Google, AWS e la tariffazione al secondo

Lotta all'ultimo centesimo. AWS annuncia una modalità di tariffazione al secondo e Google risponde introducendola su un'ampia selezione di servizi.

La tariffazione al secondo è ora disponibile sia su AWS che Google Cloud Platform

Il 18 Settembre il blog AWS ha pubblicato un post, passato forse in sordina, nel quale è stata annunciata l’introduzione (dal 2 Ottobre) di un nuovo metodo di tariffazione al secondo per le istanze EC2 (Linux) ed i volumi di storage persistente EBS.

Secondo gli analisti la mossa di AWS non è altro che ordinaria amministrazione, una nuova fase della permanente “guerra nel cloud”:

AWS started with hours, Google and Azure followed with minutes, and now AWS has responded with seconds. I think seconds will be the norm in the future, but as workloads get more granular (especially considering containers and serverless), it could go down to fractions of a second

ha commentato un analista di 451 Research. E, come evidenziato dall’esperto, la lotta all’ultimo centesimo potrebbe spingersi fino alle frazioni di secondo – grazie alla maggiore granularità offerta dai container e dalla tecnologia serverless.

Il 26 Settembre è stato invece il turno di Google che, per mezzo del post curato da Paul Nash (Group Product Manager, Compute Engine), ha ufficializzato l’estensione della tariffazione al secondo (disponibile fino a quel momento solo per Persistent Disks, istanze GPU e committed use discount) a Compute Engine, Container Engine, Cloud Dataproc, App Engine.

Come da copione, colui che risponde alla mossa dell’avversario non può fare altro che “andare al rilancio”: ed è quello che ha fatto Google introducendo il giorno stesso la tariffazione al secondo (quasi una settimana prima di AWS) e rendendola fruibile su una più ampia selezione di servizi – Preemptible, RHEL, SUSE Enterprise Linux, Windows Server.

Nel suo intervento Nash sottolinea che i maggiori vantaggi si ottengono passando dalla tariffazione oraria alla tariffazione al minuto:

If, on average, your VM lifetime was being rounded up by 30 seconds with per-minute billing, then your savings from running 2,600 vCPUs each day would be enough to pay for your morning coffee (at 99 cents) […]. By comparison, the waste from per-hour billing would be enough to buy a coffee maker every morning (over $100 in this example).

Tra tariffazione al minuto ed al secondo la differenza è invece minima, “ecco perchè i nostri clienti non hanno mai richiesto a gran voce la tariffazione al minuto” – aggiunge Nash, sminuendo indirettamente la mossa di AWS (ma alla quale Google è stata costretta a rispondere nell’arco di pochi giorni).

Fonti: 1, 2

 

 

 

 

 

 

 

 

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