GoDaddy: dal webhosting al cloud

La compagnia lancia ufficialmente una serie di servizi cloud in stile AWS entrando a tutti gli effetti nella competitiva arena del cloud computing pubblico

GoDaddy

GoDaddy, provider che attualmente dichiara di gestire circa 61 milioni di domini a livello globale, ha presentato ufficialmente una serie di servizi cloud (cloud server e cloud application in partnership con Bitnami) destinati a piccole imprese ed attività – il segmento di riferimento per la compagnia di Blake Irving (attuale CEO).

“Con il lancio dei cloud server, GoDaddy punta ad estendere la propria leadership come primo provider di soluzioni hosting cloud affidabili destinate a singoli sviluppatori. Stiamo cercando di rendere ancora più facile il compito degli sviluppatori nelle piccole imprese mediante la tecnologia della quale hanno bisogno. Offrendo un semplice ma performante pacchetto che comprende domini, DNS, sicurezza e backup, gli sviluppatori potranno risparmiare tempo prezioso[…]” ha dichiarato Jeff King (General Manager Hosting e Security presso GoDaddy).

Dichiarazioni a parte, GoDaddy non intende ovviamente scontrarsi con i giganti del settore ma offrire la propria infrastruttura a singoli sviluppatori (qualcuno ha pensato a DigitalOcean?) e piccole attività che non hanno a disposizione un budget adeguato per sbaracare su Azure, AWS, GCP ed affini. Come accennato dallo stesso J. King, GoDaddy offrirà un interessante pacchetto corredato da un servizio di backup automatico  (sia per i file di configurazione che per i dati dell’utente); tra le altre informazioni rese note in queste ore anche la garanzia di uptime del 99.9%, un portfolio di applicazioni già pronte al deploy (servizio possibile grazie alla partnership con Bitnami) ed un modello “pay as you go”, quindi a consumo.

La notizia non ha colto completamente impreparati gli analisti e la stampa specializzata che, dopo l’acquisizione di settembre 2015 della divisione customer public cloud  dell’application service provider Apptix (per 22.5 milioni di dollari circa), si aspettavano  una mossa concreta di GoDaddy sul medio termine.

 

 

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