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Mi riallaccio a quanto ti dicevano prima: secondo me per imparare ti conviene prendere una VPS a basso costo. Sono controcorrente, ma sconsiglio di esercitarsi su accrocchi in locale.
Per amministrare server, devi avere un server. Con un indirizzo ip non nattato, un nome di dominio, accessibile 24 ore su 24, che non sia una virtual machine sulla tua macchina.
Ovviamente non deve essere quello dei tuoi clienti :-) ma ormai al giorno d'oggi trovi VPS valide a 15-20 euro al mese, e mi sembra un prezzo accettabile se si vuole imparare qualcosa.
eh già, così chi ha seguito fino a qua il thread, che magari è interessato alla risposta, deve poi chiederla a te...![]()
nono, cosa brutta, come dice mia figlia di 3 anni :-)
Che si possano anche spendere 10 € al mese (di più se è solo per testare non in produzione mi pare assurdo) per sperimentare è vero, ma io comunque lo trovo uno spreco, soprattutto se uno sul pc usa windows o anche un ubuntu senza mai aver aperto bash.
Volendo si impara tanto anche senza un vps locale, solo installare apache, php e mysql senza pampa e cose simili può insegnare qualcosa che, anche se dopo sarà automatizzato da un pannello, è sempre bene saper fare a mano. Un esempio banale potrebbe essere testare ssl (con autocertificazione) configurandola a mano.
Con un sistema di virtualizzazione si può andare oltre, che importa se è un ip locale o uno remoto? La sostanza è la stessa, l'unica cosa che cambia è il carico, ma quello si potrà studiare teoricamente e poi imparare solo in produzione, purchè tutto il resto sia qualcosa non oscuro.
Quello che voglio dire è che partire con il vps quando si è proprio sottozero e si usa pampa per testare il sito in locale (o neanche quello e si lavora solo in remoto, lo trovo errato ma c'è tanta gente che lo fa) è esagerato, quando si ha almeno una mezza idea potrebbe essere utile se non si mette in produzione e magari si usa un dominio ancora vergine.
Sul fatto che bisogna avere un po' di passione e installare qualcosa anche in locale mi trovi d'accordo, sul fatto dello spreco no.
con il costo di due o tre libri di informatica ci si paga un anno di una buona vps.
15-20 euro è il costo di due-tre birre, non mi sembra una spesa eccessiva.
ecco sono proprio vecchio, sono dovuto andare a cercare "pampa" su google, pensavo che fosse un errore di battitura :-)
Non è vero: per esempio cambia il discorso dell'hardening e della protezione, che secondo me è essenziale. Cambia il fatto di presentarsi al mondo anzichè fare il "cantinaro".
Se si è proprio a zero hai ragione che un minimo di studio in locale si può fare, ma ribadisco che si impara molto più velocemente e molto di più quando il tuo server è aperto al mondo e devi farlo stare su, aggiornato protetto ed efficiente.
Quando ho iniziato io un modem costava uno stipendio, e www e google non esitevano, e io lo stipendio me l'ero speso volentieri per poter imparare qualcosa.
Secondo me se uno non ha neanche voglia di spendere 20 euro al mese per imparare, quando magari spende 200 euro per un paio di pantaloni o di scarpe, o centinaia di euro per un telefonino, vuol dire che non ha poi quella grande passione, quindi non imparerà mai comunque.
Non ho scritto eccessiva, ho scritto che dal mio punto di vista è uno spreco.
Sono perfettamente d'accordo che oggi ci sono ragazzi che, complici le famiglie, spendono follie per assurdità mentre in questi periodi di crisi costruirsi una professionalità (per quanto non sia sufficiente solo un vps per questo) varrebbe sicuramente qualche centinaio di euro l'anno.
Però il discorso spreco è relativo al fatto che quando, e solo quando, posso fare la stessa cosa a costo zero anche un euro è sprecato
[QUOTE]
Mai usato e probabilmente non sono più giovane di te, però mi è capitato di leggerne per un progetto su cd, cosa per cui ci sono http embedded più adattiecco sono proprio vecchio, sono dovuto andare a cercare "pampa" su google, pensavo che fosse un errore di battitura :-)
Perchè cambia?Non è vero: per esempio cambia il discorso dell'hardening e della protezione, che secondo me è essenziale. Cambia il fatto di presentarsi al mondo anzichè fare il "cantinaro".
Se metti in produzione quel vps cambia, ma devi metterlo in produzione con un sito ben visibile il che è sicuramente un azzardo, può andare bene o no.
Viceversa finchè non sei in produzione che tu sia in locale o no non cambia nulla, uno che volesse imparare per benino dovrebbe da solo attaccarsi il vps (locale o remoto) per vedere se la sicurezza tiene, almeno fin dove può arrivare lui studiando e seguendo info trovate in giro
Quindi sostieni che ci si debba buttare allo sbaraglio in produzione?Se si è proprio a zero hai ragione che un minimo di studio in locale si può fare, ma ribadisco che si impara molto più velocemente e molto di più quando il tuo server è aperto al mondo e devi farlo stare su, aggiornato protetto ed efficiente.
Al limite si può anche fare con un sito che comunque non da guadagno anche se funziona discretamente, ma questa di solito è la situazione in cui uno ha si è no un sito amatoriale, prima impara la sistemistica e poi magari prende passione nel fare il webmaster.
Invece ciò che vedo spesso è che ci sono webmaster che vorrebbero passare a vps e dedicati, pensando di limare i costi, ma esponendo siti di clienti o propri che hanno già delle entrate. Poi giustamente se i siti vanno down per un pò entrano in crisi, ma chi è causa del suo........
Io ho pagato a rate un pò di cose... e le mie entrate non erano neanche malaccio (non ero rockfeller ma non piangevo il morto), tanto per farti capire quanto ho investito solo per passione, visto che faccio altro per vivere.Quando ho iniziato io un modem costava uno stipendio, e www e google non esitevano, e io lo stipendio me l'ero speso volentieri per poter imparare qualcosa.
Quindi siamo senz'altro, come già detto sopra, d'accordo anche su:
L'unica differenza tra te e me è che io spenderei comunque e prima i 20 euro per un libro, il vps remoto lo prenderei dopo quando inizierei ad aver almeno già alba di un vhost conf (esempio banale).Secondo me se uno non ha neanche voglia di spendere 20 euro al mese per imparare, quando magari spende 200 euro per un paio di pantaloni o di scarpe, o centinaia di euro per un telefonino, vuol dire che non ha poi quella grande passione, quindi non imparerà mai comunque.
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