Piccola provocazione a Guest, per non inquinare altri Thread "Virtualizzazione Estrema".
Vediamo cosa salta fuori, palla a voi !
Xen Server
VMware ESXi
Per prima cosa direi di definire "piccola scala" poi passiamo ai pro/contro.
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Piccola provocazione a Guest, per non inquinare altri Thread "Virtualizzazione Estrema".
Vediamo cosa salta fuori, palla a voi !
Xen Server
VMware ESXi
Per prima cosa direi di definire "piccola scala" poi passiamo ai pro/contro.
Su piccola scala, come ho già detto nell'altro thread, io sono estremamente favorevole a XenServer.
Come prima cosa, la versione free di XenServer è un vero prodotto di fascia Enterprise, con un vero sistema operativo e vere funzioni di amministrazione e scripting.
In secondo luogo, le unice limitazioni rispetto a XenServer con licenza sono quelle di HA, che però si possono fare in casa con poche ore di programmazione (proprio grazie al fatto che XenServer dispone di tutte le funzionalità presenti sulla versione più grossa, gli mancano solo gli automatismi).
ESXi (versione gratuita) è nettamente più limitato di XenServer.
Stando a quanto indicato da vmware stessa:
VMware Self-Service- VMware ESX and ESXi Comparison
ESXi dispone di una console in read only che rende vano ogni tentativo di scripting non direttamente supportato da loro tramite i moduli extra (mi pare si chiamino CIM?), non permette l'installazione di snmp, nemmeno in sola lettura (che sembrerà banale, ma in ambito enterprise è quasi fondamentale, tant'è che nelle features è stato espressamente indicato con una voce tutta sua)
ESXi non dispone di alcun sistema operativo sottostante, è una sorta di "grosso firmware" che può essere un vantaggio ma anche uno svantaggio. (se foss esclusivamente un vantaggio, lo stesso sistema sarebbe adottato dal top di gamma, non trovate? Chi inserirebbe una funzionalità vantaggiosa solo sulla versione gratuita e non sulla versione top?)
Vmware ha dalla sua parte una miriade di funzionalità, vSphere e quant'altro, ma io credo che se uno debba scegliere tra una versione volutamente castrata di ESX che per funzionare appena sopra la sufficienza necessita di licenza (anche ESXi vuole una licenza) tanto vale usare XenServer (sempre che non si debba virtualizzare un sistema operativo esoterico).
Tra l'altro, la versione con licenza base di ESXi (che rimane comunque castrata e non poco) costa come (se non di più) della versione completa di XenServer.
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Anch'io concordo con Guest. Xen Server è gratuito non ha bisogno di hardware particolare come invece necessita VMware ESX (o Vmware ESXi). Anche se Vmware ESXi è gratis, è sempre necessario possedere del particolare hardware (spesso molto costoso).
Comparazione prezzo domini .it, .com, .eu, .net, .org
Tabella che confronta il prezzo dei domini dei principali register italiani e non. Aggiornata tutti i giorni.
Sull'hardware molto costo avrei qualcosa da ridire, prima di tutto perchè per esperienza personale evito sempre di mettere in produzione hardware non certificato e/o non di qualità per ovvi motivi, primo fra tutti l'eventuale supporto del produttore in caso di problemi.
Qui si ricade in una delle mie affermazioni preferite : "chi più spende, meno spende".
Uno dei punti che spesso e volentieri non viene preso in considerazione è anche la flessibilità di una infrastruttura. Utilizzando ESXi gratuito come Hypervisor si potrà in qualsiasi momento effettuare la migrazione alle funzionalità enterprise di VMware semplicemente acquistando la licenza.
La convinzione che ESXi sia più povero di ESX per la mancanza della service console e una cosa che va parzialmente a morire con la nuova release di VMware (ESX 4) e/o con la suite vSphere in quanto le macchine ESX stesse (non ESXi) hanno un footprint veramente ridicolo e la service console altro non è che una sorta di VM che gira sull'Hypervisor, quindi concettualmente uguale o molto simile ad ESXi con un interfaccia di gestione (Service Console" agguiuntiva e MOLTO più potente.
La funzionalità di HA sono relativamente semplici da implementare anche con ESXi
Anche su XenServer il dom0 in realtà una VM che gira sopra l'hypervisor.
Ma non parliamo delle versioni future, parliamo della versione attuale.
ESXi è più piccolo, più limitato, a differenza di XenServer che anche in versione free è comunque più completo e configurabile di ESXi.
E da ESXi non passerai mai ad ESX acquistando una semplice licenza.
Cambia tutto il sistema sottostante, non può bastare una licenza per sbloccare features.
Cosa invece possibile su XenServer, la versione free non è altro che la versione ultra-iper-mega-costosa e completa di XenServer, solo che ha alcune versioni bloccate che puoi sbloccare pagando la licenza.
(ma ripeto: non sto denigrando ESXi, ottimo prodotto, ma tra le due versioni gratuite di ESXi e XenServer, ESXi attualmente, ne esce male... secondo me.)
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Da me c'è il fuso orario...![]()
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Buona idea per fare delle riflessioni
Definiamo meglio i termini: con piccola scala parliamo di poche VM e un budget limitato a disposizione, immagino.
Seppur in piccola scala parliamo di virtualizzazione completa HVM, discutendo di hypervisor che siano in grado di utilizzare le istruzioni IntelVT / AMD-V ed EPT / RVI, non perchè differenti soluzioni non siano affidabili o valide dal punto di vista delle prestazioni, ma in quanto quest'ultime non consentono un grado di isolamento sufficiente del sistema ospitante e del sistema ospitato
ES: i guest os per xen paravirtualizzato od i container openvz. tutte soluzioni funzionali, ma bisogna guardare ad una macchina virtuale come totale sostituta di una fisica perchè devo poterci installare "qualsiasi" sistema operativo.
Fatta questa premessa, hai selezionato come hypervisor Citrix XenServer e VmWare ESXi.
Parlando delle versioni con licenza gratuita
Citrix XenServer ha una HCL molto, molto ampia. L'interfaccia di gestione è funzionale. Il client integrato VNC/RDP è lento: con win è gestibile solo con RDP, VNC è inutilizzabile; con linux non male, dove funziona (centos 5.2 necessita di più di qualche riga di script custom per funzionare in modalità grafica)
E' possibile utilizzare storage esterni CIFS/NFS (oltre che iscsi) e configurare un cluster di nodi XenServer, senza HA. Nella configurazione cluster, il punto critico è il master server di ogni server pool.
VmWare ESXi è più snello, ma meno flessibile dal punto di vista dello scripting di ESX (credo ormai difficilmente reperibile). Ha una HCL restrittiva: semplicemente se uno tra NIC/Chipset/StorageController non è supportato, non è possibile installarlo. Ha decisamente meno problemi di compatibilità con driver, VNC e quant'altro a livello OS.
Non è gestibile configurato in cluster.
I dettagli in merito a numero di periferiche/componenti supportati (cpu,vcpu,ram,vram,pci,vpci)
Bare-Metal Virtual Machine Monitors (VMMs) | virtualization.info Buyer's Guide
non aggiornatissima, ma comunque valida.
Parlando di scalabilità, Citrix punta molto sul VDI (XenDesktop,,XenApp, receiver persino per iphone.. ) , VmWare sulle soluzioni di consolidamento server (HA,DRS,Replicazione,ecosistema di software specifici..)
In merito alle licenze, beh VmWare senz'altro è il player principale e non ha problemi ad imporre il ritmo con EULA restrittive per i prodotti free.
VMware Forcing Third Parties to NOT Sell Products for Free ESXi | The Virtualization Practice
Se hai letto fino a qui , hai vinto un altro giro![]()
Be no, magari puoi avere anche 3000 virtual machine, ma non è detto che a tutti serva una cloud distribuita geograficamente.
Magari può servire solo un cluster di X virtual machine in HA e niente più.
Ecco, invece è proprio questo che secondo me non è corretto.Seppur in piccola scala parliamo di virtualizzazione completa HVM, discutendo di hypervisor che siano in grado di utilizzare le istruzioni IntelVT / AMD-V ed EPT / RVI, non perchè differenti soluzioni non siano affidabili o valide dal punto di vista delle prestazioni, ma in quanto quest'ultime non consentono un grado di isolamento sufficiente del sistema ospitante e del sistema ospitato
In piccola scala potremmo intendere virtualizzazione fatta "ad uso interno" dove l'isolamento al 100% non è fondamentale.
Le VM sono tutte mie, non capiterà che una di esse impazzisca mandando ko l'intero cluster, non essendoci altri utenti a gestire il tutto.
E poi, non è vero che la paravirtualizzazione non isola.
Io ho un nodo XenServer con 17 virtualmachine medio trafficate ed una pesantemente trafficata.
Questa Virtual Machine trafficata collassava, in media, 6-7 volte al giorno per carenza di risorse e rendeva obbligatorio lo shutdown forzato (della VM, non ti tutto il nodo).
E' andata avanti una settimana, nessuna altra VM sullo stesso nodo si è mai accorta di niente, neppure il nodo stesso risultava compromesso o rallentato.
Xen isola, ed isola bene, il fatto che sia paravirtualizzato non cambia nulla. Alla fine l'unica differenza rispetto ad una HVM è che non virtualizza il bios ma parte comunque a fare il boot dal bootloader.
Virtuozzo invece mi pare carichi direttamente il kernel o addirittura utilizzi il proprio kernel per avviare una nuova istanza. Ben diverso.
Virtuozzo è una sorta di grosso chroot, Xen invece è un vero Hypervisor che virtualizza tutto, compreso il bios, ma se metti un kernel apposito nei guest avrai ottimizzazioni (le ottimizzazioni date dalla paravirtualizzazione), ma nulla vieta di utilizzare guest in HVM. Ne ho due e funzionano perfettamente.
Chi l'ha detto?ES: i guest os per xen paravirtualizzato od i container openvz. tutte soluzioni funzionali, ma bisogna guardare ad una macchina virtuale come totale sostituta di una fisica perchè devo poterci installare "qualsiasi" sistema operativo.
Ti ricordo che si parla di piccola scala, non è detto che tu debba poter caricare tutto.
E comunque, con Xen, puoi caricare tutto, virtualizza da bios, non è un mero paravirtualizzatore.
A differenza di virtuozzo che come dici te è un "container"
Scusa, di che client stai parlando?L'interfaccia di gestione è funzionale. Il client integrato VNC/RDP è lento: con win è gestibile solo con RDP, VNC è inutilizzabile; con linux non male, dove funziona (centos 5.2 necessita di più di qualche riga di script custom per funzionare in modalità grafica)
Non è corretto.E' possibile utilizzare storage esterni CIFS/NFS (oltre che iscsi) e configurare un cluster di nodi XenServer, senza HA. Nella configurazione cluster, il punto critico è il master server di ogni server pool.
In configurazione cluster non c'è alcun punto critico.
In condizioni normali, avrai un master e tanti slave.
Il master serve solo per le configurazioni.
Se muore il master, uno dei nodi slave diventa il master e puoi configurare il cluster ugualmente.
Nessun punto critico.
Per l'HA: si può fare, a manina con qualche script ma si può fare.
Le features ci sono tutte, mancano solo gli automatismi integrati.
In che senso: meno problemi di compatibilità con i driver?Ha decisamente meno problemi di compatibilità con driver, VNC e quant'altro a livello OS.
AFAIK, si, si può fare.Non è gestibile configurato in cluster.
Anche perchè non avrebbe senso poter creare un cluster per poi non gestirlo.
Riguardo alle EULA, come ho già scritto, ESX teoricamente non è utilizzabile. Vmware vieta, stando alla licenza, la rivendita a terzi o l'utilizzo da parte di terzi, di servizi basati su virtualizzazione.In merito alle licenze, beh VmWare senz'altro è il player principale e non ha problemi ad imporre il ritmo con EULA restrittive per i prodotti free.
VMware Forcing Third Parties to NOT Sell Products for Free ESXi | The Virtualization Practice
Ergo: non puoi vendermi una virtual machine e nemmeno regalarmela. Se virtualizzi, la VM la devi gestire te, non altri.
Che poi tutti se ne infischiano è un altro paio di maniche, ma stando alla licenza, tutto il mondo è fuorilegge.
Tipico esempio in cui è il mercato a fare le licenze.
Vmware non si attaccherà mai a quel punto del contratto, non avrebbe senso, se lo facesse sarebbero guai (per vmware, che vincerebbe tutte le cause del mondo, ma si ritroverebbe in 10 minuti con l'80% dei clienti in meno)
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VmWare definisce il piccolo con meno di 100 VM.Be no, magari puoi avere anche 3000 virtual machine, ma non è detto che a tutti serva una cloud distribuita geograficamente.
Magari può servire solo un cluster di X virtual machine in HA e niente più.
Se parliamo di piccolo, 3000 VM non sono affatto una gestione limitata ne "piccola"
Parlando di ambienti piccoli ed eterogenei a livello OS guest è necessario trattare di HVM e non di paravirtualizzato, restringiamo i termini del discorsoEcco, invece è proprio questo che secondo me non è corretto.
In piccola scala potremmo intendere virtualizzazione fatta "ad uso interno" dove l'isolamento al 100% non è fondamentale.
Le VM sono tutte mie, non capiterà che una di esse impazzisca mandando ko l'intero cluster, non essendoci altri utenti a gestire il tutto.
E' un punto critico: le vm non smettono di funzionare, ma non puoi allocarne di nuove. bisogna eleggere un nuovo master dal pool di slave, seguendo la procedura da console descritta da citrix.Non è corretto.
In configurazione cluster non c'è alcun punto critico.
In condizioni normali, avrai un master e tanti slave.
Il master serve solo per le configurazioni.
Se muore il master, uno dei nodi slave diventa il master e puoi configurare il cluster ugualmente.
Nessun punto critico.
XenCenterScusa, di che client stai parlando?
NIC e VGA vengono "emulati" in modo diverso, cambiano la funzionalità, fruibilità e le prestazioniIn che senso: meno problemi di compatibilità con i driver?
In merito al cluster, con la versione free puoi gestire un server per volta.
Sì, per la versione free i requisiti sono stretti.Riguardo alle EULA, come ho già scritto, ESX teoricamente non è utilizzabile. Vmware vieta, stando alla licenza, la rivendita a terzi o l'utilizzo da parte di terzi, di servizi basati su virtualizzazione.
Per piccolo intendevo in termini di funzionalità.
Se io devo gestire dei miei server ad uso interno, che siano 10 o che siano 1000 non cambia niente: non è detto che io abbia bisogno di tutte le funzionalità offerte da ESX versione completa.
Ma chi l'ha detto?Parlando di ambienti piccoli ed eterogenei a livello OS guest è necessario trattare di HVM e non di paravirtualizzato, restringiamo i termini del discorso![]()
Sopratutto se sono eterogenei avrai meno bisogno di virtualizzazione HVM.
Se io virtualizzo linux in un ambiente eterogeneo, di HVM non mi interessa niente. Paravirtualizzo e basta.
Su linux non va....XenCenter
Non so se parte in emulazione, tant'è che ho una VM Windows (virtualbox) con la quale eseguo XenCenter.
Parli di ESXi ?In merito al cluster, con la versione free puoi gestire un server per volta.
Motivo in più per passare a XenServer versione free.![]()
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Scusa ma dubito che con più 100 VM tu possa non aver bisogno di Alta Affidabilità e di bilanciamento del carico.
Che poi tu non voglia questo è un altro paio di maniche.
Se poi vuoi farli a manina è un discorso ancora diverso, ma solo se te lo fai a casina tua e non ci devi guadagnare.
Altrimenti con quello che ti costano tali feature, rientri ampiamente delle spese per le ore/uomo necessarie a gestire tutta la baracca.
Poi, ognuno a casa sua fa quello che vuole, ma ostinarsi a fare certe cose a mano quando ci sono strumenti (che funzionano bene) che le fanno in modo automatizzato (evitando errori umani dal momento che funzionano bene) non vedo quanto senso abbia.
P.S. se a casa tua hai più di 100 VM per tuo sfizio, e/o non devi garantire HA o Bilanciamento di carico, non hai uptime e/o SLA da rispettare .....
Posso mandarti il CV ?
Ciao
Con quello che costano?
Fa conto che vmware viene venduto a socket (da quel che ricordo) o a numero di core, per cui se hai 30 nodi, devi comprare almeno 30 licenze grosse.
Non ho detto che non servano HA e bilanciamento, semplicemente XenServer mette a disposizione tutto il necessario per farlo in poco tempo (mezza giornata massimo, esperienza personale).
Che poi uno voglia la "pappa pronta" è un altro discorso, ed in ambito enterprise si fa bene a cercare questo tipo di soluzione in modo da dedicarsi ad altro, ma non è fondamentale.
Banalmente con monit fai tutto, sia HA che bilanciamento semplicemente appoggiandoti alle API fornite da Citrix stessa.
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Rimanendo sulle versioni gratuite,
* XenServer non effettua HA (è necessario licenzia i nodi con Citrix Essentials)
* ESXi tantomeno (sono necessarie licenze vSphere e si gestisce poi il resto con vCenter)
In merito al management, XenCenter sì, c'è solo per windows. Anche VI Client è solo per windows.
In merito al discorso HVM/PVM, pur in un ambiente piccolo ed eterogeneo dal punto di vista degli os è obbligatoria la full virtualization.
per avere tutto centralizzato sotto una unica console xenserver può essere un inizio, ma non ha totale compatibilità con tutti i guest nemmeno in hvm, spiacenti: una distribuzione come CentOS in full HVM, riportata compatibile da citrix, non si esegue correttamente (problemi con gnome e vnc). certo, si può fare un workaround (a manina,e funziona) ma citrix stessa tace sul forum di supporto.
Se deve rappresentare l'assaggio di tutte le feature della versione Essentials.. mm.. lascia con l'amaro in bocca
Il prodotto è comunque orientato al VDI e non al consolidamento server in senso stretto: su quel fronte citrix ha un altra marcia.
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