Seconda puntata (Da grande faccio il sistemista, introduzione ad una serie di collaborative tutorial)
Inizio in maniera terra terra (chi sa già tutto non rida), poi potremmo espandere, ad elencare i servizi comuni che si utilizzano nel web hosting.
- Un server httpd: apache, lighttpd, nginx etc)
- Uno o più server rdbms (Relational database management system) o per i semplici dei server software database: mysql, postgresql, oracle (questo per web non so se è tanto usato) ma oggi abbiamo anche sqlite che non può essere definito propriamente un rdbms sebbene abbia un layer (disegno) molto simile.
- Uno o più linguaggi di scripting: php, perl, python etc... ma fino a qualche anno fa erano molto usate anche cose tipo ssi (server side include) che permettevano una minimissima dinamicità
- Un server dns: bind, mydns ect..
- Un server mail: postfix, exim etc
- Un sistema antispam
Se non ho dimenticato qualcosa scrivendo al volo questi sono i servizi praticamente necessari (non tutti sullo stesso server per forza) per far funzionare un sito. Ovviamente avendo "sotto" già un S.O. con gestita la sua sicurezza per esempio il firewall cose che poi vedremo in altro 3d.
Qui insomma stiamo parlando di quello che o bene o male usa il webmaster più o meno direttamente e che il sistemista deve configurare a seconda delle finalità del sito o in maniera più generale se il server ospita più siti di tipologia diversa come nel caso degli shared hosting.
Perdonatemi se ho fatto esempi solo di software Linux/Unix, non conosco per nulla Windows, Apple, Solaris o altro da questo punto di vista.
Penso che la prima cosa per chi inizia è capire come funziona un sito.
Io sto sul mio pc che richiedo un indirizzo tipo google.it, attraverso i dns (compreso l'ultimo sul server del sito) la mia richiesta trasformatasi in un indirizzo ip mi fa arrivare al server giusto che dovrà sfornare ciò che ho chiesto.
Se la richiesta inizia per http, il server httpd (apache per esempio) sceglie la pagina, se questa pagina è php il motore php la elabora, se c'è una richiesta ad un database etc...
Questo in maniera moltooo stupida il funzionamento di un semplice sito (certo potrebbe essere solo html senza php e db).
Il sysadmin (anche il webmaster, ma in maniera diversa) nella sua configurazione ottimale deve considerare questo scritto sopra per un numero X di utenti che possono richiedere pagine diverse ed eventualmente siti diversi. Cioè deve tentare di bilanciare i carichi, far si che oltre ad un certo numero di richieste altri siano messi in attesa ma non più di quello che il server può reggere, sarebbe stupido lasciare utenti e server fermi. Deve prevedere per ognuno di questi software/servizio la possibilità che ci sia il malandrino che prova a portare il server oltre il limite sfruttando qualcosa non previsto.
Etc...
Mi fermo sperando che qualcuno intervenendo mi aiuti ad espandere il discorso


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)
... Questo, se ci fosse una "cultura informatica" almeno decente, probabilmente , non succederebbe.
... se non si hanno le basi e le competenze necessarie.

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