si, sinceramente non credo sara' qualcosa di veramente usabile fino ad una versione 1.1 o simile.
Comunque, appena ho un serverino libero la testo anch'io.
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Questo e' interessante. Mi sa che inizio a testarlo seriamente.
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Ultima modifica di Rebel; 06-12-2010 alle 22:07
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Questo cosa?
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Questo e' interessante.
Fonte: RE: [Xen-users] XCP vs XenServer (free edition) or is it XCP mat - Xen Source
XCP is taken directly from the XenServer code base with the removal of the source code for the Microsoft drivers as well as the binaries for the XenCenter management solution that runs on Windows. The products are identical beyond that. The only real issue in terms of production is that XCP will always be ahead of the XenServer product as Citrix and other companies use XCP as a place to trial new features before they are released in a stable “production” / ”supported” product. It really depends on the level of support you need and if you want to be the first kid on the block with the new product.
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Ne parlai in qualche altro thread.
E' una prassi "normale". Anche RedHat usa Fedora come sorta di 'grossa beta' prima di integrare le variazioni in RHEL e così tutte le principali distribuzioni che hanno sia una componente a pagamento, sia una free od open.
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Si certo. Era per citare una conferma ufficiale.
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Volevo capire una cosa.
Altre distribuzioni hanno seguito la strada aperta da CentOS, lasciando XEN in favore di KVM. Sembra però che XEN rimarrà disponibile nei repo ufficiali, e che quindi di fatto non cambierà assolutamente niente (se non il dover disinstallare KVM per metterci su XEN), a parte il fatto che i team delle varie distribuzioni che prima collaboravano con XEN andranno verso KVM, questo creando probabilmente problemi nello sviluppo.
Moreover, i kernel continueranno a supportare la paravirtualizzazione XEN.
Detto questo, perchè fa così scalpore?
Giorgio (GrG) Bonfiglio
Cloud Evangelist, System/Network Engineer
http://blog.grg-web.eu/ http://www.giorgio-bonfiglio.tel/
Riprendo la discussione perche' ci sono novita' interessanti. Il supporto a Xen sara' introdotto nativamente nel Kernel Linux a partire dalla versione 3.0. Questo risolve un sacco di problemi per le varie distro in quanto sara' molto piu' facile introdurre e mantenere questa tecnologia.
In particolare, per quanto riguarda Ubuntu Server, il supporto a Xen dovrebbe essere completo a partire dalla versione 12.04 LTS. Inoltre Ubuntu, anche se non in modo ufficiale, funziona decentemente su hw Dell. Sono ad esempio disponibili i pacchetti per OpenManage 6.3
Quanto sopra credo permettera' a molti, che vogliono continuare su una strada completamente Open, di migrare da Centos a Ubuntu. Comunque, vediamo che succede, noi personalmente appena possibile inizieremo alcuni a testare la nuova LTS di Ubuntu per capire quanto sia affidabile per un ambiente Xen.
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beh KVM e' software libero (o comunque open source, non ricordo esattamente sotto quale licenza sia rilasciato), quindi non vedo quale sia il vantaggio di licenza nel passare da CentOS ad Ubuntu.
l'unica motivazione reale e' il voler restare su un hypervisor "familiare" ma non credo si debba buttare del tutto KVM, che secondo me ha delle caratteristiche interessanti. bisognerebbe testarlo un po' e capire come integrarlo nei pannelli che si danno ai clienti...
cavalier senza paura di una solitaria guerra..
Il problema di KVM è come gestisce lo share CPU (in realtà la colpa non è sua, ma dello scheduler del kernel linux). C'è un motivo per cui chi usa KVM lo fa scrivendo che non è eseguito overselling della CPU e che ad un core cpu equivale un core fisico
Xen da questo punto di vista è fatto meglio ed è più rodato.
Le mie considerazioni partono dal fatto che non c'e' l'intenzione di cambiare hypervisor. Xen funziona bene e, sapendo come, e' possibile fare tutto quello che ti pare: thin provisioning, HA, etc etc
Anche con KVM per carita', ma preferisco non dovermi trovare ad imparare un nuovo sistema a meno di non doverne essere costretto.
Fino ad ora l'unica vera alternativa a Centos era XenServer. Sinceramente, a meno di non esserne proprio costretto, io vorrei rimanere in una situazione nella quale posso utilizzare Xen Source in una distribuzione di livello enterprise senza la necessita' di dover utilizzare tool o formati proprietari. Con XenServer cio' non e' possibile in quanto devi necessariamente utilizzare alcuni loro tool proprietari, ad esempio il comando xe, oltre a dover adattarti a lavorare a livello di sistema come vogliono loro.
Ora che c'e' anche Ubuntu, per aziende come noi che hanno fatto tutto a manina con da 0, sara' possibile continuare a rimanere totalmente indipendenti da questa o quell'altra soluzione commerciale.Tutto qua. Per me e' un'ottima news.
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il motivo puramente sistemistico non lo mettevo in discussione, sebbene ritenga che RedHat non faccia scelte avventate e se e' passata da Xen a KVM (con tanto di acquisizione di Qumranet) le sue motivazioni sia tecnologiche che economiche le ha avute, tra cui quella di avere a che fare con un sistema completamente libero, contrariamente a Xen che e' in due "versioni" con features diverse (almeno all'epoca, non so ora).
per quanto riguarda la questione dello scheduling, che succede se avvio 5 vm su un quadcore?
questo mi era chiaro, infatti ho parlato di "familiarita'" con l'hypervisor, ovvero tutta l'infrastruttura calibrata su quella tecnologia. e cambiare le cose comporta dei costi.
ok, era questo il concetto alla base del "problema licenza". mi trovi completamente d'accordo.Fino ad ora l'unica vera alternativa a Centos era XenServer. Sinceramente, a meno di non esserne proprio costretto, io vorrei rimanere in una situazione nella quale posso utilizzare Xen Source in una distribuzione di livello enterprise senza la necessita' di dover utilizzare tool o formati proprietari. Con XenServer cio' non e' possibile in quanto devi necessariamente utilizzare alcuni loro tool proprietari, ad esempio il comando xe, oltre a dover adattarti a lavorare a livello di sistema come vogliono loro.
beh, se Xen viene inserito nel main tree del kernel, allora il problema non e' piu' la distribuzione, Ubuntu o $altro andra' bene lo stesso..Ora che c'e' anche Ubuntu, per aziende come noi che hanno fatto tutto a manina con da 0, sara' possibile continuare a rimanere totalmente indipendenti da questa o quell'altra soluzione commerciale.Tutto qua. Per me e' un'ottima news.
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