Google Cloud Platform apre le porte ad OpenStack

La sincronizzazione di dati tra deploy OpenStack in-house e la piattaforma cloud computing di Mountain View è ora possibile. I dettagli nella news di oggi.

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OpenStack Mitaka, tredicesima realease dell’apprezzata piattaforma cloud computing, è sbarcata online da meno di una settimana ma si registrano già importanti annunci tra i big del settore. E’ sicuramente degna di nota l’integrazione che Google Cloud Platform offre nativamente a Cinder, uno dei componenti di OpenStack che si occupa, in sintesi, di allocare e gestire block storage persistente.

Tenendo fede agli impegni presi con l’ingresso nella Fondazione OpenStack a Luglio 2015, l’azienda ha partecipato attivamente ai lavori che hanno portato al rilascio di Mitaka annunciando inoltre “a sorpresa” il supporto della propria piattaforma cloud a Cinder. Nello specifico il Cinder backup driver model realizzato da Google sarà ora incluso in Mitaka (secondo quanto dichiara Mountain View le modifiche da apportare alle impostazioni di default sono minime rendendo estreamente veloce la procedura di setup ed avvio) consentendo la sincronizzazione dei dati tra deploy in-house e cloud pubblico.

Come sottolineato anche dalla stampa specializzata, questo si traduce in un importante vantaggio per le aziende che non dovranno più destinare parte del proprio budget all’acquisto di software integrativo di terze parti – vengono quindi a ridursi i costi derivanti da implementazioni su larga scala. Anche per quanto riguarda gli amministratori, la presenza di un minore numero di componenti rende meno ostica la gestione del sistema sul lungo periodo.

Prevedibilmente la piattaforma cloud computing Google potrà essere utilizzata unitamente ad OpenStack solo come destinazione per il backup dei dati, almeno per ora. La crescente popolarità di OpenStack presso grandi compagnie e service provider potrebbe infatti convincere Mountain View a rivedere la propria filosofia di pensiero, ovvero la migrazione totale delle aziende nel cloud pubblico – punto di vista condiviso anche dalla stessa Amazon.

Come risponderanno Microsoft ed AWS? Una loro eventuale apertura ad OpenStack, osservano gli analisti, attirerebbe l’attenzione di aziende che lavorano con applicazioni cloud ibride (ma che non dispongono delle risorse adeguate alla gestione di software integrativi di terze parti) aprendo nuovi interessanti scenari nel mercato.

 

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