Il futuro del cloud è multi-cloud?

Secondo Microsoft e 451 Research sempre più aziende si affidano a diversi cloud provider. Quali sono le principali ragioni dietro questo trend.

A scadenze più o meno regolari si torna a parlare del futuro e delle tendenze del mercato cloud. Secondo una ricerca 451 Research relativa al 2016 e commissionata da Microsoft, almeno 1/3 delle grandi imprese preferisce non affidarsi ad un solo cloud provider.

Ed in relazione al mercato europeo, sembra che tale trend sia guidato anche dalla scarsa affidabilità dei service provider che per 1/4 degli interpellati offrono performance, garanzie e servizi di supporto inadeguati (fonte: Ovum).

Le aziende si affidano a diversi cloud provider

Fonte: 451 Research

Il dato appena citato va tuttavia inserito in un quadro più ampio, pena trarre l’errata conclusione che il livello medio del provider sia molto al di sotto delle aspettative. Alla base del trend multi-cloud troviamo anche semplici esigenze di business: in particolare modo per le medie e grandi aziende, costituite da numerosi dipartimenti, puntare su un unico cloud provider è un’opzione che espone a numerosi rischi come ad esempio prolungati periodi di downtime, disservizi ed il temuto vendor lock-in. Affidare inoltre i propri dati mission critical ad un solo provider riduce il potere contrattuale dell’impresa – conclusione alla quale sono giunti anche i vertici Apple.

Sebbene la strategia multi-cloud appaia come una scelta sensata per molti business perchè pone al riparo le imprese da determinati rischi, le espone tuttavia ad altre problematiche come ad esempio le normative inerenti il trattamento dei dati sensibili (General Data Protection Regulation). La questione è sentita particolarmente in Europa (che ha già avuto modo di legiferare in materia) ed è fonte di preoccupazioni per le imprese: l’archiviazione dei dati in loco consente di rispettare le imposizioni delle normative ma dall’altra parte ostacola situazioni in cui è necessario operare all’estero – in zone in cui non vi sono ancora chiare normative in merito. Come comportarsi ed agire in queste situazioni?

Un altro imprevisto da affrontare è relativo all’eventuale spostamento di applicazioni e/o dati da una piattaforma cloud all’altra. Se da un lato i provider cercano infatti di favorire in ogni modo la migrazione di applicazioni on premise nelle proprie piattaforme cloud, è anche vero che dall’altro non apprezzano di cedere clienti alla concorrenza.

Fonti: 1, 2

 

 

 

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