Ciao a tutti,
sto spostando un sito su un buon hosting USA, il ping è circa 180 ms ma conto di ottimizzare al massimo (gzip + cache). Secondo voi la location del server può influire negativamente sul ranking google?
Grazie mille![]()
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Ciao a tutti,
sto spostando un sito su un buon hosting USA, il ping è circa 180 ms ma conto di ottimizzare al massimo (gzip + cache). Secondo voi la location del server può influire negativamente sul ranking google?
Grazie mille![]()
per google magari anche no .. visto che utilizzerà Datacenter USA
forse ne risentiranno di più i tuoi utenti... 180 ms non sono pochini...
Twitter: http://twitter.com/yak983
Beh, ora ce l'ho hostato su aruba e ha lo stesso tempo di caricamento (anche di più) dell'host USA gzippato e ottimizzato..... per quanto riguarda wordpress, pingdom tools da 6,1 sec per aruba e 3,7 per hosting usa.....
Penso che ne valga la pena, no?
Sicuro che non abbia effetti negative dal lato SEO? sarebbe un problemone![]()
100% no .. pero' un bel 99%
Twitter: http://twitter.com/yak983
Attenzione, google sta dando molto spazio alla velocità di caricamento.
Hanno cambiato il codice tracking di analytic, hanno inserito le "prestazioni del sito" in wm tools.
Stanno cercando di velocizzare il più possibile il WEb (molto probabilmente perchè vogliono lanciare e spingere sul loro nuovo so, che lavora completamente in rete).
Per questo la velocità di un sito oggi non è ancora rilevante per il posizionamento, ma potrebbe esserlo a breve.
Altro discorso è che se le rivelazioni di google vengono fatte dai datacenter americani allora i siti hostati in america sarebbero più performanti, ma dubito questo!!
Ciao a tutti!
Appare davvero impossibile che le rilevazioni vengano fatte solo da DC americani, primo perchè Google non avrebbe la capacità computazionale sufficiente solo sul territorio americano con molta probabilità (ma è l'aspetto più trascurabile) e in secondo luogo perchè Google stessa è consapevole che i siti asiatici ed europei difficilmente possono essere in hosting negli USA, per fornire contenuti rapidamente. Per non parlare di chi usa CDN, in quel caso il contenuto viene fornito a seconda del visitatore e quindi il sito web non ha una "residenza fissa".
In ogni caso la velocità verrà considerata sempre di più e con criterio: non so se sia per ChromeOS, più che altro è per il fatto che maggiore velocità vuol dire maggiore interesse dell'utente e maggiori click per Google dove è presente AdSense o altri servizi a cui è interessata.
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Grazie per i consigli ragazzi, ma il nuovo hosting USA risulterà più veloce (anche per un utente italiano) di quello attuale perchè più performante... Il video di andrea.paiola mi aveva scoraggiato, ma ho trovato questo Impostazione di un target geografico - Guida di Strumenti per i Webmaster che sembra abbastanza esplicito:
Io continuerò ad avere dominio nazionale e imposterò il geotarget nei webmaster tools. Non dovrebbero esserci problemi, no?Se non viene inserita alcuna informazione in Strumenti per i Webmaster, continueremo a effettuare le associazioni geografiche soprattutto in base al dominio di livello superiore (ad esempio, .co.uk o .ca) e all'indirizzo IP del server web utilizzato per l'offerta del contesto.
Se non viene inserita alcuna informazione in Strumenti per i Webmaster, faremo affidamento soprattutto sul dominio nazionale del sito (.ca, .de e così via). Se è stato utilizzato un dominio internazionale (.com, .org, .eu e così via), ci baseremo sull'indirizzo IP. Se passi a un provider host con un dominio nazionale, non dovrebbero esserci problemi. Se cambi il tuo provider host che dispone di un dominio internazionale con un provider in un altro Paese, ti consigliamo di utilizzare Strumenti per i Webmaster per indicarci il Paese a cui deve essere associato il tuo sito.![]()
In effetti sarebbe molto interessante capire che metodo usa Google per analizzare la velocità di un sito...
Server adibiti allo scopo?
Dati raccolti dalla google toolbar e/o da google chrome?
Secondo me è più probabile la seconda o comunque una combinazione tra le due cose perché all'interno della pagina "Prestazioni del sito" di google webmaster c'è un dato che cambia a seconda del sito, ad esempio:
La precisione di queste stime è alta (più di 1000 punti dati)E ovviamente la differenza tra i due siti sta nel numero di visite.La precisione di queste stime è bassa (meno di 100 punti dati)
beh sarebbe stupido non usare tutti i dati che ha a disposizione
Scusate la domanda forse sciocca ma...per "velocità di caricamento" si intende anche quella dovuta al peso di immagini e pagine web? Oppure solo alla velocità del server? Io direi decisamente la prima, ma aspetto risposte da chi ne sa più di me, grazie.
Decisamente la velocità di caricamento del sito, con immagini e tutto il resto!!!!!
Le immagini devono essere ottimizzate, rallentano il caricamento del sito, come script, css ecc....
Non dimentichiamoci lo scopo ufficiale: rendere il web più veloce all'utente!
Salve,
Se non mi sbaglio, ne avevamo già parlato di questa "storia" ... e cioè che G. utilizza i dati provenienti dalla sua Toolbar ... che potrebbero essere anche molto fuorvianti perchè fortemente influenzati dal livello di connettività , alias ADSL, che l' utente ha ... e finchè la rilevazione rimane quella , direi che è un dato alquanto aleatorio ... perchè , per assurdo, ci potrebbero essere utenze che non hanno proprio ADSL o che l'hanno "infima" , rendendo , di fatto, la misurazione sballata.
http://www.google.com/support/webmas...&answer=158541
Passaggio :
Ciao !!Questa funzione mostra il tempo di caricamento medio delle pagine del tuo sito, la tendenza nel corso degli ultimi mesi e alcuni suggerimenti su come ottenere un caricamento più rapido delle pagine. Il tempo di caricamento delle pagine rappresenta il tempo totale trascorso dal momento in cui l'utente fa clic su un link che indirizza alla tua pagina fino al momento in cui l'intera pagina viene caricata e visualizzata in un browser. I dati vengono raccolti direttamente dagli utenti che hanno installato Google Toolbar e hanno attivato la funzione facoltativa PageRank.
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