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Risultati da 1 a 13 di 13
  1. #1
    Uno
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    Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Non è cosa che mi interessa direttamente, non aprirò mai una webfarm (almeno con i dati e i progetti che ho ora, magari a 70 anni cambio idea ) ma mi diverte ipotizzare qualcosa.

    Che io sappia le strutture moderne lavorano su un paio di fronti per ridurre i consumi e quindi anche rendere più verdi le strutture (anche se mi puzza tanto di propaganda): i componenti hardware scelti anche per il consumo, e alcuni ora sui sistemi di raffreddamento, per esempio con liquidi, che sembrerebbe (io leggo ma non so, però ricordo le auto di una volta) siano più performanti quindi alla fine consumano meno.
    Mi chiedevo (così come proof of concept) se nella costruzione di una nuova webfarm non fosse vantaggioso l'utilizzo di vecchie tecniche in chiave moderna. Sulle vecchie e già esistenti strutture non so quanto sia fattibile e conveniente.

    Per esempio, non so se sapete che gli antichi Romani (ma c'è anche in alcune ville venete del 7/800) usavano dei condotti sotterranei che facendo passare l'aria ad una (non esagerata) profondità la emetteva poi dal pavimento potendo contare su una temperatura costante sui 20 gradi circa, sia in inverno che in estate.
    Ora questo non sarebbe sufficiente per quello di cui stiamo parlando. ma sarebbe interessante (secondo me) fare degli studi in fase di progettazione se scavando una specie di caverna artificiale sotto la struttura e facendogli girare forzatamente l'aria questa possa dare già una base di condizionamento (anche 20 gradi costanti con poca spesa non sarebbe male) da integrare poi con mezzi tradizionali.
    E soprattutto se ridurrebbe i costi e l'impatto ambientale (beh per alcuni basterebbe anche il primo, ma se porta anche il secondo tanto meglio)

    Altra ipotesi potrebbe essere la creazione di un pozzo per cercare la giusta vena e poter avere acqua corrente a temperatura abbastanza bassa da utilizzare poi in varie maniere.


    Esempi... per dire che forse anche in questo settore si potrebbero ripescare qualcosa da ammodernare.


    Sono quasi sicuro che questo argomento interesserà a pochi o a nessuno in ogni caso ho in mente altro su un tema similare (in senso dell'uso di antiche tecniche etc... altro settore ma sempre in ambito informatico), forse lo sviluppo, se Guest il giovane (o detto il breve ) si astiene da far battutine e/o se vedo che potrebbe interessare.



  2. #2
    Provider L'avatar di tzm.net
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Beh, le tecniche antiche sono ancora utilizzate. Noi abbiamo studiato sia la possibilità di utilizzare un pozzo per alimentare dei chiller, sia un impianto di microfiltratura che permetta di utilizzare l'aria esterna soprattutto d'inverno. Certo bisogna fare bene i conti con manutenzioni e quant'altro.
    Un'altra cosa che abbiamo in valutazione è l'utilizzo di microturbine a metano per produrre energia e riciclare l'energia termica prodotta per produrre freddo. Un motore che invece produce freddo senza trasformazioni è quello a idrogeno, forse per i datacenter le celle combustibile potrebbero essere una buona soluzione visto che il freddo è un sottoprodotto.
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  3. #3
    Webhosting Guru L'avatar di andrea.paiola
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    beh devo dire che comunque i nuovi processori hanno comunque ridotto molto i consumi e quindi la dissipazione di calore

    esempio: ATOM ( ok non è per i server, ma la teconologia è riciclabile in parte )

    una svolta possibile è il carbonio, ma ci vorrà tempo

  4. #4
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Atom è una ciofeca per quel che rende
    Tutto hype, poi ci son processori nettamente migliori proprio come architettura e per rapporto prestazioni/consumi (e anche riguardanti il prezzo).
    Ovvero: meglio un Atom che consuma 2W e rende 4 o meglio un altro processore che consuma 4W ma rende 20?

    Inoltre l'Atom si basa sull'architettura fallita (Netburst) dei Pentium 4, con pipelines lunghe e HT.


    In definitiva ci son processori migliori per quella fascia di prezzo/prestazioni/consumi.


    Fine OT

  5. #5
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Con i sistemi di virtualizzazione di oggi non ha senso mettere un server atom in datacenter. Consuma poco, ma serve a niente.
    www.tzm.net Hosting e Connettività e Hosting professionale dal 1996

  6. #6
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Se non sbaglio, la nuova webfarm di Inet sa già l'acqua di falda per il raffreddamento e, mi pare, la "scarti" con destinazione agricoltura ...

    comunque, sarebbe davvero interessante vedere le modalità di risparmio energetico/riduzione costi/green datacenter ...

    ma mettere dei pannelli sui rack dove passa del liquido refrigerante ? tipo i dissipatori a liquido per le CPU ..

  7. #7
    Ste
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Ettore se non sbaglio è un'idea gia portata avanti da IBM, ad oggi sul fronte raffreddamento penso che uno dei progetti migliori sia quello del supernap di las vegas con estrazione dell'aria calda in condotti separati (http://www.hostingtalk.it/news/webfa...rfetto-esiste/) con il sistema T-SCIF che hanno brevettato.
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  8. #8
    etr
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Si esatto, mi era parso di vedere dei rack IBM "chiavi in mano" con raffreddamento a liquido .. era passata la news qui su HT. Bisognerebbe capire se effettivamente portano un miglioramento significativo a livello pratico o meno ...

  9. #9
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    I rack con raffreddamento a liquido vanno bene per le aree ad alta densità per ospitare i blade. Sono costosissimi in termini assoluti.
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  10. #10
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Citazione Originariamente Scritto da tzm.net Visualizza Messaggio
    I rack con raffreddamento a liquido vanno bene per le aree ad alta densità per ospitare i blade. Sono costosissimi in termini assoluti.
    Solo per i Blade?
    Quindi è un pò esagerata la propaganda che leggo in giro sull'utilità del raffreddamento a liquido.

    Mi chiedevo una cosa, a che temperatura si riscalderà questo liquido di raffreddamento?

    Se fosse possibile far girare questo liquido in sistemi di riscaldamento (tipo termosifoni o riscaldamento a pavimento che abbisogna di temperature di esercizio più basse) di uffici ed abitazioni annessi almeno in inverno i soldi risparmiati potrebbero ammortizzare la manutenzione e rendere il sistema più vantaggioso economicamente.

  11. #11
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Il problema ricordo che nelle server farm non è fondamentale solo la temperatura, ma anche l'umidità. Con i raffreddamento liquido spesso si genera condesa inutile dire che in un datacenter sarebbe sarebbe una cosa deleteria.

    Ho l'impressione che i vantaggi e risparmio di un raffreddamento liquido, vengano a meno quando si va a creare un ambiente adeguato ad implementare questa soluzione.

    Segnalo i Blade Altix ICE della SGI con raffreddamento liquido.
    SGI - Products: High Performance Computing: SGI Altix ICE
    Enrico Maria Valecchi
    Senior Account
    enrico.valecchi@hostinglab.it
    http://www.hostinglab.it


  12. #12
    Webhosting Guru L'avatar di EvolutionCrazy
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Spero che non mi costi un ban...

    ma per esempio OVH sugli ultimi datacenter che hanno costruito (gli ultimi due (che infatti sono stati costruiti ben piu' a nord del primo ) non usano proprio sistemi condizionamento "standard"...

    in parte calore tolto tramite spostamento di liquido e in parte con la compesazione di aria esterna (e ghiaccio generato di notte...)

    EcoSalle - OVH Forum

    penso sia quello che intendevi

    ovviamente è difficile fare una cosa simile in Italia dove abbiamo mesi con temperature sui 35° :/

    The normal operation in Northern
    France, during the day the air is reheated for 9 months. For approximately 1 month it is at the right temperature. For the 2 remaining months, the ice is produced at night (energy is cheaper and exchanges between hot and cold are more efficient thanks to the more important temperature difference, thus require less electrical energy). Technically speaking the air that comes in the room is cooled down with water that is cooled by the ice. The cold storage enables provision of 12-16 operating hours a day by the EcoSalle. Then at night the air must be heated ...
    (si parla comunque di densità normali... raffreddamenti naturali/ecologici fatti solo con lo scopo di tagliare di moltissimo i costi e non per aumentare la densità "sbattendosene" dei costi )

    C'è poi il fatto dello spazio... c'è chi deve buttare tutto in poco spazio perchè deve usare connettività che c'e' li attorno... e quindi la densità sale di molto (presumo anche i prezzi al metro quadro?)

    Diverso invece se uno si mette in mezzo al deserto e non si preoccupa della densità e si arrangia a tirarsi tutta la connettività che vuole :/

    Quindi penso che sia da fare una distinzione essenziale: raffreddare al massimo con il solo scopo di aumentare la densità (usando come unico parametri di costo lo spazio...) oppure cercare qualcosa di econosostenibile e MOLTO economico

    PS: un conto è generare ghiaccio/liquido freddo in momenti in cui costa meno e farne storage sotto terra... un altro è innalzare artificialmente la temperatura di una vena d'acqua ributtandola dentro alla vena... penso sia obbligatorio riusarla in altri ambiti e non pomparla di nuovo sotto quando è bella calda
    cliente : Seflow.it, Leaseweb.com, First-Colo.de, OVH.it, Hetzner.de, Worldstream.nl, Servereasy.it
    ex-cliente: tutti gli altri, o quasi.

  13. #13
    Uno
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    Re: Webfarm ecosostenibile ipotesi (nuove?)

    Citazione Originariamente Scritto da EvolutionCrazy Visualizza Messaggio
    Spero che non mi costi un ban...
    Se ora non riesci a rispondermi butta un occhio su cosa c'e scritto sotto il tuo nick

    scherza a parte

    ovviamente è difficile fare una cosa simile in Italia dove abbiamo mesi con temperature sui 35° :/
    Figuriamoci come faranno in africa...
    Diverso invece se uno si mette in mezzo al deserto e non si preoccupa della densità e si arrangia a tirarsi tutta la connettività che vuole :/
    per deserto intendi le desertiche distese della Groenlandia?
    Quindi penso che sia da fare una distinzione essenziale: raffreddare al massimo con il solo scopo di aumentare la densità (usando come unico parametri di costo lo spazio...) oppure cercare qualcosa di econosostenibile e MOLTO economico
    Questo è un concetto fondamentale, anche se poi ognuno si ritrova i limiti del territorio in cui opera.
    Comunque alla fin fine, per quanto si usino belle parole per far marketing, sono sicuro che nessuno abbatterà (o cercherà di abbattere) gli inquinamenti ambientali se non ci guadagna pure

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