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Risultati da 1 a 11 di 11
  1. #1
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    Penali previste dai contratti

    Ciao a tutti,
    da molto che leggo il forum ma è la prima volta che scrivo. Il quesito è molto semplice, che tipo rivalsa può avere un utente se per qualche problema il VPS non è raggiungibile per molti giorni?

    Ecco la mia attuale esperienza in corso...

    Giorno 5 aprile il VPS non è più raggiungibile causa guasti e alcuni dati sono andati persi e non sono più recuperabili.

    Bene, nessun problema, può capitare, ma nel servizio è incluso anche il backup che io avevo fatto e che da contratto è conservato su un server esterno. Ma per un problema del software di backup, a detta del gestore, il ripristino dei dati non va a buon fine, e che avrebbe aperto in ticket con la software house!!!

    Intanto i miei clienti mi chiamano e i contratti "rischiano di saltare", io lavoro tutta notte per rendere disponibili i siti su un altro server (per fortuna ho una copia dei dati più importanti script e dump del database su un altro server).

    Ora mi chiedo... se non avessi avuto lo scrupolo del "doppio" backup con i siti offline per molti giorni con i clienti che bussano alla porta...

    I Provider hanno qualche responsabilità o no?

    O vale sempre e solo il motto... se non ti trovi bene cambia!!!!!!

    P.S. non sono interessato a denunciare o "sputtanare" il provider, ma mi interessa capire se i contratti che propongono sono realmente validi o palesemente sproporzionati verso una sola parte.



  2. #2
    Utente Moderatore L'avatar di Rebel
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    Re: Penali previste dai contratti

    Dipende tutto dal contratto.

    Inoltre, solitamente i rimborsi per disservizi non eccedono mai il canone pagato per il server o VPS. Il che vuol dire che anche se c'e' un qualche tipo di rimoborso, probabilmente sara' comunque insignificante rispetto ai potenziali danni derivanti da un down prolungato.

    Quindi, bisogna sempre avere un proprio backup, indifferentemente da quanto offerto dal provider.
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  3. #3
    HT Admin L'avatar di Antonio
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    Re: Penali previste dai contratti

    Citazione Originariamente Scritto da Black74 Visualizza Messaggio
    I Provider hanno qualche responsabilità o no?
    Nel momento in cui un provider ti scrive nel contratto che non è responsabile dell'integrità o mantenimento dei dati, può anche dirti che i backup sono corrotti e non ripristinabili e non è passibile di nulla. Al limite scattano le penali scritte nel SLA per il servizio non disponibile.

    Poi c'è sempre la questione che le clausole vessatorie andrebbero accettate espressamente per iscritto o, quantomeno, con la firma digitale, ma siamo in italia e non ci si capisce una benemerita mazza in merito :/

    Se non hai sottoscritto il contratto per iscritto e/o non hai accettato espressamente le clausole vessatorie con "doppio click" in teoria potresti rivalerti dal giudice perché il provider non ha rispettato il contratto (le clausole vessatorie se non accettate espressamente non han valore).
    Ultima modifica di Antonio; 07-04-2011 alle 22:34
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  4. #4
    Nuovo utente
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    Re: Penali previste dai contratti

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Visualizza Messaggio
    Se non hai sottoscritto il contratto per iscritto e/o non hai accettato espressamente le clausole vessatorie con "doppio click"
    Il punto è proprio questo, trattandosi sicuramente di clausole vessatorie ed avendo "molto probabilmente" fatto click (non c'è niente che lo può dimostrare se non i log di un server e un check in un database, che sono modificabili da chiunque), questo click ha veramente valore legale???

  5. #5
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    Re: Penali previste dai contratti

    Citazione Originariamente Scritto da Black74 Visualizza Messaggio
    Il punto è proprio questo, trattandosi sicuramente di clausole vessatorie ed avendo "molto probabilmente" fatto click (non c'è niente che lo può dimostrare se non i log di un server e un check in un database, che sono modificabili da chiunque), questo click ha veramente valore legale???
    Si che ha valore legale.
    Premettiamo che se dubiti del valore delle transazioni online senza cartaceo devi dare lo stesso valore, per esempio, ai domini che ti sei intestato. Se fosse come dici, in qualsiasi momento il provider potrebbe tenersi un dominio perchè comunque non c'è traccia scritta che tu lo hai acquistato.

    In realtà è il contesto che stabilisce la veridicità degli atti.

    Per esempio quando fai un acquisto, inserisci dei dati anagrafici (magari anche bancari es. carta di credito) e nello stesso form clicchi i campi di controllo per la privacy ed eventuali clausole particolari. E' la struttura stessa del form che attesta che tu, tizio determinato dai dati sopraddetti se non clicchi non perfezioni l'acquisto/contratto.
    Per accusare l'azienda dovresti affermare che essa abbia falsato tutto inserendo i tuoi dati nel db con il ceck (che detto tra noi nel db potrebbe pure non esserci, tanto per farti capire). Oppure dovresti dimostrare che tu hai acquistato con un form diverso che ti ha permesso l'acquisto anche senza l'accettazione delle clausole.
    Non so se mi capisci, non è un campo nel db (se c'è) o il log che attesta che tu hai cliccato, è il form stesso.
    Mi dirai che il form si può cambiare, si è vero, ma dato che è pubblico è verificabile in qualsiasi momento dagli organi competenti, quindi...
    Per certi versi è più sicuro e garantito di un contratto cartaceo, sicuramente più sicuro di un modulo firmato su un banchetto in un centro commerciale (e non ditemi che nessuno li firma, perchè non è vero).
    E' vero che ci sono i truffatori in qualsiasi campo, ma un'azienda con un minimo di reputazione non si perderebbe (e non rischierebbe rogne legali) mai in queste cose, potrebbe farlo l'azienda che nasce, tira su soldi per due mesi e poi sparisce.

    A prescindere da questo, posso comprendere quello che dici (ed anche la tua indignazione) e posso confermarti che sicuramente i contratti sono preparati dalle aziende per tutelarsi altrimenti andrebbero in fallimento in pochi mesi, Tieni presente che se tu perdi 5 euro ti girano le scatole ma... se loro perdono 5 euro per cliente forse chiudono.
    Però tutelare non significa fregare, tutelare significa prevedere o cercare di prevedere gli inghippi e magari le aspettative falsate dei clienti. Si dice che prima di fare l'affare sono tutti amici, una volta fatto l'affare si continua ad essere amici se va tutto bene, ma alla prima mosca che vola solo il contratto vale.



    Nello specifico della tua situazione, da contratto c'è il backup e fin qui ci siamo. E' prevista una qualche forma di garanzia su questo backup? O viceversa come detto da Antonio c'è scritto che non sono responsabili dell'integrità dei dati etc...?
    Per capirci è come il discorso delle SLA sull'UP, anche se non c'è non vuol dire che il sito debba non funzionare 360 giorni l'anno, ma se c'è il suo valore determina cosa è lecito pretendere a prescindere dall'ammontare, a volte, ridicolo del rimborso.
    Per primo mi aspetterei che se c'è, e presumo di pagarlo, che funzioni all'occorenza, ma spesso è un accessorio offerto secondo la formula: "così com'è", spesso si accorgono che non funziona la prima volta che serve etc...
    Si da pure per scontato che chi acquista un VPS dovrebbe avere una certa esperienza e sapersi parare il sedere in caso di disastri.
    Personalmente preferisco arrangiarmi con i backup, se c'è a disposizione un server ftp lo uso "di passaggio", ma non mi sento mai completamente al sicuro con i sistemi centralizzati, ridondati o meno, su cui non ho controllo. Neanche se fosse Amazon o simili..

    In definitiva, si, in certi casi l'unica è cambiare e, non so quanto hai speso quindi non mi riferisco in particolare a te, se non è vero che più spendi e meglio ottieni e pur vero che spendendo troppo poco sicuramente ottieni poco.

  6. #6
    HT Admin L'avatar di Antonio
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    Re: Penali previste dai contratti

    Citazione Originariamente Scritto da Uno Visualizza Messaggio
    Si che ha valore legale.
    Premettiamo che se dubiti del valore delle transazioni online senza cartaceo devi dare lo stesso valore, per esempio, ai domini che ti sei intestato. Se fosse come dici, in qualsiasi momento il provider potrebbe tenersi un dominio perchè comunque non c'è traccia scritta che tu lo hai acquistato.

    cut...
    Unica precisazione: vanno accettate espressamente le clausole vessatorie, quindi click su "accetto il contratto di fornitura" e click su "Accetto espressamente le clausole di cui agli artt XXX YYY ZZZ". In caso contrario ci sono stati dibattimenti in cui a soccombere è stata l'azienda

    Un esempio di "secondo check su un form", preso dalla rete:
    Ai sensi e per gli effetti dell’art. 1341 e 1342 del c.c., l’Utente Registrato dichiara di aver preso visione ed accettare espressamente le clausole di cui agli artt. 4 “Utilizzo Credenziali di Autenticazione e dei Nick”; 5 Garanzia e Responsabilità”; 7 “Manleva”; 8 Disabilitazione e cancellazione dei Materiali”; 9 “Disponibilità dei Servizi”; 10 “Diritti di proprietà intellettuale; 11 “Variazioni dei Servizi” 12. “Durata e Recesso”; e 14 “Clausola risolutiva espressa”.
    Se non c'è una cosa del genere nei contratti (mi riferisco ai provider in ascolto....) le clausole vessatorie non valgono in sede giudiziaria
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  7. #7
    Uno
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    Re: Penali previste dai contratti

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Visualizza Messaggio
    Unica precisazione: vanno accettate espressamente le clausole vessatorie, quindi click su "accetto il contratto di fornitura" e click su "Accetto espressamente le clausole di cui agli artt XXX YYY ZZZ".
    Quello lo davo per implicito dal discorso sopra, in ogni caso un clic o due ove serva hanno valore legale, soprattutto quando accompagnato da idoneo riconoscimento di chi sottoscrive (un numero di carta di credito, o meglio ancora un bonifico attestano insieme ad altro).
    Poi uno può dire che il numero della carta di credito gli è stato rubato, che hanno adoperato i suoi dati etc... ma bisogna dimostrarlo in qualche modo, se viceversa si trovano le prove che ha effettivamente usato tale servizio (per esempio IP che il provider non può sapere) io non vorrei essere al posto di chi si arrampica sugli specchi.

    Se il form prevede che vai avanti solo accettando tutto non c'è scampo. Se invece ci sono condizioni che si possono scegliere o meno il discorso cambia. Ma il contratto non si può accettare solo in parte, potranno essere altri parametri in discussione (il tipo di pacchetto, accessori etc) ma non il contratto in se.

  8. #8
    Provider L'avatar di SeFlow
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    Re: Penali previste dai contratti

    Salve,
    giusto per la cronaca, visto che mi faccio bello quando ci fanno i complimenti, non ho problemi a metter la faccia quando ci sono problemi.

    Il 5 Aprile la scheda madre di un nodo dei vps si è rotta iniziando a scrivere casualmente sui dischi. Il server si è bloccato qualche minuto dopo e al riavvio l' fsck ha trovato il 20% di file non contigui. Immaginate quindi che alcune vps non sono partite. Quelle che non han mostrato problemi sono state migrate. Per questo cliente, insieme ad altre 3 invece la corruzione era grave quindi abbiamo agiro in questo modo:

    - tar.gz dell' intera immagine del vps consegnata al cliente
    - ripristino gratuito del vps e supporto nel ripristino dei dati.

    Il cliente in questa discussione ha un vecchio backup residente su storage esterno. Cliccando sul tasto di restore rimane la voce "queue in progress". Ho quindi contattato lo sviluppatore del pannello dns che ha preso visione del bug e ci ha mandato una patch che ho applicato qualche ora fa. Appena applicata ho rilanciato il restore ed ha funzionato.

    Vorrei quindi specificare che il backup c'è (risiede su nas esterna) ed è perfettamente integro. Il ripristino dello stesso ha richiesto giusto 24ore in più per un bug del software che sinceramente è fuori la nostra volontà.

    Comunque confermo che il backup è stato ripristinato.

    Saluti
    SeFlow.it - http://www.seflow.it - Server Dedicati a partire da € 29 +iva - Server Virtuali a partire da € 9 +iva

  9. #9
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    Re: Penali previste dai contratti

    Mi collego solo ora, altrimenti avrei risposto prima! Avrei preferito non citare la società in quanto ritengo seflow una società molto seria che, secondo me, cura molto bene il post vendita. Quello che è capitato con loro poteva capitare con qualsiasi provider!

    Confermo il rispristino del server!

    La mia domanda, che voleva essere e resta di carattere generale, resta sempre sui contratti. Le condizioni contrattuali applicate dalla maggior parte (non ho letto tutti i contratti che ci sono in giro!!!) dei provider tutelano poco l'acquirente.

    Dal punto di vista tecnico (e credo anche legale) dubito che possano avere validità quei contratti che hanno la validazione del form lato client (es. javascript) che sono facilmente aggirabili da un utente smaliziato, restano i miei dubbi anche sulle validazioni lato server.

    Per le clausole vessatorie invece non so se possono essere confermate in blocco o se è necessaria una firma/check per ognuna di loro.

  10. #10
    HT Admin L'avatar di Antonio
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    Re: Penali previste dai contratti

    Citazione Originariamente Scritto da Black74 Visualizza Messaggio
    Per le clausole vessatorie invece non so se possono essere confermate in blocco o se è necessaria una firma/check per ognuna di loro.
    Va bene.
    Antonio Angelino :: LinkedIn | Twitter
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  11. #11
    Uno
    Uno non è collegato
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    Re: Penali previste dai contratti

    Citazione Originariamente Scritto da Black74 Visualizza Messaggio

    Dal punto di vista tecnico (e credo anche legale) dubito che possano avere validità quei contratti che hanno la validazione del form lato client (es. javascript) che sono facilmente aggirabili da un utente smaliziato, restano i miei dubbi anche sulle validazioni lato server.

    .
    Lato client io non la chiamerei neanche validazione, al massimo la chiamerei prevalidazione, utile solo a risparmiare carico al server. Qualsiasi sistema decente valida lato server.
    Lato server come detto sopra il server valida il form tanto quanto l'utente valida l'operazione.

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