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Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Ste
    Ste non è collegato
    HT Admin L'avatar di Ste
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    Feb 2006
    Località
    Italia
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    La giusta rotta per non andare oltreoceano, quale?

    Il mio post di qualche giorno fa ha avviato una bella discussione su HTML.it in merito, con diversi commenti da cui si può iniziare a capire come vedono le cose gli utenti, soprattutto i webmasters professionisti.

    Ho cercato di dare un'indicazione ulteriore qui: La giusta rotta per non andare sempre oltreoceano

    Proviamo anche con i provider a dare una risposta e una visione personale a molti dei punti elencati ? Siamo andati per punti entrambi, penso che aiuti nella discussione
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  2. #2
    Uno
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    Utente Moderatore
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    Re: La giusta rotta per non andare oltreoceano, quale?

    Scusami se allargo la discussione oltre i punti citati, ma trovo necessaria un'aggiunta.
    Trovo che ultimamente nell'hosting (come in molti altri settori) non ci sia più una netta scelta di target del potenziale cliente, si cerca di prendere tutto, detto alla romana: "do coio coio" (trd: "dove prendo prendo, chi prendo prendo").
    Ovviamente non dico che tutti facciano questo, ma c'è una tendenza.
    Che cosa intendo?
    Intendo che agli albori l'utenza, il cliente degli hosting service era più o meno un professionista o qualcuno che voleva diventarlo, qualcuno disposto ad investire per avere un buon prodotto, una buona assistenza e soprattutto era un webmaster che voleva fare il webmaster e basta.
    Come già detto altrove, il webmaster per molti motivi era costretto a pesare ogni pagina che pubblicava, sia per i tipi di connessione casalinga (cosa che oggi è trascurata anche se purtroppo non tutti hanno l'adsl a disposizione) che per il costo dello spazio web. Concedere un avatar troppo grande moltiplicato per un certo numero di utenze significava dover spendere molti più soldini, mettere immagini troppo grandi oltre che saturare lo spazio significava avere pagine che alcuni non finivano di aprire etc...
    Pian piano i costi hardware sono scesi, un hard disk di 20gb che 7/8 anni fa era una dotazione standard di parecchi pc (ad un costo più alto di oggi) oggi inizia ad essere superato da una chiavetta usb, di conseguenza sono scesi anche i costi dell'hosting, o meglio, anche se sono rimasti uguali essendo saliti tutti gli altri prezzi la percezione è di discesa.
    Questa discesa dei prezzi insieme alla moda del "webmaster anche io" ha iniziato a far diventare il cliente tipo del hosting service più variegato e percentualmente meno professionale, quindi meno disposto ad investire e più propenso a pretendere sull'onda della favola "internet= tutto gratis"
    Gli hosting provider, ad iniziare da quelli oltreoceano (oltreoceano apparente paladina delle liberalizzazioni economiche, in realtà piaga dell'economia come evidenziano le cronache economiche degli ultimi mesi) sono stati costretti ad offrire sempre di più a prezzi sempre più bassi, anche se spessissimo vendendo fumo. I "nostri" (parlo degli italiani e parte degli europei) hanno cercato di tener "botta" poi alla fine in gran parte hanno iniziato ad adeguarsi anche se ormai la nomina è che il provider italiano è un ladro. Io personalmente vedo che nel settore server ci sono dei margini all'estero (credo che in gran parte influisca la connettività) ma come hosting shared ed altri servizi siamo li, a fronte di un'assistenza che trovata la ditta seria, parla in italiano.

    In sostanza ormai inizia a diventare più difficile dire: "voglio un hosting professionale con i controfiocchi anche se devo spendere qualche soldino in più".
    Diventa difficile per due motivi.
    Primo perchè ci si sente stupidi a spendere di più con tutte le offerte che ci sono, poco importa l'effettivo valore dell'offerta, il dollarone (adesso euro ma i cartoon ci condizionano ) davanti agli occhi tipo carota o che scorre sulla pupilla come slot machine ci impedisce di valutare oggetivamente.
    Secondo perchè la sfiducia dovuta a esperienze lette in giro (che poi si sa, scrivono 2000 che si trovano male e si e no uno che si trova bene) ci fa dubitare che spendendo in più effettivamente abbiamo un servizio diverso, messo su macchine diverse o con risorse magari fisse e non esagerate ma effettive etc... discorso che facevamo nell'altro 3d sull'hosting dedicato.

    Bisognerebbe anche analizzare la nuova moda dei webmaster poco professionali che ormai passano anche a vps e server convinti di essere sempre più padroni del web ed in realtà incapaci a gestirsi la loro macchina, questo è la logica conclusione di chi si accorge che l'illimitato promesso non era tale e ormai ha impostato il sito (o i siti) senza un minimo di planning del carico di risorse necessarie (discorso collegato a ciò che dicevo sopra sui carichi di immagini o altro).
    Ma quest'ultima parte credo che meriterebbe un discorso a parte.
    Ecco l'offerta di ssh che alcuni provider di massa danno, un ulteriore illusione di libertà. di poter fare quello che comunque in macchine strazeppe è impossibile fare, quello che comunque in ssh limitate è impossibile fare, sono ssh che grosso modo permettono si e no di replicare ciò che può essere fatto in ftp o simili, provate a caricare un processo fisso di qualsiasi tipo (ammesso che sia permesso dalla configurazione) vedete come vi segano l'account.

    Mi fermo perchè il post è già lungo e noioso, ma per sintetizzare io consiglierei i provider di creare dei servizi professionali dove l'utente ancora prima che compratore può esaminando il piano conoscere dettagliamente ogni particolare dell'offerta, compresi i siti ospitati su una macchina ed il tipo di macchina. Che sia possibile anche un upgrading di spazio a costo accettabile (non gratis ma a costo equo) e caratteristiche in maniera semplice a costi trasparenti.
    Mi rendo conto che il piano fisso pacchettizzato consente di ottimizzare le risorse ma un vero professionista (ce ne sono ancora, forse non tantissimi) webmaster si sente tranquillo se ha piena flessibilità e consapevolezza delle risorse a lui assegnate.
    Questo non toglie che sia possibile affiancare il prodotto low cost per chi vuole giocare al webmaster, ma una volta chiarita la differenza, differenza che deve essere evidente e certa voglio, ci sarà chi apprezzerà il valore dell'offerta.

    Comunque di fondo il problema principale è l'improvvisazione che affligge sia i webmaster che parecchi nuovo provider, fenomeno che però mi sembra (sensazione personale) più frequente qua che oltreoceano.

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