come possano essere finite.
    Giorgio (GrG) Bonfiglio
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  5. #5
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Purtroppo la mia paura maggiore è che non basti un marchio registrato in Italia (fino a qua tutto bene) ma si renda necessario un marchio EU o addirittura internazionale. E qui voglio proprio vedere quale agenzia folle concede di registrare un marchio internazionale a un neo impresa con capitale sociale infinitesimo. Oltre ai prezzi che sono allucinanti (per la registrazione di un marchio internazionale).

    Grazie comunque delle utili informazioni!

    Diciamo che ho anche fortuna; se quel dominio si beccava l'azienda farmaceutica di Hong Kong citata
    prima (ha già il .net, non so se l'ho citato) potevo scordarmelo.

    Quindi voi dite: registrare un marchio (in Italia spero basti) e segnalare a qualche autorità giudiziaria ma non prima di aver provato da icann (si segnala a icann o wipo? onestamente sono i confusione) nonché dal registrar stesso?
    Qualcuno ha mai fatto ciò?

  6. #6
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Che coincidenza. Giusto ieri andavo a registrare due domini "cybersquattati". Uno l'ho preso con back-order dopo 12 anni di domain parking. L'altro è ancora in parking con gli ads e mi han chiesto 7.500 $. Ti assicuro che si trattava di un dominio molto poco accattivante. I seller sparano cifre folli. Se fai un UDRP per marchio registrato all'ICANN ti costa 1.500 $ da 1 fino a 5 domini coinvolti. Se son di più il prezzo sale. Comunque queste informazioni non prenderle per esatte al 100%. Per ovvi motivi economici non ho approfondito perchè è una cifra fuori luogo per un dominio di infimo livello

  7. #7
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Quando parlo di autorità intendo l'autorità registrazione domini! Le altre lasciale fuori, non possono fare niente.

    Io per motivi ETICI ho faticato un pò per recuperare grg-web.com (avevo .net .eu e .org), e vi assicuro che dopo la megacifra iniziale sono scesi di MOLTO...
    Giorgio (GrG) Bonfiglio
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  8. #8
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Buona serata colleghi,

    Grazie di tutto non avrei mai pensato in una discussione di tale interesse.
    Per quanto riguarda le autorità purtroppo qua si tratta di un .com. Tempo fa ho disabilitato vari domini contenenti phishing riguardo un azienda in cui lavoravo (ordine di 3/4 giorni) semplicemente facendo notare al nic nonché al registrar l'infrangimento dei codice imposti da iana, icann, verisign, proprietà intellettuale e pappardelle varie (mi pare era nic del Argentina e del Brasile).
    Ecco tutto questo va a buon fine ma qua si tratta di domini che non violano nessuna delle menzionate (esclusa violazione della proprietà intellettuale). Gestite perlopiù da icann; non bloccano nemmeno domini con contenuto pedopornografico, figuriamoci cybersquatting. Per questo temo senza un’ordinanza del tribunale non mi muovo.
    Ma sui costi e tempi, nonché le varie procedure non so niente, purtroppo.

    Quindi tu, revhosting, hai avuto a che fare con la resolution policy del icann? Ne sai qualcosa? Hai provato a rivolgerti a qualche studio legale?
    Ma questo marchio registrato dev'essere un marchio internazionale o la wipo (che mi pare gestisca l'udrp) si accontenta di un marchio nazionale?

    Grazie ancora!

  9. #9
    Provider L'avatar di revhosting
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Come ho detto nel precedente post non sono andato avanti nè con l'offerta di 7.500 $ nè con l'ICANN e i suoi 1.500 $ quindi non so dirti. Non era un dominio cosi spettacolare da portarmi ad approfondire. Tempo un paio di giorni e me ne verrà in mente uno migliore.

  10. #10
    Webbologo L'avatar di Mark79
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Fronter Visualizza Messaggio
    Per questo temo senza un’ordinanza del tribunale non mi muovo.
    Un ordinanza del tribunale è fuori luogo perché il dominio de quo non rientra nella giurisprudenza italiana a meno che tu non possa dimostrare che l'intestatario o il reale utilizzatore esclusivo sia italiano o persona straniera residente in Italia.

    Resta la via conciliatoria prevista dallo stesso ICANN come ti ha suggerito Revhosting ha un costo pari ad $ 1.500 a cui si devono aggiungere quelli necessari per gli onorari dell'assistenza legale che partano da ca. € 1.000,00 ad omnia ma il cui costo finale dipende dal lavoro che viene richiesto ai colleghi per preparare la richiesta da sottoporre all'ICANN.

    Uno studio legale, visionata la documentazione, potrà valutare la fattibilità della procedura e proporti un preventivo dei costo.

    Il fatto che il dominio sia registrato con dati non veritieri, non comporta in alcun modo che questo ti venga assegnato, al massimo, qualora l'ICANN si pronunciasse favorevolmente il dominio verrà rimesso libero e potrà essere registrato dal primo che ne farà richiesta (quasi sicuramente lo stesso intestatario attuale che utilizzerà un servizio automatizzato di registrazione nella speranza che tu, preso dallo sconforto decidi di procedere con l'acquisto).

    Per ottenere invece la riassegnazione a tuo nome devi apporre un valido motivo come ad esempio il possesso di un marchio registrato o comunque di un marchio "de facto".

    Molto dipende da chi è l'attuale intestatario del dominio. In un caso (un software italiano molto famoso) è bastata una nostra email all'intestatario cinese per ottenerne il trasferimento, in tal caso ci è sembrato giusto non richiesto compensi, in altri è stato tutto molto più complicato ed ovviamente costoso.

    In ogni caso, ti faccio tanti in bocca al lupo.

  11. #11
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Sarà il mio innato ottimismo, eppure in una parte tutt'altro che resa visibile della "mia faccenda" temevo quanto confermato.

    Colleghi, grazie a tutti. Non credevo che questa risorsa, hosting talk appunto, potesse fornire un team e una comunità così altamente qualificata e disponibile.

    Concedetemi però un ultimo chiarimento: le mie ricerche sull’UDPR me le sono fatte; comprendendo quanto segue: ci sono n provider del servizio di UDPR (WIPO, The Czech Arbitration Court Arbitration Center for Internet Disputes...). Ognuno di questi ha il prezzo per le dispute totale di $ 1 500. Seguendo, si possono contestare fino a 5 domini.
    E niente ricorso ai tribunali nostrani - .com non rientra nei limiti stabiliti. Compreso? Quindi la giustizia non può fare niente (in ultima, se pur tirata da tutte le parti, la mia speranza era la richiesta risarcimento danni nonché di tutte le spese sottoposte come fatturabili al caso in questione).

    Sì ecco grazie ancora. Questo il mio sfogo e temo, sfogo di tutti coloro che, in un modo o in un altro sono tenuti ostaggio di queste compagnie fasulli, ma non imputabili tali, e delle loro sporche pratiche acchiappa tutto.

    Vi terrò, giuro, costantemente aggiornati sul caso sovra citato; escludendo ogni regolarità data la mia impossibilità sia dal punto finanziario che dal punto pratico che da quello legale.

  12. #12
    Webbologo L'avatar di Mark79
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Fronter Visualizza Messaggio
    Sì ecco grazie ancora. Questo il mio sfogo e temo, sfogo di tutti coloro che, in un modo o in un altro sono tenuti ostaggio di queste compagnie fasulli, ma non imputabili tali, e delle loro sporche pratiche acchiappa tutto..
    Concordo ma non disperare, se non provi non potrai mai sapere se e quanto sarà difficile avere quel dominio. Come ti ho scritto in un caso è stato così facile che il nostro studio ha omesso di chiedere gli onorari al cliente (era bastato inviare una email).

    In ogni caso, rifletti anche su quello che ti ha scritto revhosting "Tempo un paio di giorni e me ne verrà in mente uno migliore" sei super arci sicuro che ti necessita proprio quel nome a dominio?

  13. #13
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Mark79 Visualizza Messaggio
    In ogni caso, rifletti anche su quello che ti ha scritto revhosting "Tempo un paio di giorni e me ne verrà in mente uno migliore" sei super arci sicuro che ti necessita proprio quel nome a dominio?
    Ecco io pure stavo per dire la stessa cosa quando arrivando all'ultimo post ho visto che l'aveva già scritto Mark.

    Si, per una questione di principio urta che qualche filibustiere tenga occupati i domini, ma se è un progetto che deve ancora iniziare si trova l'alternativa. Capisco il discorso se si deve rappresentate qualcosa che esiste già nel reale o online, in quel caso ci sono già interessi di immagine in gioco, ma se si può usare un nome/dominio diverso tutti i soldi e le fatiche risparmiate si possono investire nel progetto.
    E se tutti facessero così gli "squatteri" alla fine o si comprano tutti i domini dalla A alla Z oppure una volta finiti i soldi dovrebbero arrendersi.

    Se fossì io al posto delle autority stabilirei, dopo 3 anni di registrazione senza utilizzo un costo di mantenimento non dico mostruoso ma alto quel tanto da rendere impossibile tenere fermi troppi domini. Basterebbero già un centinaio o poco più di euro.

  14. #14
    Webbologo L'avatar di Mark79
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Uno Visualizza Messaggio
    Se fossi io al posto delle autority stabilirei, dopo 3 anni di registrazione senza utilizzo un costo di mantenimento non dico mostruoso ma alto quel tanto da rendere impossibile tenere fermi troppi domini. Basterebbero già un centinaio o poco più di euro.
    In realtà già ora il regolamento del nic.it prevede la revoca per un dominio non utilizzato (quindi parcheggiato) o per un dominio posto in vendita (e qui secondo la giurisprudenza italiana sarebbe presente il reato di truffa per chi vende e di ricettazione per chi acquista ). Se si applicasse quanto esiste il mercato sarebbe molto più trasparente e si faciliterebbe la creazione di "nuove realtà" on line.

    Purtroppo, non c'è una autority di controllo il nic.it (che lucra vendendo domini) è controllore di se stesso.

  15. #15
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    Re: Cybersquatting .com cosa fare?

    Citazione Originariamente Scritto da Mark79 Visualizza Messaggio
    In realtà già ora il regolamento del nic.it prevede la revoca per un dominio non utilizzato (quindi parcheggiato) o per un dominio posto in vendita (e qui secondo la giurisprudenza italiana sarebbe presente il reato di truffa per chi vende e di ricettazione per chi acquista ). Se si applicasse quanto esiste il mercato sarebbe molto più trasparente e si faciliterebbe la creazione di "nuove realtà" on line.

    Purtroppo, non c'è una autority di controllo il nic.it (che lucra vendendo domini) è controllore di se stesso.
    Proprio per questo auspicherei una importante tariffa di mantenimento dei domini non utilizzati. Le entrate maggiori permetterebbero di tenere delle persone apposite per i controlli sia su denuncia che d'ufficio. Attualmente se ne fregano o intervengono solo in casi conclamati e/o prospettati da qualcuno che ha una certa influenza.
    Un sistema potrebbe essere:
    registri all'inizio a tariffa normale (i canonici 5 o poco più euro per i domini comuni) il secondo anno se il dominio è inutilizzato ne paghi 50, il terzo 150 e via via....

    Certo, fatta la legge trovato l'inganno, potrebbero passarsi il dominio da una società di comodo ad un altra, ma di fronte a cifre importanti sono certo che le authority (i register) si darebbero da fare per evitarlo.
    Poi si potrebbero inventare siti fotocopia o con contenuti spazzatura, ma varrebbe lo stesso discorso e anzi metterebbe a posto anche l'altro discorso per cui tanti registrano tutti i TDL di un nome per poi mettere dei redirect.

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