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Risultati da 16 a 30 di 42
  1. #16
    HT Member
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Banda aperta: il totale dei server usava 10Mb di banda media, nessun problema.
    Il totale dei server usava 30, nessun problema, usavano 50, no problem..e così via
    Nessun limite preciso ai siti o ai server. Ho sempre ragionato a GB e mai a banda.
    Se usavi 300 Gb pagavi di più di uno che usava 30Gb anche se eri sul solito server.
    Forse per far capire dovrei scrivere : avevo banda illimitata, ma per mia deontologia non uso quella parola visto che di illimitato non c'è neppure l'infinito, pertanto preferisco la paorla APERTA.
    Più banda usavo, più pagavo e di conseguenza i clienti (ragionando in traffico)
    Per dirla chiara, se su un sito leggi:
    traffico illimitato o traffico 500Gb ma poi la banda è bloccata sul sito o sul server a 512Kb, chi ci crede è uno sveglione!
    Credo sia chiaro. Certo che se non faccio pagare il traffico aggiuntivo farò in modo e maniera, riuscendoci, che per superare il traffico incluso fai una gran bella fatica
    Se un sito non crea problemi a livello di carico, perchè limitargli la banda? per poter continuare a dire che dai 500Gb al mese? Calciocatania arrivava a fare su un server condiviso 600Gb di traffico mensile, però dietro aveva un pool di gente che lavorava affinchè gli script non incidessero sul carico. C'era un gruppo di blogger, penso siano stati tra i primi a buttarsi di brutto sui blog, che generavano, su server condiviso, 800gb di traffico. Ogni volta che il carico aumentava, di comune accordo, si bloccava qualcosa per studiare la situazione e dopo l'intervento sugli script tornavano online aumentando le visite. Non sempre si ha la fortuna di lavorare con clienti che capiscono queste problematiche. Ho avuto esperienze, come sicuramente tutti Voi, di personaggi che con 10 persone sul forum o phpnuke o phpadsnews, caricavano il server a manetta e non c'era modo di fargli capire che il problema erano LORO non i server.
    ok..queste sono altre storie che non hanno nulla a che fare con la tua domanda. Scusami
    Cristiano Gatti -
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  2. #17
    Provider L'avatar di e-maging.ch
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    449

    Re: Come creare un business con l' hosting

    Non scusari qualsiasi informazione mi incuriosisce ed incuriosisce penso anche gli altri lettori
    http://www.e-maging.eu swiss shared hosting da 24 €

  3. #18
    HT Member
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Facile a dirsi
    Ora vò a nanna.
    Purtroppo, come detto più volte, non ho doti da scrivano pertanto non è semplice gettar giù ciò che è nella testa. Se fossi uno che sà scrivere bene in italiano avrei già fatto un libricino
    Più semplice rispondere a domande +o- precise.
    bonas nottes

  4. #19
    Provider L'avatar di e-maging.ch
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Ultima domanda della serata, all'incirca facendo una media quanti GB di banda utilizzavi al mese su tutti i servers? e quanti erano in totale i servers?
    http://www.e-maging.eu swiss shared hosting da 24 €

  5. #20
    HT Member
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Ciao
    scusa se rispondo un pò tardino
    Sinceramente i Gb non li ho mai controllati lato rack. Controllavo solo la banda
    Lato utente li si controllava in automatico con uno script fatto in casa che "parlava" col cpanel
    COmunque se fai una media di 70MB/s x 300Gb= 21000 Gb mese (conto non della serva. Conteggio molto molto molto indicativo e anche un pò banale)
    Poi in realtà si dovrebbe vedere quella in e quella out per fare una media MB/s reale
    Mi ricordo 70Mb perchè erano gli ultimi dati

    server: molti di più degli scudetti della Juve. Assolutamente più del doppio di quelli reali dell'inter..eheheh..un pò OT per sdrammatizzare


    ciao
    Cristiano Gatti -
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  6. #21
    Ste
    Ste non è collegato
    HT Admin L'avatar di Ste
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Qualche domanda da parte mia come promesso

    1) prima della vendita quante persone avevi come impiegati fissi e come distribuivi i ruoli? Sembra spesso un'attività in cui non serve avere N dipendenti nemmeno a certi livelli, è cosi?
    2) Hai iniziato in un periodo tra parentesi "d'oro", nel senso che la concorrenza era sicuramente minore rispetto ad oggi e forse le vie per divenire hosting provider erano più "specifiche", insomma meno possibilità di oggi. Come ti han detto oggi si puo iniziare dal frazionabile o dal proprio rack in un dc nazionale, come varia poi il marketing e l'approccio ai possibili clienti per far capire che nelle quinte ci sono soluzioni diverse? (parlo sempre di shared)
    3) Nel momento in cui hai iniziato ti sei posto un target specifico di clienti?

    Grazie
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  7. #22
    Webhosting Guru L'avatar di EvolutionCrazy
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    ho letto ora la "storia" sul blog... non avevo collegato il nick all'ISP ne sapevo la storia non conoscendo molte delle realtà italiane

    Thread da rileggere dando un peso diverso visti i risultati
    cliente : Seflow, Leaseweb, First-Colo, OVH, Hetzner
    ex-cliente: tutti gli altri, o quasi.

  8. #23
    Ste
    Ste non è collegato
    HT Admin L'avatar di Ste
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Infatti penso che il tutto vada discusso rileggendo la storia di Cristiano e della sua azienda, ne ho parlato ieri anche sul nostro blog: http://blog.hostingtalk.it/2008/10/u...ditoria_ne.php
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  9. #24
    Provider L'avatar di HostingVirtuale
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Per conferma, eri su Inet o ITnet?
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    www.HostingVirtuale.com

  10. #25
    SuperMod L'avatar di Antonio
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Citazione Originariamente Scritto da HostingVirtuale Visualizza Messaggio
    Per conferma, eri su Inet o ITnet?
    ITnet Milano se non erro

  11. #26
    HT Member
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Citazione Originariamente Scritto da EvolutionCrazy Visualizza Messaggio
    ho letto ora la "storia" sul blog... non avevo collegato il nick all'ISP ne sapevo la storia non conoscendo molte delle realtà italiane
    Thread da rileggere dando un peso diverso visti i risultati
    L'importante non un brutto peso
    Non ho mai usato un nick uguale al nome dell'azienda o del sito. Sempre stato Creazioni dal 1997 e mai cambiato in ogni dove. Non ho mai usato il nome del'azienda come NICK per un mio pensiero antispam (scusatemi) e perchè volevo sentirmi libero di poter parlare come persona, come normale utente e non essere legato al nome dell'azienda.
    Se non ricordi quel nome significa non bazzicavi il forum di html.it su cui non ho più scritto da fine 2001

    HostingVirtuale: ITNET in Via Ortles Milano.
    Se non avessero dei commerciali un pò così ......xx..... e un metodo di supporto alla TELECOM, a mio giudizio sarebbero un DC da prendere molto in considerazione (tecnici molto molto in gamba, disponibili)

    Ste:
    non scrivo così tanto, scusatemi, da anni! Ci voleva Stefano per farmi venir voglia e annoiarvi

    Ora inizio a scrivere due righe.
    Il punto 1 ha bisogno di una puntualizzazione, prima delle risposte. Preferire affermare che sono stato acquistato, non ho venduto. Per me è diverso, scusami. Pensa che ho fatto una litigata esagerata con un direttore di una banca per questa frase perchè dalle mie parti se dici: ho venduto, significa: STAVO FALLENDO. Giuro! Tu pensa che quando al direttore presentai la richiesta di conteggi per la cessione, iniziò a sudare freddo perchè avevo un leasing sull'auto e incominciò a "svanverare" su fideussioni, cambiali..... SI STAVA caccando sotto. Da lì è nata la discussione perchè poi gettai in faccia a questo stordito la proposta ricevuto (l'ho messo per iscritto, che direttore avevano, anche alla direzione principale di quella banca) e ho chiuso i conti.
    Vabbè...andiamo avanti tornando in tema rispondiamo

    Ognuno deve avere il suo compito (io la pensavo così). Chi gestiva la contabilità faceva solo quello e al massimo doveva rispondere
    al telefono per informazioni contabili e mai improvvisarsi come supporto hosting telefonico o email
    Chi si occupava della gestione sicurezza e aggiornamento server, doveva fare quello senza perdere tempo con le email
    Chi si occupava di gestione server poteva anche occuparsi di rispondere al telefono, alle email e a ticket.
    Io facevo tutto. Ho pulito anche il cesso e non me ne vergogno!
    Personalmente mi son trovato sempre meglio con risorse esterne che interne.

    In relazione a: "non servono molti dipendenti", è un discorso relativo.
    Dipende molto dal target di mercato, dal numero dei clienti, dalla qualità del servizio fornito (migliore è il servizio, meno
    email-ticket-chiamate per disservizio), dai metodi di supporto fornito, da cosa è incluso nel supporto hosting.
    Se una società non fornisce supporto telefonico, cosa considerabile come noiosa, stressante, lenta, impegnativa), potrà tranquillamente gestire il solito
    numero di domini con la metà delle persone di una società di egual target, egual qualità servizio ma col supporto telefonico.
    Perchè parlo di qualità servizio, perchè nel caso di down il telefono viene preso d'assalto molto più delle email e ticket, sempre che il
    target sia quello dei webmaster.
    Ecco che tocchiamo un altro fattore che incide molto sul supporto telefonico, cioè la tipologia del cliente.
    Personalmente avevo una clientela molto aziendale e rivenditori di un certo livello. Avevo pochi "webmaster d'assalto" (non è un insulto..ok?).
    In 3 tipologie di clienti si hanno concezioni diverse del metodo di supporto:
    -il cliente azienda 90% dei casi chiama al telefono
    -il rivenditore puro specializzato nel web usa nel 90% dei casi i ticket o email
    -il rivenditore non affine al web (esempio uno studio grafico che per favore e non professione primaria fà il sito ai clienti)
    usa nel 70% dei casi il telefono
    -il webmaster d'assalto usa i forum o le email perchè quello è il suo mondo. Conosce bene i metodi di comunicazione.

    PARENTESI: avere 1000 clienti "webmaster da assalto" può essere un gran vantaggio.
    Forum con molti post se ti comporti bene. MA ATTENZIONE...se ti comporti male è un CASINO!

    Faccio un esempio pratico che non significa molto ma servire per capire meglio il ragionamento
    1 sistemista ogni 15 server basta e avanza a meno che i server ogni giorno, ogni ora del giorno, sono incriccati e allora a quel punto ne
    servono 5 per gestirli

    1 persona alla contabilità fino a 4/5 mila fatture l'anno (molto soggettivo), (prima nota, contabilità)

    1 persona al telefono per fare da filtro (prende le chiamate e le smista o prende la chiamta per aprire un ticket) almeno ogni 3000/4000
    clienti (se i servizi sui server sono spesso down, è meglio aumentare le persone che fanno da filtro)

    2 persone che si occupano di aiutare il cliente (supporto telefonico) ogni 2000/3000 clienti

    1 che ti và a prendere le sigarette e ti lava la macchina.

    I numeri indicati sono troppo soggettivi. Non esistono regole su cui fare i conti. A mio giudizio è possibile capire il numero delle persone
    che servono solo nel momento in cui ti servono (meglio prenderle prima di modo che le valuti e le puoi formare).
    Il numero come detto dipende da troppi fattori:
    -supporto telefonico si-no e se si, che tipo di supporto? filtrato, non filtrato, apertura chiamata (consigliato) o parlare direttamente con
    un tecnico
    -numero di server e di clienti
    -tipologia di servizio, di qualità
    etc..

    °°

    Anni d'oro: potrei essere d'accordo.
    In giro si sente dire: "nel 2000 era più semplice" e io aggiungo: "è un luogo comune".
    Dire quest'ultima frase è realmente un luogo comuneu, a mio giudizio, e io stesso sono uno dei primi ad affermarlo, però se ci ragioniamo
    bene non è del tutto vero.
    Nel 2000 pochi sapevano cosa fosse un sito web, un server, un hosting, un dominio, un DOWN, uno SLA, un Uptime
    Nel 2000 pochi usavano le carte di credito per pagare nel web visto che si aveva paura di questo famigerato metodo di comunicazione
    Nel 2000 pochi avevano un sito web e i prezzi erano medio-alti
    Nel 2000 i costi erano alti (il dollaro era a 2250 lire) e i domini non erano proprio economici come adesso
    Nel 2000 comprare server dedicati in ITALIA era impossibile o quasi. Diventavi scemo a cercare un'azienda italiana paritetica a DIALTONE o
    una ThePlanet(non si chiamava così) o un ATJEU (non sò neppure se 2 delle 3 esistono ancora.

    Oggi non serve neppure sapere l'inglese visto che riesci a fare (quasi) in Italia ciò che facevamo noi e altri hoster in USA
    Oggi è vero che vi è moltissima concorrenza ma vi è un erudizione di questo settore a livello di cliente molto molto più elevata di quel periodo
    A mio giudizio quello che dovrebbe far rifletter è invece l'inversione di erudizione da parte del fornitore.
    A quel tempo per lavorare, e io l'ho scritto nel "blog" (blog per modo di dire), o ti affidavi ad un sistemista o eri tu stesso un sistemista, se no andavi poco lontano. Si faceva ancora molto tramite linea di comando o tramite dei pannellini che erano un pericolo ambulante (io usavo serversecure della dialtone..cioè!).
    Adesso chiunque, anche un bambino di 12 anni potrebbe gestire un server grazie a Cpanel o Plesk. Poi se ha problemi apre un ticket a qualcuno e pagando sistema il server. Ora non predente questa frase come una sottile critica alle new entry, ci manchrebbe però se andiamo a vedere, ciò che dico potrebbe essere reale.

    Entrare nel mercato era più semplice a quei tempi, e una volta entrato, se eri un mediocro imprenditore come me, potevi andare avanti.
    Adesso entrare è dura però vi è anche un mercato molto più vasto pertanto si deve essere capaci di trovare il proprio target e soprattutto il metodo per "colpire", "trovare", "contattare" quel target.

    Io non sò se molti lo sanno, ma ci sono società che nel 2000/2001 era ben messe, avevano un nome importante e furono dei punti di riferimenti,
    eppure son saltate.
    Alcune prese per i capelli da altri, altre schiattate pur essendo società blasonate.
    Vedi Stefano, anche questi ultimi riferimenti fanno capire che è un pò banale parlare di monenti d'oro.


    Sostanzialmente, per non farti perdere ulteriore tempo con discorsi che capisco solo io, visto che sono tutti scollegati, la differenza sostanziale tra quel periodo (2000 / 2003) e questo periodo (2006-2008) è: differenza di investimento iniziale per arrivare ai medesimi risultati.
    Se volete, privatamente, ditemi in 6 mesi dall'apertura quanti clienti avete avuto e quanto avete investito. Vi dirò se dal 2000 è cambiato qualcosa

    Dal 2000 i forum di HOSTING son cambiati abbastanza. A quei tempi si litigava di più.
    Io non litigavo. Mi ricordo un post dove difesi, sul forum di html.it, ARUBA.
    Ricordo che scrissi qualcosa del genere: Aruba ha semplicemente preso il modello TIN.it e l'ha fatto proprio, abbinandoci il dominio.
    Continuava a fare contratti di connessione internet (connessione gratis di Aruba, ricordate?) e in più ti dava a 40.000 lire il dominio, in pratica una TIN.it + dominio.
    Loro sono stati i primi ad usare un prezzo così basso, anche se 40.000 Lire avevano più valore dei nostri schifosi 20 euro, e ad usare in Italia la parola Illimitato.
    Oggi per arrivare ai loro livello a breve tempo è un pò dura, forse impossibile, ma il mercato è grande e se si è bravi, intraprendenti, si
    può trovare il proprio mercato.
    Non è detto che uno diventa importante, famoso, potente perchè ha migliaia e migliaia di clienti. Ognuno deve vedere cosa desidera dalla propria vita,
    valutare la fattibilità dell'obiettivo in base ai mezzi che ha e procedere. L'obiettivo deve essere reale non irreale.
    E' inutile porsi come obiettivo quello di diventare il presidente della FIAT se non sei un Agnelli.
    E' invece realistico un obiettivo come quello di diventare presidente di un'azienda meritocratica.
    Datemi 500.000 o 2000.0000 di euro e vedrete che dalla solita persone nascono due realtà aziendali completamente diverse

    Adesso, a differenza del 2001, posso affermare che Aruba la ODIO con tutto il mio cuore!

    Sorry!!! boring!!
    Cristiano Gatti -
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  12. #27
    HT Member
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Salve a tutti,
    ho letto con attenzione e piacere questa discussione... la trovo molto utile e piena di spunti per chi come me vorrebbe cominciare un'attività nel campo dell'hosting... per cui rivolgo un ringraziamento particolare a Creazioni per aver voluto condividere la sua esperienza di hoster.

    Avrei alcune domandine da rivolgere a Creazioni:
    Personalmente mi son trovato sempre meglio con risorse esterne che interne.
    Visto che dici che ti sei trovato meglio usando risorse esterne, vorrei sapere se usavi risorse esterne nella gestione dei server, nel supporto alla tua clientela o solo per la contabilità?
    Per la gestione dei server (Linux) a chi consigli di rivolgersi? Hai contatti di società o di professionisti specializzati nella gestione di server dedicati? Ogni tuo consiglio sarebbe molto prezioso per chi è alle prime armi e ha bisogno di costruirsi una rete di contatti...

    Poi, se posso, vorrei farti alcune domande più personali circa la tua recente esperienza di cessione di un'impresa di hosting...
    Visto che di recente hai venduto la tua hosting company e quindi avrai dei parametri di riferimento, postresti gentilmente quantificare quanto può valere una hosting company con 10.000 clienti per esempio? Quali fattori vengono presi in considerazione nella determinazione del valore di mercato di una impresa di hosting (N° di clienti, fatturato, N° di server dedicati gestiti o di proprietà, N° di collaboratori, eventuali proprietà immobiliari, ecc.)?
    Ah... un'ultima cosa... che tu sappia, ci sono tasse da pagare sulle cessioni di impresa?

    Grazie mille per i consigli e l'aiuto...

    Antonio

  13. #28
    Uno
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Citazione Originariamente Scritto da anto78 Visualizza Messaggio
    Ah... un'ultima cosa... che tu sappia, ci sono tasse da pagare sulle cessioni di impresa?
    A questa sono in grado di rispondere anche io: qui in Italia, qualsiasi cosa che ti dia reddito, vero o presunto, che sia anche un tubo attaccato nella zona umana di scarico con l'intento di voler riempire una bombola di g.p.l. (non la licenza )..... devi pagarci le tasse.
    A questa situazione si può sfuggire solo con entrate superiori a diversi milioni di euro, facendo in modo tale che spese assurde e strane, beneficenze più che altro nominali, e giustificazioni da "pierino torna a scuola", portino il reddito a zero come in un gioco di prestigio. Ma se non hai un reddito di diversi milioni di euro ed una squadra di commercialisti che ad un persona comune costerebbero un rene: scordatelo !!

  14. #29
    HT Member
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Immaginavo che ci fossero tasse da pagare... ma, da quel poco che so, quando un privato vende un immobile non ci paga sopra le tasse che invece spettano all'acquirente... per cui mi chiedevo se per caso funzionava allo stesso modo anche per le cessioni di impresa o se invece il ricavato dalla cessione dell'impresa va a concorrere a formare il reddito della persona ai fini IRPEF.

  15. #30
    Uno
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    Re: Come creare un business con l' hosting

    Citazione Originariamente Scritto da anto78 Visualizza Messaggio
    quando un privato vende un immobile non ci paga sopra le tasse che invece spettano all'acquirente... [.......] va a concorrere a formare il reddito della persona ai fini IRPEF.
    Come non ci paga le tasse? Ti sei risposto da solo con le due parti che ho lasciato nel quote. A meno che tu non venda l'abitazione allo stesso prezzo a cui l'hai acquistata (o che furbescamente tu faccia così sembrare, ma rischi) si presume che un'abitazione anche solo dopo pochi anni valga di più e quindi la vendi ad prezzo maggiore di quello a chi l'hai comprata, quel di più è per te guadagno, ergo tassabile.


    Edit: ho scritto abitazione ma vale per qualsiasi immobile

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