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  1. #1
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    ISP: Istituto Servizi in Perdita

    Salve a tutti,

    ultimamente sto seguendo le varie vicende di molti Hosting Provider ed ISP che sulla carta offrono il mondo, ma poi, effettivamente, di rivelano delle truffe.

    Mi sono così voluto mettere dalla parte dell'ISP/ASP per valutare la fattibilità di una impresa commerciale di questo genere.

    Prima di tutto ho valutato il fattore qualità/prezzo, cioè cercare il compromesso ottimale per garantire un servizio buono con un prezzo decente per chi vuole fare cose serie.

    Quindi, la prima domanda è: dove risparimiare ? Sinceramente, escludendo la qualità di server e preparazione del personale, ho optato per una soluzione oltre oceano, dove forti del cambio, possiamo ottenere prezzi abbastanza competitivi. Direte, ma dopo per assistenza e supporto logistico ci si trova per strada, lingua inglese e la tratta oceanica fa alzare la latenza. Ed io dico: ma nel 2006 non si sa scrivere un minimo di inglese tecnico con l'eventuale supporto commerciale o tecnico ? E poi, la latenza per i siti non è poi un grande problema, del resto si parla di millesimi di secondo, cose imprecettibili. Quindi, si vada per l'america.

    Gira che ti rigira, quelli che vanno per la maggiore sono dei Texani. Evitando di fare pubblicità, posso dirvi che questi offrono un rack privato, con 5 server con queste caratteristiche:

    Dual Xeon 3,2 GHz, 6 GB di RAM, 400 GB in RAID5 con sistema RH Enterprise.

    Per la banda, per l'intero rack danno 15 Terabyte al mese, con up-link da 100 mbit/s sullo switch.

    Il tutto a circa 3500 dollari con un setup di 1000 dollari. Aggiungiamoci, poi, per sicurezza un Firewall con 1000 dollari mensili. Totale: 4500 US$ / mese + 1000 di setup.

    La struttura in questo modo, permette di creare un servizio di hosting decente (poi più avanti vedremo come distribuire i servizi), ma comunque con una continuità di servizio non garantita (non c'è ridondanza se non sui dati con il RAID5), almeno a livello sistemistico. Per la connettività, inceve, l'operatore garantisce il 99,99 %.

    Ora, questi sono i costi sistemistici. Aggiungiamoci altri costi:

    Dipendenti - Almeno 2 sistemisti qualificati (almeno 1500 euro a persona), 1 amministratore contabile (magari part-time da 800 euro), 2 addetti al supporto tecnico (1500 euro a persona) (i costi sono indicativi, si dovrebbero consultare le tabelle nazionali ed i relativi contratti, ma facciamo calcoli approssimativi per ora); Totale, almeno 6800 euro di stipendi al mese;

    Affitto ufficio - Facciamo un ufficio in una grande città del centro, Roma, in zona periferica, almeno 600 euro;

    Consulenza lavorativa - In questa voce rientrano commercialista, avvocato e simili, diciamo almeno 1000 euro al mese;

    Totale al mese = 13000 dollari/euro al mese (sarebbe da fare i cambi, ma lasciamo l'approssimazione con un margine del 5-8 %);

    Ora che sappiamo quanto esce mensilmente con questi sistemi e con le risorse umane impegnate è necessario calcolare il NoBrake Point, cioè l'offerta minima relativa al costo di servizio.

    Prima di tutto il target commerciale: vogliamo rivolgersi a professionisti del settore, magari facendo offerte all'ingrosso per rivenderle, con caratteristiche minime d'offerta in linea con quelle di mercato.

    Dal lato tecnico, vista la possibilità hardware (doppia CPU, molta RAM e rapporto velocità/sicurezza buono in ambiente raid5), potremmo benissimo distribuire i servizi http, mail e mysql su ogni macchina, senza centralizzare nulla.

    Facendo un calcolo approssimativo, arriviamo a questa separazione di costi per server: 900 Dollari a server + ripartizione dei costi di gestione pari alla suddivisione dei costi di risorsa umana diviso il numero di macchine. Arriviamo ad un totale per macchina di 2000 euro e spiccioli.

    Stabiliamo, quindi, il fattore di concentrazione macchina/clienti, fissandolo a 500 domini per macchina. Separando le caratteristiche dell'offerta fornitaci dal nostro hoster d'oltre oceano arriveremo ad una ripartizione di risorsa per ogni dominio per server di questo genere: 500 MB (per spazio web, e-mail e database, togliendo il margine di occupazione tra S.O., log e simili per ogni server), 5 GB di traffico (togliendo 1 GB di margine), il tutto su base mensile. Questa, sistemandola con i vari accessori, diverrebbe l'offerta di base. Direi in linea con il mercato dei servizi di fascia media.

    Ora, incrociamo questa offerta con i costi totali per server, cioè i 2000 euro di prima. Il calcolo è facile -> 2000 / 500 = 4 Euro al mese per dominio NBP (cioè sotto il quale non si può scendere). Moltiplicando per 12 viene fuori una offerta di 48 Euro netti all'anno. Aggiungiamoci una media di 10 Euro di costo per un dominio, arriviamo a 58 Euro + IVA = 69,6, arrotondandola a 69,99, ricordiamolo, di NBP, cioè sotto la quale si sarebbe in passivo.

    Ora, con un po' di fantasia, potremmo elaborale l'offerta in questo modo:

    Registrazione di 1 Dominio
    500 MB di spazio suddivisibile tra spazio web, e-mail e database MySQL
    6 GB di traffico mensile, compreso il traffico generato da e-mail;
    5 database MySQL;
    30 Caselle POP3/IMAP;
    Illimitati Alias/Forward;
    Supporto PHP/CGI/PERL;
    Statistiche;
    Domini di III livello;

    Sicurezza: RAID5, Firewall
    Fattore di concentrazione: 500/1 Clienti/Server
    Ambiente: Doppio CPU Xeon 3,2, 6 GB RAM, 400 GB di spazio RAID5

    Il tutto a 69,99 Euro di costi a noi, ed al pubblico ?

    Il bello, ovviamente è che a questo punto ci si ritrova con una situazione critica, della seria: c'è da pagare i 13000 euro a fine mese e non abbiamo clienti, o meglio, per pagare subito le prime spese mensili, nel giro di pochi giorni, dobbiamo raccogliere almeno 200 contratti, stando entro il limite di sopportazione della struttura (che teoricamente dovrebbe arrivare a 2000 siti ogni 5 server).

    Ed in questa situazione, ci troviamo con i costi di gestione lato sistemistico supportati da una società esterna, figuriamoci se volessimo da noi mettere su un RACK, pezzi di ricambio delle macchine, costi di housing e leasing per le macchine alla DELL o HP o IBM.

    Mettiamo allora che riusciamo a vendere nel primo mese questi 200 domini ed incassare i primi 13000 mila euro per pagare tutto.

    Ora, vogliamo vendere il tutto a costo di servizio ? Direi proprio di no, allora mettiamo un margine di qualche punto percentuale e facciamo salire il prezzo al pubblico a 72 Euro IVA inclusa all'anno.

    Conclusioni: ma realmente si riuscirebbe a vendere un pacchetto hosting con quelle caratteristiche a 72 Euro IVA inclusa all'anno ? Quando in verità non possiamo garantire l'up-time di macchina (ok, sono server stratosferici, ma potrebbe capitare qualsiasi cosa, vedi modulo ram che si guasta, alimentatore che parte, surriscaldamento di qualcosa) ? Quale sarebbe la peculiarità del nostro servizio ? Perchè dovrebebro sceliere noi quando a costi minori ci sono società italiane che offrono + o - lo stesso ?

    Considerando comunque quei famosi punti percentuali di margine sul cambio Dollaro/Euro, possiamo comunque oscillare con un prezzo al pubblico tra i 62 ed i 72 euro all'anno.

    Fissandoci sui 72 Euro all'anno, con dei costi annui di 156mila euro, avremmo un margine annuo di 12000 euro all'anno, considerando di riempire tutte e 5 le macchine con massimo 2000 domini, oltre i quali saremmo costretti a reinvestire i soldi del margine per comprarne altre.

    Tutto questo poi, è da aggiungere ai costi di avviamento (come minimo c'è da fare una S.r.l. per un discreto margine di sicurezza in ambito di responsabilità) più un eventuale microfinaziamento/mutuo di almeno 15mila euro per far partire tutto (alla fine i soldi agli "americani" ed ai dipendenti c'è da anticiparglieli).

    Ma poi, in 6 persone (dipendenti + direttore) si riuscirebbero a gestire almeno 2000 domini ? E nel caso ci fossero imprevisti ? I margini per eventuali rimborsi ? Insomma, staremmo comunque sempre sul filo del rasoio e quindi, il gioco varrebbe seriamente la candela ?

    Considerando, poi, che siamo andati in America, dove tutto questo ci costa meno.

    Ora, sulla base si queste mie considerazioni, forse troppo approssimative, ma che comunque ci fanno rendere conto della situazione, qualcuno mi spieghi come si fa ad offrire un servizio migliore di questo, dove si garantisce up-time, e con caretteristiche d'offerta migliore (tipo spazio e banda), ad un prezzo minore di questo !

    Macchine compatibili ? Personale ridotto al minimo (più minimo di così ?) ? Fiducia nei grandi numeri e nella fortuna ? Spalle coperte da grandi patrimoni personali (ma chi investirebbe in questo settore ?) o da banche particolarmente benevole ? Accordi commerciali particolari con i fornitori ?

    Allora se è così, ritorniamo al leit motiv degli ultimi mesi: a chi affidiamo i nostri siti ? Veramente possono garantirci i servizi come promesso a quei prezzi ? Dove risparmiano ?

    Passo la palla a voi !



  2. #2
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    eheh innanzitutto ti do il benvenuto Abram su HT e ti faccio i complimenti per il post veramente interessante !

    però a dirla tutta pensa che mancano ancora alcune cose :

    pubblicità, componente fondamentale se vuoi avere un minimo di clientela all'inizio !
    I vari contributi e spese per i dipendenti che su un'azienda contano e non poco !!
    Certo è che che come dici tu davvero le spese per me sarebbero impossibili per avviare una società .....boh, fai conto però che quei server sono abbastanza grossi e anche sovradimensionati per un'azienda che parte da zero, fai conto di mettere anche 300 siti per server ....sono troppi server per partire penso .

    Sarebbe interessante sentire altri hosting del settore che sanno i costi di partenza vediamo

    ps. ottima discussione comunque davvero !
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  3. #3
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    Ecco, esattamente, aggiungiamoci le spese per una campagna pubblicitaria.

    Il fatto dei 5 server è una questione di "risparmio", i texani, infatti, ti fanno pagare meno rispetto a prendere 5 macchine separatamente.


    Tra l'altro per un micro ISP, avere almeno 5 macchine penso sia il minimo. Ricordiamoci sempre che dal punto di vista sistemistico, anche se distribuiamo gli stessi servizi su ogni macchina, dobbiamo avere un margine di fail over o una minima ridondanza nei servizi di base. Magari il mail server di gestione dell'ISP e tutti i servizi annessi devono stare su una macchina separata rispetto ai server di produzione. Si potrebbero, per esempio, differenziare le offerte in base al fattore di concentrazione oppure avere a disposizione una macchina in più per metterci gli utenti "cattivi" (in termini di occupazione di risorse), invece di disattivarli, sarebbe un servizio aggiunto.

    Questo però non toglie la questione di partenza: se non si usano server di questo tipo, se non si ha banda a sufficienza come in questo caso, se non si da una minimo di sicurezza con firewall e raid, se non si hanno almeno questo numero di collaboratori, come si può pretendere di offrire un servizio ottimale ?

    Forse penso in maniera troppo tradizionale per un servizio della new-economy ?

  4. #4
    Ste
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    si beh c'è da dire forse che conviene da un certo punto di vista acquistarle le macchine e ammortizzare poi il costo....come costi di gestione mi sembra troppo per iniziare senno. Giustamente cosi faresti le cose fatte bene ....pero non so quanti hosting facciano cosi, quanti abbiano davvero 2 sistemisti eheh

    Forse hosting a livello superiore, con alle spalle anni di attività....penso che il mercato si sia popolato più di rivenditori che altro o peggio ancora, di persone che aprono tutto e poi pensano al " come fare ".....gli ultimi disastri visti sono innanzitutto figli di queste scelte
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  5. #5
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    E vorrei ben vedere, se non si fanno le cose per bene, allora cosa le si fa a fare ?

    Allora, si deve partire dal fondo del fondo: sensibilizzare la gente, farsi esami di coscienza e prendersi le proprie responsabilità quando succedono i disastri.

    Sinceramente, si vedono cose assurde. Gente che reclama risarcimenti di centinaia di euro per propri portali ipermegavisitati perchè l'hosting da 20 euro all'anno al quale si erano affidati è fallito. Se vogliamo fare gli s****** allora facciamoli, ma se vogliamo fare le persone serie, è necessario un esame di coscienza: ma io che ho un portalone supervisitato, ci ho investito tempo e risorse per farlo crescere, dal quale ho una revenue pubblicitaria, vado a cercarmi un posto sicuro, anche spendendo 100-200 euro all'anno e non un servizio da 20 euro. A questo punto ci si è truffati da soli.

    E questo non è off-topic, fa parte della discussione di base. C'è la solita cultura italiana, dove gli assunti fondamentali sono: 1) Risparmiare 2) Guagagnare 3) Fare e ricevere favori, cioè una contraddizione triplice intrinseca nel sistema culturale che porta ai disastri soliti ai quali noi italiani siamo abituati, in ogni ambiente.

    E qui in Italia, poi, da qualche annetto va di moda l'American Culture, specialmente in questo ambito: visto che gli utenti italiani vanno all'estero a cercarsi l'hosting, i soliti furboni che hanno appena ricevuto il kit del piccolo imprenditore pensano bene di replicare le offerte commerciali americane, qui in Italia, con i costi che ha l'Italia, per attirare i soliti del punto precedente (leggi i grandi risparmiatori dal grande portale).

    Prendiamo il vostro esempio: voi siete partiti con un progetto serio, creare una comunità dove poter parlare di hosting in santa pace. Avevate un obiettivo, quello di cercare di raccogliere un discrto numero di visite per aumentare la qualità del forum e permettervi di ricevere una revenue sufficiente a pagare i costi di mantenimento. Ed avete preso un server dedicato. Così si fa. Avete fatto le cose per bene e fortunatamente vi siete affidati a persone che, almeno fino ad ora, stanno facendo le cose per bene , che ricalcano il modello che ho presentato io di ISP (ed infatti si vede che tipo di offerte fanno e a quali prezzi).

    Dico io, la matematica è tanto bella, il buon senso è tanto bello, di certo non siamo tutti miliardari, ma cosa ci vuole a fare le cose fatte bene, senza la smania di fare il grande imprenditore o il grande manager.

    Concludendo, è una questione puramente culturale, in tutti i sensi, sia dal lato dei clienti che dal lato degli ISP.

  6. #6
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    Hai perfettamente ragione, però devi considerare un fattore importante ... per i calcoli ed i conti che hai fatto tu stai avendo un target di clienti professionisti e seri che cerca hosting BUONO

    Ti posso dire per esperienza che, su macchine che sono la metà di quelle, ci stanno anche più di 700/800 siti, questo dovuto al semplice motivo che un buon 70% dei siti, nella maggior parte dei casi, sono di html statico, e nel 30% rimanente pochi sono effettivamente pesanti

    Ora, cosa vuol dire questo? si, svariati isp confidano nella buona sorte, ovviamente non tutti, ma tanti si.

    Non posso far nomi, ma per farvi capire di cosa parlo vi do cifre:
    - hardware scadente, non ridondato (P4 2.8ghz, hd ata da 30gb, 2gb di memoria)
    - 42 server virtuali, spazio minimo 1gb

    Ora, fatemi fare i conti ... ah si ... mancano all'appello 12gb di spazio per poter tenere questi 42 server virtuali ... e se per caso qualcuno compra più di un gb?

    Ebbene, sempre per esperienza personale, lo spazio è finito TANTE volte durante l'arco degli anni nei quali sono stato loro cliente e molto spesso li ho dovuti avvisare io.

    Prezzi estremamente ridotti, circa 11€ al mese, ivati naturalmente.

    Ora, facendo questo semplice conto, questi signori per ogni server virtuale incassano al mese circa 462€, ovvero in un'anno 5544€

    Costi effettivi? Le macchine probabilmente saranno costate sotto i 600€, l'assistenza era orribile, probabilmente si affidavano a terze parti in modo da poter dire "abbiamo il call-center" e nello stesso tempo ridurre i costi. L'assistenza via email anche quella quasi sempre inutile, poche risposte e molte di queste perfettamente inutili

    (Se qualcuno avesse capito di chi parlo lo prego di non dire i nomi)


    Cosa voglio dire con questo? Che i conti che hai fatto mirano ad un'utente professionale e già danno una certa "sicurezza". Aggiungendoci un minimo di ridondanza, per intenderci anche trasformando una sola macchina delle 5 in una di support (HA) per tutte le altre con uno storage esterno e ridistibuendo i siti sui server per coprire quelli mancanti secondo me almeno un 110€ al mese sarebberò un'OTTIMA cifra.
    Si tolgono 500 siti, quindi già puoi aumentare il traffico a 10gb

    Come costi avresti un margine di circa 21.000€ annui (anche se comunque come hai detto tu stesso vanno tolte altre spese) però già stai avendo buoni margini.

    Almeno, secondo me, 21.000€ ... è vero che non sono chissa che cosa, però si parla sempre di cifre iniziali per lo startup dell'azienda

    Comunque la realtà è sempre quella, molti si affidano alla dea bendata che, essendo bendata, neanche li guarda

  7. #7
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    Ciao daniele_dll,

    appunto dico, i 72 Euro annui calcolati è per un servizio di base, BUONO. Come dicevo nel post in risposta a Ste, tutti noi dovremmo affidarci esclusivamente a servizi BUONI ! Cribbio Continuando ad acquistare servizi presso loschi signori è ovvio che gli stessi loschi signori si sentono giustificati nel portare avanti quel tipo di offerte.

    Dovrebbe rialzarsi lo standard minimo di qualità, sarebbe un effetto a catena. Basta con i servizi a basso costo, non esistono servizi a basso costo, sono solo delle trovate commerciali alle quali non si può fare affidamento, almeno per cose serie. Allo stesso sempo, i soliti loschi signori si sentiranno tutelati perchè tanto nessuno dei loro clienti gli intenterà mai causa per quei pochi spiccioli. E' un circolo vizioso. Noi invece, dovremmo promuovere un circolo virtuoso (Ste, non è spam, è colpa loro che usano termini diffusi ed usati per le loro offerte commerciali ).

  8. #8
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    @daniele : ho capito perfettamente di chi parli, fare nomi sarebbe solo un bene per tutti, pero nessun problema a tacere ...... quelle offerte mirano a raccogliere una fetta di mercato di utenti semipro che pensano di acquistare un servizio "fresco" che altrove non esiste e che possa dargli qualcosa in piu .

    ricordiamoci che a livello italiano vedo che è molto importante come poni l'offerta, al di la di quello che è l'offerta, tu metti tutto al massimo poi riempi il Tos di postile a carattere 5 e sei a posto va di moda in America e l'Italia copia giustamente

    Io pero mi chiedo, chi apre un hosting provider deve avere alle spalle un certo capitale in ogni caso, i clienti non arrivano subito e almeno un 5/6000 euro di pubblicita non ci vogliono? per me si....anche perchè se pubblicizzi solo su un portale non va bene, te ne servono 3, 4 e 5 ..per saturare proprio tutto il mercato con la tua pubblicita !

    Poi altra cosa, i dipendenti, io ho paura che in questo settore si viaggi molto con dipendenti "molto part time", ovvero persone esterne che intervengono solo quando c'è bisogno e vengono pagate solo per gli interventi

    @abram : tieni conto di una cosa, la community che parte e che ha sempre molti utenti non sempre puo permettersi un server dedicato o altro, ci vuole la pubblicita e diciamo anche la bravura di saper usare tutte le visite per tirar su i soldi delle spese di mantenimento.
    Ti faccio un esempio, community da 20000 iscritti, che non usano banner pubblicitari ecc...e magari sono hostate con continui down, beh la domanda è, "perchè non mettete dei banner per ricavare qualcosa ? " risposta " agli utenti magari non piace" si ma agli utenti piace ugualmente avere un forum o un servizio lento e inaffidabile

    Insomma è un po' la mentalità che gioca tutto, quando viene considerata solo un hobby la community o il sito amatoriale anche con tante visite deve per forza di cose finire su un hosting economico.....e gli hosting economici giocano molto con questi utenti e con le offerte al minimo del mercato !

    Tieni conto poi che c'è una concorrenza spietata, è difficile far capire all'utente che tu usi un server ridondato e che i tuoi dischi sono scsi e non ide di 6 anni fa ... per cui l'hosting dice, facciamo in questo modo che tanto il cliente lo troviamo ugualmente ahime è cosi attualmente

    edit : hai toccato nell'ultimo post un argomento interessante, il prezzo basso e il rapporto con il cliente di tutela !
    oggi l'hosting che apre e offre tutto a 15 euro all'anno, è vero, si sente indirettamente tutelato, perchè come gli utenti dice, per 15 euro come fanno farmi causa, tutti nel caso andasse male e la nave affondasse, diranno, vabbe per 15 euro, un po di casino sui forum, parole al vento e via......su questo discorso io sono convinto che giochino la maggior parte di questi nuovi hosters
    Ultima modifica di Ste; 09-07-2006 alle 16:17
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  9. #9
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    Ste, confermi le mie convinzioni. Te riesci a comprendere la mentalità delle altre community, ma comunque hai fatto un investimento che sta dando i suoi frutti, e che cavoletto di Bruxelles

    Ripeto, è una questione di cultura, di mentalità come dici te. Cercare di sensibilizzare un po' tutti è indispensabile per pretendere un servizio migliore.

    Come giustamente dici te, per partire, in ogni progetto, è necessario avere le spalle coperte, sia dal punto di vista dell'esperienza che dal punto di vista della disponibilità economica. Sia dal lato dell'ISP che dal lato del Webmaster.

    Entrambi gli attori del contesto hosting giocano a vicenda sui propri punti deboli, e proprio per questo provo rabbia e sconcerto quando ci si ritrova di fronte ai grandi scandali. Ma grandi scandali di cosa ? Scandalo perchè l'ISP che andava avanti vendendo i servizi a 20 Euro all'anno è fallito ? Scandalo perchè il mio portale è lento o va giù ogni 5 per 6 sul servizio da 20 euro all'anno? Ma perfavore ...

  10. #10
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    Citazione Originariamente Scritto da Abraham Maslow
    Ste, confermi le mie convinzioni. Te riesci a comprendere la mentalità delle altre community, ma comunque hai fatto un investimento che sta dando i suoi frutti, e che cavoletto di Bruxelles

    Ripeto, è una questione di cultura, di mentalità come dici te. Cercare di sensibilizzare un po' tutti è indispensabile per pretendere un servizio migliore.

    Come giustamente dici te, per partire, in ogni progetto, è necessario avere le spalle coperte, sia dal punto di vista dell'esperienza che dal punto di vista della disponibilità economica. Sia dal lato dell'ISP che dal lato del Webmaster.

    Entrambi gli attori del contesto hosting giocano a vicenda sui propri punti deboli, e proprio per questo provo rabbia e sconcerto quando ci si ritrova di fronte ai grandi scandali. Ma grandi scandali di cosa ? Scandalo perchè l'ISP che andava avanti vendendo i servizi a 20 Euro all'anno è fallito ? Scandalo perchè il mio portale è lento o va giù ogni 5 per 6 sul servizio da 20 euro all'anno? Ma perfavore ...
    eheh non sono solo per fortuna a tirar su la baracca, Luca dà una grossissima mano, quando siamo partiti a lavorare insieme guarda eravamo su Altervista ( servizio free ) poi siamo passati a una pseudo-vps ( daniele parlava di questa azienda eheh ), poi abbiamo cambiato e siamo andati su un'altra vps, poi ci siamo stabilizzati, da poco, con un dedicato....pero devo dirti che le spese superano e superavano all'epoca di gran lunga le spese, forse ora meno diciamo

    E' sempre una questione di mentalità del resto, ma non è sbagliato dal punto di vista logico anche il discorso dell'utente, questo hosting mi da 100 mb per 15 euro, questo mi da 10 gb per 15 euro, scelgo il secondo, chi fa un sito amatoriale non va a pensare che macchine usano, che connettivita, e spesso non pensa neanche che l'azienda possa imbrogliarlo
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  11. #11
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    Citazione Originariamente Scritto da Ste
    eheh non sono solo per fortuna a tirar su la baracca, Luca dà una grossissima mano, quando siamo partiti a lavorare insieme guarda eravamo su Altervista ( servizio free ) poi siamo passati a una pseudo-vps ( daniele parlava di questa azienda eheh ), poi abbiamo cambiato e siamo andati su un'altra vps, poi ci siamo stabilizzati, da poco, con un dedicato....pero devo dirti che le spese superano e superavano all'epoca di gran lunga le spese, forse ora meno diciamo
    Appunto, pensa i soldi che avete speso, non facevate prima a prendere direttamente un dedicato e fare degli sforzi iniziali per poi garantirvi un futuro più stabile ?

    Citazione Originariamente Scritto da Ste
    E' sempre una questione di mentalità del resto, ma non è sbagliato dal punto di vista logico anche il discorso dell'utente, questo hosting mi da 100 mb per 15 euro, questo mi da 10 gb per 15 euro, scelgo il secondo, chi fa un sito amatoriale non va a pensare che macchine usano, che connettivita, e spesso non pensa neanche che l'azienda possa imbrogliarlo
    E allora che non si venisse a lamentare Ad ogni modo, è una cultura sbagliata, fondata sull'assunto del risparmio a breve termine, dovuta, forse, da un approccio infantile ed eccessivamente precipitoso. Per progetti amatoriali esistono tanti siti gratuiti, ma quando si incomincia ad acquistare un dominio e mettere su un qualcosa di più serio è necessario "responsabilizzarsi" e rendersi conto che nulla è regalato.

  12. #12
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    vero, è che all'inizio uno non pensa e non sa dove possa arrivare, il tutto viene col tempo e con l'esperienza, avere le idee chiare in partenza è la cosa migliore

    comunque vediamo se interviene qualche hosting per spiegare come funziona in Italia, loro meglio di noi possono spiegarlo e dire se i costi sono o meno quelli, come funziona ecc
    Hai un progetto o un servizio hosting che reputi interessante? Scrivi a HostingTalk.it e raccontaci tutto.
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  13. #13
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    Citazione Originariamente Scritto da Abraham Maslow
    Gira che ti rigira, quelli che vanno per la maggiore sono dei Texani. Evitando di fare pubblicità, posso dirvi che questi offrono un rack privato, con 5 server con queste caratteristiche:

    Dual Xeon 3,2 GHz, 6 GB di RAM, 400 GB in RAID5 con sistema RH Enterprise.

    Per la banda, per l'intero rack danno 15 Terabyte al mese, con up-link da 100 mbit/s sullo switch.

    Il tutto a circa 3500 dollari con un setup di 1000 dollari. Aggiungiamoci, poi, per sicurezza un Firewall con 1000 dollari mensili. Totale: 4500 US$ / mese + 1000 di setup.
    E' vero che non bisogna risparmiare, ma bisogna anche evitare gli sprechi. Con il tuo esempio stai in realtà parlando di una ditta capace di offrire hosting ECCELLENTE, non semplicemente "decente"...
    Tornando all'hosting "decente", anche ammettendo che l'azienda Texana a cui fai riferimento sia conveniente (e non lo è, credimi...), quelle macchine sono abbondantemente sovradimensionate per un'azienda ancora agli inizi. Sono in grado di ospitare circa 5000 account di tipo "medio" (intendo circa 50-100 MB di spazio e tra i 2 ed i 5 GB di traffico mensile ciascuno). 3x400 GB in RAID5 fa un file system con 800 GB di spazio disponibile che non riuscirai mai a sfruttare perché la CPU cederà molto prima, anche perché dovrai pur farci un backup oltre al RAID, giusto? Quindi se vai per un RAID1 2x300 stai già abbondando, la CPU cederà molto prima che si riesca a sfruttarli tutti... Lo stesso dicasi per i 6 GB di RAM, l'uso di CPU sarà tale da costringerti a non aggiungere più account già quando ne avrai occupati circa 2 GB... La RAM puoi sempre aggiungerla all'occorrenza comunque. Fra l'altro ne basterebbero 3 di quelle per iniziare e per offrire un prodotto decente. Anche il prezzo del noleggio del firewall è esagerato, per quei prezzi meglio acquistarlo, lo ammortizzi in meno di 6 mesi...

    Citazione Originariamente Scritto da Abraham Maslow
    Dipendenti - Almeno 2 sistemisti qualificati (almeno 1500 euro a persona), 1 amministratore contabile (magari part-time da 800 euro), 2 addetti al supporto tecnico (1500 euro a persona) (i costi sono indicativi, si dovrebbero consultare le tabelle nazionali ed i relativi contratti, ma facciamo calcoli approssimativi per ora); Totale, almeno 6800 euro di stipendi al mese;
    Per quello che è il mio concetto di assistenza e volendo sempre imitare il modello americano, il sistemista deve anche occuparsi del supporto tecnico e del contatto con i clienti in caso di problemi. In azienda siamo in 2 a curare la manutenzione di 20 server ed a fornire assistenza per oltre 3000 domini. Con questa proporzione ti garantisco che personale capace ti risolve i problemi nel 50% dei casi in un tempo compreso tra 5 e 60 min., nel 30% in meno di 6 ore ed nel rimanente 20% in meno di 24 ore... Inoltre il titolare dell'azienda secondo me dovrebbe essere sempre in prima linea e non, secondo il modello italiano, uno della serie "armiamoci e partite". Nel nostro caso contabile e titolare coincidono... Mi pare che abbiamo dimezzato il personale e risparmiato un altro 50%....

    Da quello che l'esperienza mi insegna, se non si è disposti ad iniziare con questi "scarsi" (nel senso di numero, non di qualità) mezzi, è meglio evitare di entrare nel mercato perché non ci sono i margini per delle spese fisse così elevate come quelle del tuo esempio, o comunque l'azienda rimarrebbe in perdita per troppo tempo, rischiando di fallire se le condizioni del mercato dovessero mutare in modo radicale (cosa che ovviamente succederà...)

    Comunque complimenti per l'analisi, è utile per fare capire che non si può offrire hosting al di sotto di una certa cifra...
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  14. #14
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    Citazione Originariamente Scritto da Shazan
    E' vero che non bisogna risparmiare, ma bisogna anche evitare gli sprechi. Con il tuo esempio stai in realtà parlando di una ditta capace di offrire hosting ECCELLENTE, non semplicemente "decente"...
    concordo.

    diciamo che offrire un hosting con queste specifiche a 70/80 euro sia decisamente un "regalo"

    Per quello che è il mio concetto di assistenza e volendo sempre imitare il modello americano, il sistemista deve anche occuparsi del supporto tecnico e del contatto con i clienti in caso di problemi.
    sinceramente non posso che farti i complimenti per quest'affermazione. spesso e volentieri un'azienda di hosting non sfrutta l'assistenza come una forma di contatto in piu' con il cliente (imho affidando l'assistenza a chi risolve realmente i problemi il cliente è più tranquillo e l'azienda ci guadagna in credibilita'), bensi la utilizza come "cuscinetto" (a nessuno è mai capitato di chiamare l'assistenza del proprio hosting e sentirsi dare risposte che sembravano tratte da una faq? )

    tornando on topic, a mio parere per avere un servizio di hosting affidabile, ormai non puoi spendere sotto i 70/100> euro al mese. devi considerare che la compagnia di hosting deve garantire possibilmente uno sla per l'uptime, hardware ridondato in caso di malfunzionamenti, un network sicuro (mi è capitato di avere a che fare con compagnie che utilizzavano soluzioni firewall molto "alla mano"), e personale tecnico che monitori l'intera infrastruttura.

    e tutto questo si paga, non sono bruscolini

    come già detto, è inutile lamentarsi se succede qualcosa di grave affidando il proprio sito (o peggio l'intero business) ad un hosting "illimitato" con hw antico e dischi ata di terza mano
    InterfaseSrl
    ...It all returns to nothing
    it all comes tumbling down. tumbling down.



  15. #15
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    HT Moderatore L'avatar di etr
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    Re: ISP: Istituto Servizi in Perdita

    complimenti, discussione interessantissima ...

    voglio anch'io dire la mia !!!


    sono assolutamente d'accordo che hosting da 10/15 euro siano di basso livello ma, per alcuni possono tornare utili in primis quando si parla di siti amatoriali/hobby ... quando si parla di soluzioni aziendali magari per pubblicare un e-commerce oppure il sito di una grossa azienda credo che chi scelga un hosting da qualche decina di euro, per risparmiare, "merita" di avere dei down lunghi.... non sono cattivo è solo che non capisco perchè la gente sia ostinata a dire "beh, 15 euro non sono tanti allora faccio il sito" e invece quando parli già di 50 euro/anno ti rispondono "no vabbe è troppo ..." .

    Intendiamoci, io sono il primo ad aver attivato un account da 10 euro ma non sono una grossa azienda sono un pampino piccolino e se mai dovessi avere un down mi morderei le mani ma non direi nulla !


    ok, ho ripetuto cose che in realtà avevate già detto ...
    tornando al discorso dell'hardware necessario ...

    se decidi di basarti su strutture americane, sei "obbligato" a noleggiare in quanto in caso di problemi hardware saresti "rovinato" ma se ti appoggiassi a webfarm italiane (e ce ne sono tante ...anche quelle che apparentemente hanno nomi poco visti bene...) potresti optare per una soluzione di colocation e farti carico della gestione hardware ...

    [forse io parlo un po' troppo dal mio punto di vista .... essendo di Milano avrei una ampia scelta e in caso di un guasto impiegherei poco tempo a recarmi sul posto ..]

    comunque, credo che si possa partire anche con 4 serverini e un VPS/dedicato:

    1 web server performante (Dual Xeon, 2 Gb RAM)
    1 mail server (P4/AMD opteron, 1 Gb RAM)
    1 DNS server (caratteristiche davvero ridicole.....)
    1 VPS/dedicato per fare da slave DNS
    1 server muletto ...configurato con tutti i servizi pronti ma non attivi..in caso di guasto prende le veci del server rotto (deve avere buone caratteristiche, che si avvicinino il più possibile a quelle del web server)

    quello che sarebbe da decidere è lo storage ... la soluzione ideale sarebbe una SAN che però, verrebbe a costare almeno almeno (15000 euro)
    in seconda istanza si potrebbe pensare ad un NAS decisamente più economico ma anche meno performante; la terza soluzione sarebbe quella di avere uno storage per ogni server ma diventerebbe difficile sincornizzati i dati con il muletto ..
    la soluzione migliore, a mio parere, sarebbe trovare una farm in cui fare colocation che ti offra il servizio di VSAN cioè, ti da la possibilità di usare N LUNs da X Gb; con ciò si avrebbero solo i costi degli HBA e si risparmierebbero un buon 12000 circa di switch FC e array FC ...

    cosa dite voi ??

    provider parlate !

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