Per me un'azienda fa benissimo a rapportarsi coi clienti anche su FB/Twitter in situazioni di down (e non solo), poi ovvio che sarebbe meglio avere anche un blog aziendale in un DC diverso...
Un'azienda seria deve garantire l'uptime a priori, non pararsi il c... per contratto, altrimenti deve cambiare mestiere perchè vuol dire che non è in grado di gestire un host provider.
Il discorso automobili esula dalla questione garanzie: non parliamo del trattamento del cliente in caso di avaria del veicolo, ma del fatto che,indipendentemente che io compri un'utilitaria o un'ammiraglia gli standard di affidabilità devono essere gli stessi, non è che chi compra una citycar deve rassegnarsi all'idea di restare a piedi ogni tre giorni, non so se mi sono spiegato...
Detto questo, secondo me la coesistenza di low cost e uptime garantito non è così improbabile. Si può avere un ottimo servizio a basso costo risparmiando sui servizi o sullo spazio per esempio...
OT a parte, tornando alla comunicazione, io credo che tophost abbia un problema di comunicazione col cliente a prescindere: non è questione di facebook o altro, ma dell'arroganza e della supponenza con cui trattano i clienti delusi, utilizzando nei loro confronti toni troppo confidenziali, attribuendogli incompetenze varie, o sminuendone le proteste facendoli passare per concorrenti frustrati; in generale di fronte alle ammissioni di responsabilità hanno sempre svicolato e avuto risposte elusive. Naturalmente è un atteggiamento dettato dal fatto di essere forti di oltre 100.000 domini sottoscritti, ma dovrebbero anche capire che non è sempre festa...100000 domini sono tanti, ma rinnovarli presso altri provider è un operazione di pochi secondi...
Questo è assolutamente falso. Un azienda seria fornisce un servizio secondo le clausole contrattuali e basta, se vuoi un uptime garantito *investi* da professionista serio e non da hobbista.
No, l'assistenza su un problema imprevisto (e tempi di risposta) dipendono dal tipo di servizio acquistato perchè, per l'azienda, sono dei costi che possono essere sostenuti solo se il business ha sufficienti ingressi.
Io dico sempre che, se la cosa è possibile, aprite un ISP, avrete clienti a pacchi. La verità è che solo per pagare 4 o 5 sistemisti seri in modo da coprire le 24h richiederebbe di aver venduto migliaia di domini a 10 Euro ed a quel punto 4 o 5 sistemisti non bastano più.
Insomma, non si può avere un servizio di un certo tipo per 10 Euro, dai siamo seri. Questi sono servizi che vanno benissimo per un certo target, ma quando prendi il down mica te la devi prendere, tanto avrai un sito per cui l'uptime non è importante e se lo è, hai sbagliato piano.
Questo è vero, ho letto alcune risposte e mi sono sembrate piuttosto "fuori target", in fondo il cliente medio ama sentirsi dire "Gentile Cliente, stiamo lavorando per Lei" indipendentemente dal fatto che sia vero o no, però l'immagine vuole la sua parte.
Devo fare una correzione.
Dopo aver letto qualche altro commento, cambio idea.
Sono dei maleducati.
Rimane il discorso sull'uptime che non si può pretendere, ma se un fornitore mi prende per il culo, lo saluto in tempo zero.
trattandosi di un modo per comunicare con le persone si cerca quello in cui c'e' maggiore possibilità di raggiungere le persone...
attualmente facebook è quello dove si va quasi sul sicuro: ormai quasi tutti i cittadini italiani sono presenti... :/
twitter invece in italia è meno diffuso...
usare badoo per le comunicazioni sarebbe inutile...
cliente: Seflow, Leaseweb, First-Colo, OVH, Hetzner
ex-cliente: tutti gli altri, o quasi.
questo è vero solo con gli host italiani. Per questo motivo preferisco evitarli come la peste.Questo è assolutamente falso. Un azienda seria fornisce un servizio secondo le clausole contrattuali e basta, se vuoi un uptime garantito *investi* da professionista serio e non da hobbista.
Oltreoceano l'uptime (anche per le fasce low) NON è neanche oggetto di discussione.
Non scherziamo, qui su HT ci sono persone che per lavoro o per hobby hanno avuto a che fare con tante aziende, anche negli USA e penso che non vi sia dubbio sul fatto che i downtime, pesanti, ci sono eccome per gli hosting oltreoceanoMa ripeto, siamo OT in questa discussione sul discorso uptime e downtime
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i problemi succedono ovunque... USA compresi! e non solo sul lowcost (lowcost significa solo prezzo basso... le garanzie sono altra cosa)
tanto per fare un nome che dovrebbe essere al top: Network Outage at The Planet « Data Center Knowledge
90minuti di completo dowtime per la rete è qualcosa di veramente importante per un provider di quel livello!
cliente: Seflow, Leaseweb, First-Colo, OVH, Hetzner
ex-cliente: tutti gli altri, o quasi.
Però se l'azienda decidesse di usare badoo e lo scrivesse, in caso di bisogno i suoi clienti andrebbero a vedere su badoo.
Il fatto che io abbia un account su FB (non ce l'ho ma ipotizzo per il discorso) non vuol dire che io sappia che l'azienda X da cui acquisto dei servizi ha una sua pagina, ne vuol dire che normalmente frequento quella pagina. Dovrei comunque cercarla.
A quel punto, cioè nel momento del bisogno, più cercare su FB più cercare su Badoo è uguale.
Però una pagina su FB potrebbe portare visibilità in momenti normali e non di crisi, una su Badoo (soprattutto per gli italiani come fai, giustamente, notare) no.
Quindi la motivazione prevalente è l'immagine.
si, in effetti il link in home a twitter & facebook andrebbe sempre messo...
e do per scontato che il metodo a cui il maggior numero di persone in genere ti contatta (dipende dall'azienda: possonoe essere ticket, sito web, chatline, numero di telefono etc etc etc) deve essere online senza se e senza ma... in qualsiasi occasione ... anche in caso di disastro nucleare...
visto che abbiamo parlato molto di auto in questo thread:
rimanere a piedi con la propria auto appena acquistata, tentare di chiamare il costruttore e sentire un messaggio registrato che recita "non possiamo aiutarla perchè tutti i nostri automezzi che usiamo per venire a riparterla sono rotti" fa cadere le braccia...
lo stesso penso sia per uno che acquista un hosting e in caso di problemi si rende conto che nemmeno il sito web del venditore funziona...
un failover su una vps in burundi (un paese a caso del terzo mondo dove magari le vps costano poco) ormai ce lo possiamo permettere tutti... magari anche con una pagina statica con i soli link a facebook o twitter![]()
cliente: Seflow, Leaseweb, First-Colo, OVH, Hetzner
ex-cliente: tutti gli altri, o quasi.
sinceramente mi sembra davvero assurdo che io debba usare un social network per reperire informazioni che l'azienda dovrebbe fornirmi nella sua home page. ne' e' ammissibile che io debba utilizzare qualcosa di non inerente all'azienda per poter comunicare con l'assistenza.
chiamatela immagine, serieta', professionalita' o come volete, ma non esiste che un'azienda seria che faccia hosting abbia i server in un unico datacenter.
credo che nessuno con un minimo di buon senso pretenda che non ci siano mai problemi, pero' posta e sito aziendale devono essere sempre - o quasi - online (ok, se muoiono due DC insieme ciccia. ma qual e' la probabilita' che cio' accada?) perche' io possa comunicare e ricevere risposte.
non vale, imho, nemmeno il discorso del "su facebook ci stanno quasi tutti gli italiani", perche' la prima cosa che si va a vedere quando non funziona il proprio sito, e' se quello del provider e' up: e' li' che il cliente vuole le informazioni, non su facebook (dove non necessariamente sei a conoscenza della pagina del provider) e sa che se vuole puo' comunicare via e-mail e non con i commenti pubblici su una pagina di "fan".
ovviamente il discorso vale anche per twitter e altri social network.
perdonate il pippone alle 3 del mattino...
alfredo
cavalier senza paura di una solitaria guerra..
Quoto.sinceramente mi sembra davvero assurdo che io debba usare un social network per reperire informazioni che l'azienda dovrebbe fornirmi nella sua home page. ne' e' ammissibile che io debba utilizzare qualcosa di non inerente all'azienda per poter comunicare con l'assistenza.
Quoto.
dipende molto dalla fascia di mercato in cui opera l'azienda.chiamatela immagine, serieta', professionalita' o come volete, ma non esiste che un'azienda seria che faccia hosting abbia i server in un unico datacenter.
credo che nessuno con un minimo di buon senso pretenda che non ci siano mai problemi, pero' posta e sito aziendale devono essere sempre - o quasi - online (ok, se muoiono due DC insieme ciccia. ma qual e' la probabilita' che cio' accada?) perche' io possa comunicare e ricevere risposte.
avere più server in un unico datacenter costa X, avere lo stesso numero di server in due datacenter differenti e ridondati costa almeno X*2 o X*3
Può sembrare una sciocchezza, ma sulla fascia lowcost non puoi pretendere che ci siano i server ridondati geograficamente.
Il business plan viene fatto contando i centesimi, nemmeno gli euro, compreso per le spese aziendali, se invece di avere 1000 euro di spesa ne hai 2500, i piani si devono adeguare di conseguenza, sopratutto quando vanno a coprire guasti di una certa entità, che, sulla carta, sono remoti.
Non si parla del guasto di un harddisk in cui il raid è d'obbligo perchè tale guasto si verifica a rotazione ogni giorno, ma di un guasto di grossa entità come il down di tutto il datacenter.
In tal caso, i costi di gestione per una ridondanza geografica aumenterebbero a dismisura.
Oppure metti il tuo blog su wordpress.com, ma se van giù loro? Non ha ridondanza, e vanno giù ogni tanto, non sarebbe la prima volta. Così come va giù gmail, e gli altri (twitter, puntualmente, va giù quelle 4-5 volte al giorno)
EDIT: la stessa identica discussione si era fatta nel nostro thread, per lo stesso identico problema.
Ultima modifica di guest; 20-07-2010 alle 09:27
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