Continuiamo il progetto descritto qui Da grande faccio il sistemista, introduzione ad una serie di collaborative tutorial.
Per chi non volesse fare un minimo di fatica a leggere l'introduzione, questo non vuole essere un tutorial o un how to passo passo esaustivo sull'argomento. Vorrebbe essere solo una sorta di scaletta sulle cose più importanti da verificare per la sicurezza di un server in generale e nello specifico anche per l'hosting. Da questa traccia poi chi è interessato può fare ricerche o anche aprire dei thread con cui approfondire un determinato argomento.
MI danno i dati di accesso del server che ho noleggiato, che faccio?
Ci sono due scuole di pensiero sul primo passo (di solito, magari ne scopro una terza che non conosco).
Piallare tutto e installare dall'inzio il S.O. oppure controllare quello che già c'è e sistemarlo.
Io generalmente, salvo situazioni particolari sono per la seconda via. I sistemi operativi pronti con clic e install di solito sono adattati ai server, quanto meno il kernel. Può però servire di sostituire il kernel perchè si hanno esigenze particolari (che so virtualizzare).
Non ho manie dietrologiche nel pensare che la webfarm mi configuri un server con chissà che robe nascoste... tanto se vogliono hanno l'accesso fisico alla macchina e poi se mi serve per webhosting....
Se avessi altre esigenze userei crittografia tramite client e sul server depositerei solo dati criptati. Ma visto che per ora una banca non ce l'ho ancora.....
In ogni caso, quale che sia la via, le prime tre cose che faccio sono, nell'ordine, sistemare
SSHD io personalmente disabilito la password, cambio porta per evitare scanning prolungati e installo i certificati
IPTABLES cioè il firewall, appena cambiata la porta di ssh chiudo tutto lasciando aperta solo quella che ho appunto scelto per ssh. Poi man mano apro per gli altri servizi.
Chiudere tutti i servizi non usati che si usi l'installazione standard o una pulita il S.O. aggiunge servizi che magari a noi non servono, meglio chiuderli. Le porte saranno già chiuse dal firewall all'esterno, ma basta entrare in altro modo e poi dall'interno il firewall non controlla (a meno che non lo si imposti all'uopo, è non è il caso).
Dopo ci si può sbizzarrire su altri metodi di verifica, per esempio i sistemi che dopo X tentativi da parte di un certo IP lo bannano (per esempio Fail2ban) o quelli che non ti fanno passare se non "bussi" tipo Port Knock.
Ma questi vanno sempre (eventualmente, non sono necessari per forza) usati in più se li si vuole usare, non per rimediare ad una configurazione assurda di Iptables o alla password di root "paperino".
Spunti per i prossimi post in questo 3d:
I Log sono nostri amici... anche se pallosi
Entra nella testa del nemico, usa i suoi strumenti per primo
Al topolino lascia il formaggio sotto la molla non nel frigorifero
L'attaccante non può cancellare la traccia che non c'è già più sul server
E poi passando ai particolari cenni sui vari servizi che occorrendoci vanno messi in sicurezza.
Ovviamente gli interventi sono graditi nonchè necessari per farmi continuare
N.B. finchè parlo da solo, descrivo il mio punto di vista sulla cosa, non è detto che sia perfetto, non mi assumo responsabilità su chi interpretando bene o male ciò che scrivo avesse danni. Per me e con me funziona, poi ognuno valuti con la propria testa.


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