Google Cloud Next: le principali novità

Un riassunto delle principali novità presentate durante l'evento Google Cloud Next 2017, convention dedicata alla piattaforma cloud Mountain View

Google Cloud Next

Google Cloud Next (8-10 Marzo 2017) è l’atteso evento annuale che Mountain View dedica al mondo del cloud computing e naturalmente a Google Cloud Platform. Vediamo quali sono stati gli annunci più importanti della compagnia partendo da un “classico”, ovvero i tagli ai prezzi di listino.

Google ha infatti annunciato una riduzione dei prezzi di Compute Engine compresa tra il 4.9% e l’8% a seconda della region presa in considerazione, nello specifico: -4.9% in Europa, -5% in USA e -8% a Tokyo. Arrivano anche interessanti iniziative per chi sceglie di utilizzare i servizi Google per 12 o 36 mesi: sono i cosidetti “Commited Use Discounts”, riduzioni di prezzo per i clienti più fedeli che si tradurranno in “bollette” più leggere (dal 37% al 55% in meno rispetto ad un piano standard).

I siti specializzati sottolineano come “Commited Use Discounts” non sia altro che una “variante Google” delle AWS Reserve Instances. Secondo Rightscale le agevolazioni Google sono attualmente in grado di garantire prezzi più bassi di AWS: avvalendosi dei Committed Use Discounts e dei Sustained Use Discounts, afferma Kim Weins (vice presidente del reparto marketing Rightscale), un cliente può ridurre la spesa del 28% (12 mesi) e del 35% (36 mesi).

Piani discount AWS e Google a confronto

Piani discount AWS e Google a confronto. Fonte: Rightscale

 

Google Cloud Next: nuovi data center, partnership ed API

Il potenziamento dell’infrastruttura a livello globale è uno dei pilastri della strategia Google che in occasione di Cloud Next annuncia l’arrivo di nuovi data center in California, Canada e Paesi Bassi. Considerando le altre location in fase di preparazione (Nord Virginia, San Paolo, Londra, Finlandia, Mumbai, Singapore, Sidney, Francoforte), afferma Urs Holzle, Cloud Platform potrà avvalersi di 17 availability region e 50 availability zone. Anche se alcune region saranno lanciate inizialmente con due sole availability zone, l’intenzione è quella di fornire 3 zone per ogni region, aggiunge Holzle. Per quanto riguarda i “tempi di consegna” dei vari data center non vi sono invece date certe, si parla di una generica finestra temporale “2017-2018”.

Rackspace è una nota azienda specializzata in soluzioni managed e supporto tecnico. Al Cloud Next 2017 Mountain View ha ufficializzato l’accordo strategico con Rackspace che diventa così il primo managed services support partner della piattaforma Google. Come si legge nel post ufficiale pubblicato l’8 Marzo, i clienti Google potranno scegliere tra una vasta gamma di servizi:

the managed support services will offer GCP customers added cloud architecture support, onboarding, data migration expertise, as well as ongoing operational support for customers, to help ensure optimal cloud application performance

Oltre a Rackspace, Google ufficializza anche la partnership con SAP, altro storico brand grazie al quale Mountain View punta ad consolidare la propria presenza in ambito enterprise. La piattaforma SAP Hana arriverà in un primo momento solo nella variante Express mentre ci si aspetta una sua implementazione completa in un secondo momento.

Google Cloud Next - API

Cloud Video Intelligent API in azione. Fonte: Google.

Cloud Video Intelligence API è invece la notizia più interessante inerente il settore del machine learning e delle IA, segmento nel quale Google ha anticipato la concorrenza (AWS ha risposto solo a fine 2016) proponendo interessanti API come Cloud Vision.

L’API aggiunge un ulteriore funzionalità al portfolio machine learning consentendo di effettuare ricerche nei video (ospitati nello storage Cloud Platform) attraverso le classiche parole chiave – in questo caso si parla di “entities” e possono riferirsi tanto a persone/animali (es: dog) quanto ad azioni compiute (es: run).

Non resta che attendere la prevedibile risposta di AWS – chiamata più di una volta in causa negli ultimi giorni.

Fonti: 1, 2, 3

 

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