Buonasera,
purtroppo questo genere di operazioni ci crea qualche complicazione.
Prima di tutto, lei deve emettere autofattura per ciascuna delle operazioni con questi fornitori stranieri. Il documento originale da solo non è sufficiente per scaricare la spesa.
L'autofattura è un documento emesso in copia unica (lo emette lei e le resta in mano) da pinzare con la fattura originale del fornitore.
L'autofattura assomiglia in tutto e per tutto alle fatture normali, con le seguenti differenze:
- Il numero segue una numerazione distinta e parallela rispetto alle fatture normali. Perciò, attribuirei alla prima autofattura il numero 1/AF, alla seconda il numero 2/AF eccetera.
- La data è quella in cui lei ha pagato i singoli corrispettivi (non importa, quindi, la data della fattura originaria se differente).
- Alla somma pagata aggiunga l'IVA al 20% e il relativo totale. Nell'esempio che mi ha mandato, avremo l'IVA pari a € 1,04 e il totale pari a € 6,22.
Da qualche parte nel documento, infine, deve inserire la dicitura: "Autofattura emessa ex art. 17 c. DPR 633/1972".
In secondo luogo, poichè il fornitore risiede nelle isole Bahamas (paradiso fiscale), sorge l'obbligo di cui ho parlato in varie circolari passate, ossia comunicare tali operazioni all'Agenzia delle Entrate. Entro il 30 aprile andrà quindi eseguita la comunicazione riferita al trimestre gennaio-marzo.
Per di più, devo inoltre far presente che tale obbligo costituisce prestazione extra rispetto a quanto concordato a suo tempo
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