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Vecchio 11-11-2009, 18.59.00   #1 (permalink)
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Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Io dividerei grosso modo, con dovute eccezioni e situazioni, la logica in piccola azienda e grande azienda.
La piccola azienda tendenzialmente tende a ragionare in termini di server al momento sotto mano, ovviamente con la possibilità di prenderne altri se vende.
L'azienda più grande decide su: (almeno) medio periodo, su piani di aggressione di alcuni comparti di mercato, su ciò che ha in casa e ciò che non ha ancora.

Per capirci, intendo che il piccolo imprenditore, sa di aver budget per un server (esempio, possono essere 2,3,4 etc) e si fa un calcolo di cosa può dare, come può suddividere quel server, quanto può e vuole guadagnare su quei pacchetti e altre cose e alla fine tira le somme: partorisce i propri pacchetti.
Se vende tutti gli spazi ha fondi per comprare (o noleggiare) un'altro server che probabilmente dividerà nello stesso modo (strategia vincente non si cambia).

La grossa impresa può prendere in considerazione un periodo temporale, decide a tavolino che in tot mesi vuole e deve vendere minimo entro una certa forchetta, quello che venderà in più è utile puro, reinvestibile a volte ma non su quel programma di solito, sul prossimo piano.
Altre volte (aziende molto grandi) può decidere che vuole diventare leader di un certo settore di mercato, quindi può valutare di stare in perdita in quell'operazione (finanziandosi in altri modi o attingendo a capitale sociale).

To be continued.....
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Vecchio 16-11-2009, 18.09.49   #2 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Vedo che suscita molto interesse il discorso

Ok, continuo, vediamo se cambia qualcosa.

La prendo apparentemente alla larga. Cosa determina il mercato? Lo sanno tutti ovviamente, principalmente la richiesta, ma a volte se l'offerta è irresistibile....
Il marketing moderno è ciò che rende (se riesce) allettante un'offerta che magari neanche esisteva, la inventa proprio per creare nuove nicchie, che a volte tanto nicchie non sono.
Nell'hosting principalmente intravedo due comparti che negli ultimi anni si sono affermati come nuova offerta: il low cost e i vps.
All'interno di questi però ci sono margini ampi di personalizzazione, cosa su cui a volte le compagnie non basano il loro business, soprattutto, non vogliatemene, le piccole, quelle che più potrebbero e dovrebbero avvantaggiarsene.
Bisogna toccare marginalmente il discorso manodopera per quanto non inerente principalmente il discorso.
Una compagnia grande pur avendo pacchetti e politiche industriali riesce a cloudestirezzare (perdonatemi l'orrendo neologismo) benissimo la sua forza lavoro. Se ha in webfarm 1000 server e 10 tecnici (sto facendo esempi generici) sicuramente questi saranno sempre impegnati e allo stesso tempo qualcuno sarà sempre disponibile per le emergenze, ma di certo questa compagnia non avrà nessun interesse nel proporre e/o permettere pacchetti personalizzati a livello che un automatismo non riesce a produrre o comunque se c'è sempre bisogno di un controllo umano.
La tendenza della compagnia piccola è la medesima, software di fatturazione e creazione automatica di pacchetti. Ma perchè un cliente dovrebbe scegliere la piccola compagnia se alla fin fine ha gli stessi medesimi servizi?
Il prezzo comunque sarà dura che possa quanto meno eguagliarsi. La differenza può essere solo tra una risposta automatica ed una umana se poi le procedure sono molto simili?
Vi faccio un esempio concreto, non ho visto nessuno che abbia il coraggio di proporre un pacchetto completamente personalizzabile dall'inizio alla fine (cioè a dire il vero ne ho visto uno abusivo ) e non intendo solo l'opzione extra sul pacchetto standard. Intendo proprio un listino tipo 1 euro ogni 50 mb (esempio eh) di spazio disco, 50 cent ogni indirizzo mail etc...
Che volendo si potrebbe anche automatizzare, ma anche se all'inizio mancassero le risorse per fare questo basterebbe un form con le varie voci etc... e poi un pò di buona volontà a manina.
C'è qualcosa di simile in giro, ma dal mio punto di vista è molto fumo per gli occhi, nulla di accattivante, per esempio la possibilità di aggiungere 200 mb all'occorrenza, anche se non automaticamente con un tempo accettabile di un paio di giorni, ma allo stesso tempo la possibilità di scalare sempre facilmente verso il basso, cioè tornando indietro se ci si è sbagliati nel valutare le cose.

Lo so che il piccolo potrebbe spaventarsi (e se uno mi ordina 10 terab di hard disk e poi dopo un mese li molla? Che ci faccio?) Ma sulla legge dei grandi numeri (che non devono essere per forza astronomici) le cose si aggiustano sempre volendo.

Questo è un esempio stupido, ma potrei fare l'esempio di assistenza personalizzata, sia sistemistica che basilare di webmaster o altro... Lo so che qualcuno penserà: "Ma io lo faccio già gratis, se mi chiamano su skype rispondo sempre senza chiedere niente". E' meglio farsi pagare il giusto, magari prezzo sindacale appetibile e dare risposte professionali, che rispondere gratis un pò a cavolo mentre si sta facendo una partita a chissà che con qualcun'altro. Io come cliente pagherei qualche spicciolo per aver un servizio del genere. Certo bisogna saperlo dare e crederci per primi.

Purtroppo questo un pò ritorna sul discorso manodopera. Per la piccola compagnia assumere una persona in più che magari poi rimane a girare i pollici potrebbe essere un problema, ma ciò che penso è che oggi nessuno può permettersi di assumere perchè ha lavoro in più, si assume per crearsi (e dare) altro lavoro.
Magari si può cercare (parlo proprio dei piccolissimi tipo ditta individuale) di utilizzare delle collaborazioni con persone che cercano un dopo lavoro.

Io non riesco a vedere un gran futuro per chi mette su una sorta di jukebox dell'hosting con due server e senza iniziative. Bisogna stupire il potenziale cliente e dargli un motivo per essere scelti rispetto il gigante, non si può competere con questi ultimi sugli stessi piani.
La buona volontà potrebbe anche essere inizialmente qualcosa di percepibile dal di fuori, ma poi il grosso del mercato guarda o il prezzo, o l'affidabilità.... o la possibilità di avere proprio quella cosa che gli serve, magari ad un prezzo equo, non regalato, ma neanche pompato.
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Vecchio 16-11-2009, 19.58.18   #3 (permalink)
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Antonio è sulla buona strada
Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Mi ero perso questo post, rispondo ad alcuni punti avendo un pò di esperienza diretta sulle spalle...

Citazione:
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cut...
La tendenza della compagnia piccola è la medesima, software di fatturazione e creazione automatica di pacchetti. Ma perchè un cliente dovrebbe scegliere la piccola compagnia se alla fin fine ha gli stessi medesimi servizi?
Il prezzo comunque sarà dura che possa quanto meno eguagliarsi. La differenza può essere solo tra una risposta automatica ed una umana se poi le procedure sono molto simili?
Questo è un problema di molti (non tutti) che si avvicinano al settore; all'inizio si pensa che, se si riesce ad avere/fare quello che hanno/fanno le grosse società del settore, non bisogna fare molto altro. Poi, dopo 2/3 mesi di magra, solitamente si rendono conto che non basta mettere su il sitarello, il solito scriptino per la contabilità ed un pannello sul server e da lì:
  • o scelgono di levare le tende (pochi)
  • o di fare prezzi ancora più aggressivi dei big, senza poter reggere il confronto a causa dei mezzi scarsi (molti)
  • o di cercare di portare qualche novità per ritagliarsi la propria nicchia di clienti (pochissimi).
Chi segue la prima strada, solitamente è chi, per primo, non crede in quel che sta facendo o si rende conto che non ci sta con le finanze ed abbandona.

La seconda strada la scelgono coloro che pensano al cliente/acquirente come un pollo con i paraocchi, pronto per essere catturato e cucinato usando come esca promesse di illimitati vari a 2c di €/mese. Le probabilità di successo a breve/medio termine direi che sono di 1/100.

La terza strada è percorsa da coloro, che han capito qualcosa in più del settore, e cercano di puntare sulla qualità del servizio e non sulla quantità.

Citazione:
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Vi faccio un esempio concreto, non ho visto nessuno che abbia il coraggio di proporre un pacchetto completamente personalizzabile dall'inizio alla fine (cioè a dire il vero ne ho visto uno abusivo ) e non intendo solo l'opzione extra sul pacchetto standard. Intendo proprio un listino tipo 1 euro ogni 50 mb (esempio eh) di spazio disco, 50 cent ogni indirizzo mail etc...
Che volendo si potrebbe anche automatizzare, ma anche se all'inizio mancassero le risorse per fare questo basterebbe un form con le varie voci etc... e poi un pò di buona volontà a manina.
Chi ha avuto il coraggio di fare una cosa del genere, proprio come l'hai descritta c'è stata (la società con cui lavoravo prima lo fece agli inizi, nel 2004, forse te ne sarai dimenticato ) ma, per esperienza personale, posso dirti che non paga.

Sicuramente riesci a recuperare qualche cliente, ma son per lo più clienti che scelgono il piano faidate per risparmiare, prendendo 1ftp, 1dominio, 1email e 2GB di traffico... facendoti addirittura andare in perdita.
Per ovviare alla cosa ricordo che mi inventai anche un algoritmo abbastanza complesso che ricalcolava live il prezzo di ogni singola aggiunta in base alle quantità che si sceglievano ed al costo totale del pacchetto, ma divenne una cosa così cervellotica e contorta che decidemmo di togliere di mezzo proponendo un piano entry level.

Ed è per questo motivo che tutti si son messi a fare piani base su cui eventualmente chiedere addon.

Citazione:
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C'è qualcosa di simile in giro, ma dal mio punto di vista è molto fumo per gli occhi, nulla di accattivante, per esempio la possibilità di aggiungere 200 mb all'occorrenza, anche se non automaticamente con un tempo accettabile di un paio di giorni, ma allo stesso tempo la possibilità di scalare sempre facilmente verso il basso, cioè tornando indietro se ci si è sbagliati nel valutare le cose.
Questa è, invece, una cosa che si potrebbe fare, un piano con l'allocazione on demand delle risorse, ma sempre avendo alla base un piano con X risorse sotto le quali non puoi andare. Basterebbe progettarsi in casa il sistema

Citazione:
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Lo so che il piccolo potrebbe spaventarsi (e se uno mi ordina 10 terab di hard disk e poi dopo un mese li molla? Che ci faccio?) Ma sulla legge dei grandi numeri (che non devono essere per forza astronomici) le cose si aggiustano sempre volendo.
Se sei piccolo 10TB non li aggiusti se non fai pesante overselling , ma basterebbe mettere un limite che non sia ridicolo (del tipo permettere delle aggiunte on demand pari, al più, al 100% di quanto ti offre il piano di base che hai preso).

Citazione:
Originariamente Inviato da Uno Visualizza Messaggio
Questo è un esempio stupido, ma potrei fare l'esempio di assistenza personalizzata, sia sistemistica che basilare di webmaster o altro... Lo so che qualcuno penserà: "Ma io lo faccio già gratis, se mi chiamano su skype rispondo sempre senza chiedere niente". E' meglio farsi pagare il giusto, magari prezzo sindacale appetibile e dare risposte professionali, che rispondere gratis un pò a cavolo mentre si sta facendo una partita a chissà che con qualcun'altro. Io come cliente pagherei qualche spicciolo per aver un servizio del genere. Certo bisogna saperlo dare e crederci per primi.
Il problema è che sono inaccettabili anche gli spiccioli per le piccole società, perché se hai personale contingentato non puoi permetterti di fornire un vero e proprio servizio di assistenza personalizzato (con i relativi obblighi ed oneri); a meno di non fornire un servizio scadente e senza tempi di intervento perché, parliamoci chiaro, metti che ti va giù un server, se hai solo un tecnico disponibile in quel momento cosa fai? Continui a chiacchierare col cliente o lo metti in hold per vedere cosa è successo? Se non sei un sadico intervieni sul server e saluti il cliente.
Quindi meglio in questi casi dare consulenze aggratisss (dove il cliente non pretende niente e resta soddisfatto, se gli risolvi un problema anche se non è di tua competenza) che correre il rischio, per degli spiccioli, di avere un cliente scontento e che poi ti fa anche cattiva pubblicità.

Citazione:
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Purtroppo questo un pò ritorna sul discorso manodopera. Per la piccola compagnia assumere una persona in più che magari poi rimane a girare i pollici potrebbe essere un problema, ma ciò che penso è che oggi nessuno può permettersi di assumere perchè ha lavoro in più, si assume per crearsi (e dare) altro lavoro.
Dimmi dove lo fanno, mando il cv (niente onlus o associazioni vicine alla chiesa)

Citazione:
Originariamente Inviato da Uno Visualizza Messaggio
Magari si può cercare (parlo proprio dei piccolissimi tipo ditta individuale) di utilizzare delle collaborazioni con persone che cercano un dopo lavoro.
Devono darti delle garanzie e comunque, una persona professionale e preparata non la paghi 2 spiccioli giusto quando ti arriva il cliente... devi poi pagarlo anche quando si rigira i pollici (se poi fai come excom, che sfruttava i 13enni a nero per dare il supporto è un'altra questione ).

Citazione:
Originariamente Inviato da Uno Visualizza Messaggio
Io non riesco a vedere un gran futuro per chi mette su una sorta di jukebox dell'hosting con due server e senza iniziative. Bisogna stupire il potenziale cliente e dargli un motivo per essere scelti rispetto il gigante, non si può competere con questi ultimi sugli stessi piani.
La buona volontà potrebbe anche essere inizialmente qualcosa di percepibile dal di fuori, ma poi il grosso del mercato guarda o il prezzo, o l'affidabilità.... o la possibilità di avere proprio quella cosa che gli serve, magari ad un prezzo equo, non regalato, ma neanche pompato.
Questo succede nei mercati senza vincoli in entrata e ad alta concorrenza, solo i migliori di quelli che ci entrano dopo un paio di anni sono ancora vivi e vegeti.
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Vecchio 17-11-2009, 15.57.46   #4 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Per ora rispondo velocemente solo ad un paio di cose, poi torno appena ho un minuto
Citazione:
Originariamente Inviato da Antonio Visualizza Messaggio
Se sei piccolo 10TB non li aggiusti se non fai pesante overselling , ma basterebbe mettere un limite che non sia ridicolo (del tipo permettere delle aggiunte on demand pari, al più, al 100% di quanto ti offre il piano di base che hai preso).
Ovviamente 10TB era per dire, ma sono certo che molti si fermano molto prima, quando con un pò di flessibilità potrebbero avere più mercato
Citazione:
Dimmi dove lo fanno, mando il cv (niente onlus o associazioni vicine alla chiesa)
Rileggendo mi rendo conto che si capisce male quello che intendevo.
Non intendevo che l'azienda crea lavoro per beneficenza o per bontà... intendevo che in certi settori si può tentare (secondo me con buoni margini) di assumere per poter proporre, aggredire, erodere etc. il mercato. Viceversa (in altri settori, o altra mentalità) di solito che succede? Uno aspetta che aumenti il lavoro per assumere, poi quando aumenta un pochetto tergiversa per paura di ritrovarsi il dipendente sul groppone, magari cerca di tirare avanti con l'organico che ha. Alla fine della giostra non riesce a far fronte bene alla botta di cu...ehem.... e perde la possibilità di crescita.
Lo so che si fa presto a parlare, che poi bisogna far quadrare i conti etc... ma io metto sul piatto ciò che vedo, poi ognuno si regola come crede meglio, secondo le possibilità e le ambizioni che ha.
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Vecchio 17-11-2009, 16.16.25   #5 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Citazione:
Originariamente Inviato da Uno Visualizza Messaggio
Per ora rispondo velocemente solo ad un paio di cose, poi torno appena ho un minuto
Ovviamente 10TB era per dire, ma sono certo che molti si fermano molto prima, quando con un pò di flessibilità potrebbero avere più mercato
Lo sapevo bene , ma non cambia molto 10GB o 100GB o 1TB o 10TB se sei piccolo e non hai hardware che ti permetta di reggere un simile carico.
Ad es., l'utente che in shared ti richiede on demand altri 10-20GB, a partire da XMB/GB di spazio iniziali, significa che in quel momento/giorno vuole distribuire dei files; quindi se io gli alloco queste risorse in automatico (spazio e banda) potrei trovarmi con un server sovraccarico (mentre se avessi un cluster di webserver in bilanciamento con un buon quantitativo di banda a disposizione non avrei problemi).
Ovviamente sono problemi che hanno le piccole realtà (tutti gli esempi che ti ho fatto non contemplano chi ha più disponibilità finanziaria)

Citazione:
Originariamente Inviato da Uno Visualizza Messaggio
Rileggendo mi rendo conto che si capisce male quello che intendevo.
Non intendevo che l'azienda crea lavoro per beneficenza o per bontà... intendevo che in certi settori si può tentare (secondo me con buoni margini) di assumere per poter proporre, aggredire, erodere etc. il mercato. Viceversa (in altri settori, o altra mentalità) di solito che succede? Uno aspetta che aumenti il lavoro per assumere, poi quando aumenta un pochetto tergiversa per paura di ritrovarsi il dipendente sul groppone, magari cerca di tirare avanti con l'organico che ha. Alla fine della giostra non riesce a far fronte bene alla botta di cu...ehem.... e perde la possibilità di crescita.
Lo so che si fa presto a parlare, che poi bisogna far quadrare i conti etc... ma io metto sul piatto ciò che vedo, poi ognuno si regola come crede meglio, secondo le possibilità e le ambizioni che ha.
Il problema non è per settori, il problema è nazionale; avrei capito il discorso se confrontavi aziende italiane con altre di altre nazioni
Con il sistema bancario che abbiamo adesso, senza capitali di ventura, quello che dici è difficile da attuare anche quando la congiuntura economica è favorevole .

EDIT: Per la questione di perdere la possibilità di crescita, lì sta alla capacità dell'imprenditore. Se vedi che le cose ti stanno andando bene, devi essere bravo a capire che con una persona in più in organico potresti fare il salto. La cosa peggiore che può fare un imprenditore è tirare a campare sedendosi sugli allori.

Ultima modifica di Antonio; 17-11-2009 alle 16.20.12
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Vecchio 25-11-2009, 17.17.24   #6 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Citazione:
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Lo sapevo bene , ma non cambia molto 10GB o 100GB o 1TB o 10TB se sei piccolo e non hai hardware che ti permetta di reggere un simile carico.
Ad es., l'utente che in shared ti richiede on demand altri 10-20GB, a partire da XMB/GB di spazio iniziali, significa che in quel momento/giorno vuole distribuire dei files; quindi se io gli alloco queste risorse in automatico (spazio e banda) potrei trovarmi con un server sovraccarico (mentre se avessi un cluster di webserver in bilanciamento con un buon quantitativo di banda a disposizione non avrei problemi).
Ovviamente sono problemi che hanno le piccole realtà (tutti gli esempi che ti ho fatto non contemplano chi ha più disponibilità finanziaria)
Ok allora mettiamo un limite (comunque un limite c'era lo stesso) non superabile, magari a trance e stabiliamo un periodo minimo di uso della risorsa richiesta ma comunque non mi è mai capitato di vedere qualcosa di simile.
A scaglioni secondo me si potrebbe arrivare quasi all'infinito, se Tizio mi chiede un aumento di , che so, 5 gb di hard disk, li usa un mese, poi mi chiede altri 5gb etc.. teoricamente è uno che sta lavorando e mettendo impegni sia economici che di altro tipo. Teoricamente è difficile (non impossibile, ma difficile) che mi aumenti 5gb al mese e poi alla fine dell'anno o dopo 6 mesi chiude tutto. Si può succedere ma penso che bisogna anche rischiare e cercare di affidarsi alla legge dei grandi numeri anche se questi non sono poi così grandi.


Altro capitolo, le promozioni.
In almeno un 3d abbiamo toccato l'argomento ma di striscio e non approfondendo.
Io sostengo che su un prodotto che dovrebbe farci avere un cliente per un tempo che si spera più lungo possibile, la promozione non dovrebbe essere troppo esagerata. Se io vendo un pacchetto a 60 euro e in promozione lo metto a 10 euro, ammesso che sto ancora in pareggio, che ci guadagno?
Un cliente nuovo? Uhum... se lo compra solo per la promozione appena questa finisce cambia provider. E se aveva già intenzione di comprare il mio prodotto a 60 euro perchè dovrei venderglielo a 10?
Viceversa il pacchetto di 60 euro venduto a 50 (esempio, ma a volte basterebbe pure 57 euro per cambiare la percezione del cliente) potrebbe attirare qualcuno nuovo o far pendere dalla nostra parte colui che era tentato ma ancora molto indeciso sull'affidare a noi i suoi soldini.
Diverso è il discorso su prodotti che si vendono una sola volta, ma nell'hosting mi sfuggono, forse un'assistenza sistemistica iniziale. Li ci potrebbe stare, offro l'assistenza in pareggio economico ma vendo il server, glielo sistemo bene e spero che rimanga mio cliente a lungo.

L'unica eccezione sullo scontissimo la posso immaginare come investimento pubblicitario alternativo a campagne apposite, ma dal mio punto di vista le due cose dovrebbero comunque essere collegate, che senso ha la promozione sul pacchetto come pubblicità se la conosce solo chi visita il mio sito o se mi costringe a spammare per elemosinare due punti di visibilità?
Invece unendo il pacchetto (in numero chiuso magari o per lo meno con bilancio in pareggio compresa la campagna pubblicitaria) ad un pò di banner strategici mi faccio pubblicità, magari anche con quello che non acquisterà quel pacchetto adesso perchè ha ancora mesi pagati dov'è. Magari lo acquista dopo a prezzo intero.
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Vecchio 25-11-2009, 17.59.33   #7 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

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Ok allora mettiamo un limite (comunque un limite c'era lo stesso) non superabile, magari a trance e stabiliamo un periodo minimo di uso della risorsa richiesta ma comunque non mi è mai capitato di vedere qualcosa di simile.

A scaglioni secondo me si potrebbe arrivare quasi all'infinito, se Tizio mi chiede un aumento di , che so, 5 gb di hard disk, li usa un mese, poi mi chiede altri 5gb etc.. teoricamente è uno che sta lavorando e mettendo impegni sia economici che di altro tipo. Teoricamente è difficile (non impossibile, ma difficile) che mi aumenti 5gb al mese e poi alla fine dell'anno o dopo 6 mesi chiude tutto. Si può succedere ma penso che bisogna anche rischiare e cercare di affidarsi alla legge dei grandi numeri anche se questi non sono poi così grandi.
Se fatto come ti ho detto il rischio è pressoché nullo, perché tieni sotto controllo il carico dei server e non devi affidarti alle leggi dei grandi numeri.
La cosa è interessante, ma, non lavorando più nel settore, non posso far niente per poterti permettere di vedere una offerta simile. Se qualche provider che legge vuole provvedere sarebbe IMHO vantaggioso per lui


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Altro capitolo, le promozioni. cut...
Senza che quoto tutto, concordo con quanto scrivi. Meglio offrire una promozione limitata a tot pacchetti che svendere quel che si offre facendo le cose assurde che hai scritto
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Vecchio 26-11-2009, 11.17.24   #8 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Aggiungere o togliere risorse è un problema di costo di gestione. Upgrade e downgrade costano lavoro amministrativo e customer care. Se l'upgrade costa 200 euro all'anno si può gestire in un modo, se ne costa 10 l'approccio deve cambiare. Se è tutto automatizzato allora torniamo alla logica comunque dell'azienda che punta ai grandi numeri.
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Vecchio 26-11-2009, 11.27.57   #9 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

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Aggiungere o togliere risorse è un problema di costo di gestione. Upgrade e downgrade costano lavoro amministrativo e customer care. Se l'upgrade costa 200 euro all'anno si può gestire in un modo, se ne costa 10 l'approccio deve cambiare. Se è tutto automatizzato allora torniamo alla logica comunque dell'azienda che punta ai grandi numeri.
Non ci vuole poi molto a fare un sistema automatizzato se sai come farlo e dove mettere le mani

Il problema è che chi entra adesso in questo settore non vuole innovare, vuole che i soldi gli piovano dal cielo dopo aver preso un server in colocation, una licenza di un pannello, una di whmcs ed aver messo su un sitarello decente (alle volte neanche quello).

Chi non può fare grossi investimenti in hw & Co, può investire il suo tempo nello sviluppo di un sistema automatizzato, che permetta di dare cose che altri non danno, per cercare di sopravvivere ed andare avanti.

Ultima modifica di Antonio; 26-11-2009 alle 11.29.49
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Vecchio 26-11-2009, 11.36.50   #10 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Appunto perchè non ci vuole molto a crearlo non mi sembra possa costituire un vantaggio competitivo, specialmente se parliamo di startup contro business consolidato. Se parliamo di mercato italiano mi sembra che la domanda oltre ai servizi di base sia ancora poca.
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Vecchio 26-11-2009, 11.49.54   #11 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

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Appunto perchè non ci vuole molto a crearlo non mi sembra possa costituire un vantaggio competitivo, specialmente se parliamo di startup contro business consolidato. Se parliamo di mercato italiano mi sembra che la domanda oltre ai servizi di base sia ancora poca.
E' tutta questione di marketing, puoi offrire qualcosa che altri non hanno (ancora).

Non potendo investire grosse somme, i piccoli non possono di certo permettersi vantaggi dal punto di vista dell'infrastruttura, quindi ogni cosa fa brodo

Poi, per esperienza, un pacchetto con gestione delle risorse on-demand non avrebbe una piccola base (a naso il 20% dei clienti con cui avevo a che fare avrebbe molto gradito la cosa).

E' ovvio che chi è già grandicello mette sulla bilancia i costi (implementazione, testing, supporto)/benefici (% di aumento di fatturato) e può vedere come non profittevole la cosa.
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Vecchio 04-12-2009, 10.25.47   #12 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Continuo
E premiare i clienti buoni, che si fidelizzerebbero anche in questo modo?

Ho l'impressione, correggetemi se sbaglio, che la tendenza generale delle aziende sia di tentar di attirare il nuovo con l'offerta una tantum (che inevitabilmente poi fa arrivare spesso rompi@@ che ammorbano l'aria e una volta finita l'offerta spariscono) senza mai premiare il cliente che magari è presente da un pò e che forse sta quasi solo portando soldi senza mai dare problemi.
Qualcuno eroga una sorta di buoni in base a quello che si spende, questo è a mio avviso già un buon strumento.
Io ritengo(esperienza personale anche se non nell'hosting) che essere piuttosto precisini con i nuovi clienti, senza concedere nulla, ne sconti ne agevolazioni di nessun tipo, anzi caso mai quasi sfavorendoli (per esempio farei pagare il setup ad un cliente mai visto e lo farei gratis al cliente già conosciuto che acquista altro o fa un upgrade) non possa far altro che favorire un parco clienti seri, professionali e che non creano problemi, ai quali poi si riesce anche a concedere qualcosa.

Certo il mio ragionamento perde ogni appeal se parliamo di low cost o di concorrenza spietata. Nel discorso che faccio qui sopra il ritorno pubblicitario potrebbe non essere immediato, bisognerebbe mettere su un business planning con risorse utili a gestire periodi più lunghi. Un discorso del genere inizia a funzionare quando i primi che iniziano a credere nell'azienda diventano i clienti doc, quando questi potendo apprezzare la professionalità ed il fatto che iniziano a sentirsi a casa parlano bene in giro. Potranno dire che se si hanno intenzioni professionali serie vale la pena sacrificarsi un pò all'inizio per esserci. Insomma in parole povere si costruisce un brand di successo, quello in cui il cliente vuole esserlo di una azienda non solo per i prezzi anche se poi ci sono pure quelli con il meccanismo dell'anzianità.
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Vecchio 07-01-2010, 22.34.13   #13 (permalink)
Uno
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Prendo spunto per continuare il discorso, da un scambio di vedute che stava portando O.T. un 3d
Come creare un reseller hosting? a partire dal post numero n 10.

Si parlava di spazio illimitato ma con domini compresi limitati (ed altri optional a pagamento) o spazio limitato e domini illimitati.

nel mio post rispondendo a Webpertutti

Citazione:
Non ho ispezionato tutto il sito in oggetto, ma a naso credo che intendano che 10 domini sono compresi nel prezzo (non il costo del dominio, domini hostabili) e poi a pagamento (Ad-on) ne puoi aggiungere quanti vuoi, come optional insomma.

Quindi alla fin fine ha senso anche il loro spazio illimitato (che probabilmente sarà comunque controllato in altri modi, vedi per esempio query o altro) tanto se a tale cifra puoi mettere solo 10 domini quel tanto occuperai, poi se vuoi mettere 20 domini aggiungi altri soldi e loro si pagano altro spazio etc...
Nel tuo caso se su 2 gb ti metto 3000 siti di una paginetta php che dico io, i due gb non li occupo che minimamente però ti metto in ginocchio il server... a meno che non mi limiti in altra maniera.
Ma tu che io metta su 10 domini o 3000 in 2gb guadagni sempre uguale e non puoi aumentarmi le risorse (spazio/banda), loro se vogliono si
Webpertutti ha risposto così:

Citazione:
Citazione: Originalmente inviato da Uno
Dal punto di vista logico è pure peggio.
Come può stare una cosa illimitata dentro un'altra limitata?
Bhe dai, capisci da te stesso che la dicitura illimitato nel mio caso vuol dire non limitato inerente allo spazio

Citazione:
Citazione:
Quindi alla fin fine ha senso anche il loro spazio illimitato (che probabilmente sarà comunque controllato in altri modi, vedi per esempio query o altro) tanto se a tale cifra puoi mettere solo 10 domini quel tanto occuperai,
Perchè? lo posso far lavorare per bene anche con 10 domini
Citazione:
Citazione:
poi se vuoi mettere 20 domini aggiungi altri soldi e loro si pagano altro spazio etc...
Nel tuo caso se su 2 gb ti metto 3000 siti di una paginetta php che dico io, i due gb non li occupo che minimamente però ti metto in ginocchio il server... a meno che non mi limiti in altra maniera.
Esatto, quando il server è ottimizzato bene credo che questo non succeda, se poi tu mi vuoi mettere 3000 siti sullo spazio che hai a disposizione puoi farlo, ma poi mi devi trovare un senso a questo.
Citazione:
Citazione:
Ma tu che io metta su 10 domini o 3000 in 2gb guadagni sempre uguale e non puoi aumentarmi le risorse (spazio/banda), loro se vogliono si
Un upgrade se vedo che sforano perchè non posso farlo?


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Sorvolo il discorso iniziale "Bhe dai, capisci da te stesso che la dicitura illimitato nel mio caso vuol dire non limitato inerente allo spazio"
La mia intenzione non è attaccare, giudicare o che altro Webpertutti, ho solo voluto sottolineare che prima di scrivere degli altri bisognerebbe guardarsi un pò in casa. In ogni caso l'italiano pur essendo opinabile segue regole precise, ma andiamo oltre su questioni ben più interessanti.

Ricapitolo per chi non riesce a concentrarsi
Mettiamo che alla stessa cifra (esempio eh, non stiamo parlando dei due attori del post) ci sia un piano che dice spazio illimitato, traffico illimitato, mail illimitate blabla, tutto illimitato meno che i domini, di questi te ne concedo solo 10 e se ne vuoi mettere di più puoi farlo pagando un optional.
L'altro piano limita spazio e banda ma da tutto il resto illimitato domini compresi.

Io sostenengo che la prima offerta è più vantaggiosa per il cliente come per il provider.
E' vero che dal punto di vista del cliente non potrà mai avere realmente spazio e traffico illimitato, come dico altrove, vuoi il numero o la frequenza delle query, vuoi qualche policy assurda si trova il modo comunque di limitare chi esagera.
Però se il provider è serio ha la possibilità di fornire un piano affidabile per un professionista serio che con il web lavora.
Se al posto di 10 domini ha bisogno di 20 domini, gli altri 10 li paga, il provider incassa e può mettere a disposizione più risorse di quell'ipotetico illimitato che comunque non darà mai.
Il piano numero due pur promettendo domini illimitati non permette di ultilizzarli nello stesso modo del piano uno, certo si può fare un upgrade ad un pacchetto superiore come dice Webpertutti, ma in quel caso stiamo cambiando completamente piano... cioè io compro qualcosa che il provider non può darmi con quel pacchetto alla stregua dello spazio infinito.

In soldoni in termini di ciò che promettono e danno realmente i due piani da un punto di vista si equivalgono, ma con il piano uno so già che se supero il numero di domini dovrò pagare altro, con il piano due so che lo spazio ed il traffico sono limitati ma non so che se metto troppi domini devo comunque passare ad un piano superiore anche qualora rimanessi dentro il traffico e lo spazio pattuiti, ma consumassi troppe risorse.

Sono modi di girare la frittata, ma se il pacchetto non definisce ogni particolare è comunque illusorio per il cliente sprovveduto
__________________

Ermopoli :: Arcobalenando


"Memoria insufficiente ad eseguire..... Che stavo scrivendo? "
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Vecchio 08-01-2010, 00.21.47   #14 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

giuro che appena ho una settimana libera mi leggo tutto il post e intervengo :S
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Vecchio 06-02-2010, 12.37.26   #15 (permalink)
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Re: Confezionare i pacchetti hosting (politiche clientelari)

Intervengo dopo aver cercato di leggere tutto il thread: quando il modello di singolo pacchetto di spazio sarà sparito allora si porrà il problema di come rivedere tutto il proprio marketing. Già oggi ci sono provider che non offrono più singoli pacchetti ma una infrastruttura cloud tramite cui possono erogare il servizio, e il cliente può scegliere come e quando aggiungere MB di spazio, o GB di traffico.

Non solo, gli attuali reseller potrebbero di fatto "sparire", nel senso che fra pochi anni un prodotto come Storm Cloud Servers - A Liquid Web Company potrebbe essere quello che oggi fanno compagnie come Seeweb, offrendo una infrastruttura solida e lasciando poi che i clienti possano crescere su di essa. Per clienti intendo qui i provider, a quel punto sarà difficile rivedere le proprie offerte e proporle come si fa oggi. Il risultato è che avremo solamente un aumento di importanza per il fattore assistenza, visto che l'infrastruttura di base potrà essere la stessa per molte aziende.
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