Ciao a tutti.
Giorni fa mi è passato sotto mano questo articoletto Dear ISP, it's time to quarantine your malware-infected customers | ZDNet e devo dire che è arrivato come il cacio sui maccheroni a stimolare una discussione a cui tengo particolarmente.Chiunque nella sua carriera di sistemista o di amministratore di rete si è ritrovato a dover fare i conti con scanning, bruteforce e schifezze varie.Finchè si tratta di ip cinesi o brasiliani personalmente non perdo neanche tempo a scrivere al provider ma quando si tratta di realtà più vicine come le subnet di qualche provider francese, tedesco o italiano,beh la storia cambia.Sto parlando delle segnalazioni di abuso.I provider le leggono?Nel 95 per cento dei casi no.
Generalmente quando mi capita di rilevare scanning et similia se l'ip fa parte di un'organizzazione ben definita come un campus,un governo o un'azienda sono solerte nell'inviare una segnalazione,che comunque nella maggior parte dei casi rimane inascoltata.Poche volte ho ricevuto risposte definite ed ancora di meno ho trovato gente abbastanza collaborativa che si sedesse due minuti alla tastiera per spiegare alla vittima dell'abuso perchè e come sia potuto succedere.
Secondo voi i provider dovrebbero adottare tecniche più stringenti per rilevare ed analizzare abusi e segnalazioni?Parlo di provider di connettività così come di fornitori server.Mi piacerebbe conoscere le opinioni dei normali utenti e degli operatori del settore dato che qui ci sono molti provider.
Un salutone ed a presto.


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: Seflow.it, Leaseweb.com, First-Colo.de, OVH.it, Hetzner.de, Worldstream.nl, Servereasy.it
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