Google annuncia Cloud Vision API

Cloud Vision API è un strumento di programmazione che promette di rivoluzionare le procedure di analisi delle immagini. Ecco alcuni dettagli

Cloud Vision API

Mountain View ha annunciato la disponibilità in preview limitata di Cloud Vision API, soluzione che consentirà agli sviluppatori di analizzare in maniera più efficace i contenuti delle immagini grazie all’impiego delle tecnologie di machine learning.

Tra le funzionalità riportate nel comunicato ufficiale figurano: classificazione delle immagini in migliaia di categorie (es: fiori, animali etc.), individuzione di singoli oggetti e volti nei file esaminati, rilevazione di eventuali scritte (stampate) presenti, individuazione di contenuti inappropriati in una raccolta multimediale, possibilità di analizzare le espressioni facciali ricollegandole a determinate emozioni (felicità, tristezza etc), identificazione ed acquisizione dei testi (varie lingue supportate).

Cloud Vision API offre delle funzionalità potenzialmente interessanti per il settore enterprise, e-commerce ed i reparti marketing (social media etc). La proposta di Google non è tuttavia l’unica sulla piazza e dovrà presto confrontarsi con le soluzioni dei “soliti” competitor come ad esempio Microsoft (Project Oxford API) ed IBM (Watson AlchemyVision).

In merito alla tecnologia di scansione dei volti Google ha specificato che “la privacy è molto importante per noi ed i nostri clienti” e che il servizio non archivierà nei server della compagnia i dati acquisiti; infine le funzionalità di scansione non consentiranno in alcun modo di identificare singoli individui o mostrare informazioni relative alla persona “scansionata”.

La disponibilità generale di Cloud Vision API non è stata ancora resa nota ma il servizio sarà gratuitamente utilizzabile per tutto il periodo di preview.

 

 

 

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