GeoTLD Group: un’associazione per i gTLD geografici

Gli operator dei gTLD.nyc,.london,.berlin e.tokyo hanno fondato un'associazione non profit per incentivare la diffusione delle nuove estensioni geografiche

Geo

“La GeoTLD Group AISBL è un’associazione non profit internazionale con sede in Belgio. Rappresenta e promuove gli interessi delle organizzazioni che operano con i gTLD [legati a nomi di località, luoghi o origini geografiche (i cosiddetti GeoTLD) con lo scopo di promuovere i rispettivi luoghi, linguaggi e culture” si legge nel sito ufficiale online da pochi giorni.

Come anticipato dal sottotitolo della news, sono stati gli operator dei gTLD geografici .nyc, .london, .berlin e .tokyo a dare vita all’associazione che può già contare su una nutrita schiera di membri/supporter (attualmente 23 grandi città/regioni e 16 comunità culturali/linguistiche ) come le città di Amsterdam, Parigi, Sydney, Cape Town, Vienna – nell’immagine presente in home page e riportata qui sopra non si notano gTLD italiani (.tirol è legato all’azienda punkt tirol GmbH).

gTLD geografici, una novità da rilanciare?

In base a quanto teorizzato dall’ICANN prima dell’esordio dei gTLD sul mercato, le nuove estensioni avrebbero dovuto avere proprio l’obiettivo di rilanciare l’industria ed ampliare le possibilità di privati ed aziende, offrendo al contempo maggiore visibilità a realtà e contesti fino ad allora trascurati dal Web: “I domini legati alle città come strumenti per il “place branding” creano dei legami tra il luogo geografico e lo spazio virtuale. Una nuova estensione di dominio accresce la notorietà. E’ uno strumento di comunicazione flessibile […] ed un vantaggio per [le iniziative di promozione della città]” si afferma nella pagina “Chi Siamo” dell’associazione.

“Con i nuovi TLD geografici siamo entrati in un’era in cui le comunità locali possono avere [il proprio spazio su Internet]. Con un’assocazione internazionale siamo ora in grado di unire e promuovere gli interessi dei nostri membri e coinvolgere nuovi sostenitori a livello locale, nazionale ed internazionale” ha aggiunto Sébastien Ducos (attuale presidente di GeoTLD Group e Senior Client Services Manager presso Neustar) interpellato dal portale DN Journal.

Per una serie di motivi che ancora oggi l’industria sta cercando di appurare i gTLD, incluse le varianti geografiche, faticano a ritagliarsi l’auspicata notorietà e fetta di mercato restando a debita distanza dai TLD storici (.COM ed affini) e rispettivi TLD geografici (.UK, .DE, .EU etc.): il trend è confermato anche dal più recente report fornito da Verisign (Q2 2016) dove su una base di 61.3 milioni di TLD geografici solo 566.538 (lo 0,9%) sono gTLD geografici. Preso atto della delicata situazione dei gTLD, l’iniziativa di GeoTLD cerca sicuramente di invertire la tendenza tendando il rilancio delle varianti geografiche su scala globale. Avremo probabilmente modo di verificare sul medio termine l’efficacia o meno del progetto.

 

 

 

Facci sapere cosa ne pensi!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *