Oltre che dell'ecommerce in generale potremmo parlare dell'attività di hosting provider, di sviluppo software, di assistenza sistemistica on demand etc....
Insomma tutto quello che può essere un lavoro online.
A prima vista pare che il web sia ultraveloce, tutto in tempo reale, di fatto con attività tradizionali l'unica differenza è che non serve recarsi sul luogo dove viene erogato il servizio e non c'è limite di orario (tranne che per poste.it e per la mia banca che il 31 alle 10 di mattina mi aveva già chiuso i bonifici home banking per quel giorno).
Questo non limite però, statistiche alla mano, non è che sia sfruttabile in maniera incredibile. Da clientela italiane quante vendite si potranno fare di notte? Solo con attività internazionali sarebbe un vantaggio reale.
In sostanza, per lanciare il discorso, io sostengo che anche una attività online (hosting provider compreso), a meno che non abbia risorse enormi, ha una incubazione di 2/3 anni almeno, similmente ad una attività tradizionale.
Non intendo che per 3 anni non si guadagni nulla o ci si rimetta (potrebbe pure essere) ma che sicuramente in quei 3 anni non ci si può vivere. Dopo forse si può iniziare ad avere una certa sicurezza (tenendo presente che solo la morte è certa).
Per quanto riguarda il settore hosting, se riguardo indietro vedo realtà che 3 anni fa stavano ancora cercando il proprio posto ed il proprio spazio ed oggi nel bene e nel male si sono costruite una faccia. Vedo attività più giovani che ancora non decollano.
Con gli ecommerce in generale mi pare che siamo sugli stessi livelli...
Parlo di 3 anni, ma un Nome di peso si costruisce con tempi ancor più lunghi.
Che ne pensate?


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