Google: come colmare il divario con AWS

Google potrebbe recuperare sul medio termine il "gap" che la separa del leader del cloud pubblico AWS: ecco come.

Ecco come Google vincerà la guerra cloud contro Amazon

Il primato di AWS nel cloud pubblico è indiscutibile ed avvalorato da importanti risultati finanziari. La compagnia di Jeff Bezos ha accumulato un considerevole vantaggio rispetto agli inseguitori e detiene buona parte delle quote di mercato.

Secondo gli analisti l’unica azienda in grado di tenere testa ad AWS sarebbe Microsoft, che non a caso continua a registrare positivi bilanci con Azure e servizi annessi. Robin Harris, dal portale ZDNet, è convinto che anche Google sia destinata a recuperare e forse superare Amazon, vediamo come.

Le fasi del cloud

Harris esordisce parlando delle varie fasi che interessano l’evoluzione di ogni nuova tecnologia: nel caso del cloud abbiamo la fase di “hype” (grandi aspettative), la fase di riadattamento di precedenti tecnologie (ad esempio da storage a cloud storage), la fase “creativa” nella quale fanno la loro comparsa nuovi servizi/applicazioni fino ad allora sconosciute. Amazon, aggiunge, è andata ben oltre la seconda fase offrendo ai clienti la possibilità di “costruire” data center nel cloud dismettendo le proprie infrastrutture e tagliando i costi di gestione/manutenzione (es: Netflix e Spotify).

La fase successiva è quella che vedrà la riduzione del divario tra AWS e Google, come? Harris afferma che le esigenze del mercato muteranno e la strategia AWS, basata sui “data center cloud”, perderà efficacia. Il futuro, afferma, è rappresentato infatti dal machine learning, dai network neurali, dall’intelligenza artificiale. Le aziende necessiteranno quindi di piattaforme cloud in grado di mettere a disposizione un numero variabile di cpu core per l’esecuzione di varie applicazioni.

La prossima generazione

Da questo punto di vista tanto Microsoft quanto Google (si cita uno strumento in grado di riconoscere ed indicare sul globo il luogo in cui è stata scattata una foto) sono avvantaggiate rispetto ad AWS, che continua a concentrare buona parte dei propri sforzi sul modello “vincente” descritto in precedenza – perchè basato, afferma Harris, su quello che la gente conosce e perchè conforme alle attuali necessità dei direttori finanziari.

Mano a mano che sempre più utenti scopriranno i vantaggi peculiari delle infrastrutture cloud, conclude Harris, la natura delle applicazioni muterà. E questi cambiamenti favoriranno sicuramente Google e Microsoft ed i loro “eserciti” di ricercatori pronti ad ampliare gli orizzonti della computer science.

 

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