Google e le istanze personalizzate nel cloud

Custom Machine Types è un'interessante funzionalità che Google ha recentemente aggiunto alla propria piattaforma cloud. Ecco alcuni dettagli

Google VM personalizzate nel cloud

Configurazione personalizzata delle VM

Google Custom Machine Type è l’ennesima risposta di Google ad AWS e Microsoft, considerati dalla maggior parte degli analisti ed esperti come “i numeri 1 e 2” del mercato cloud. Mountain View è riconosciuta come uno dei player di alto livello del settore (come dotazione tecnologica figura addirittura tra i leader) ma non dispone nè dell’infrastruttura (estensione) nè dello stesso “appeal” che i competitor hanno in ambito enterprise.

Tra le problematiche più comuni che le aziende intenzionate a migrare nel cloud riscontrano, figura la scelta dell’istanza più adatta alla gestione dei workload: il primo impatto con i listini dei provider non è infatti incoraggiante ed il cliente deve destreggiarsi tra decine e decine di servizi e categorie (AWS propone 39 tipi di istanze differenti, Azure 30).

Acquistare un’istanza che abbia caratteristiche tecniche uguali a quelle della configurazione adottata on-premise si traduce quindi, nella maggior parte dei casi, nell’acquisto di un servizio con capacità superiori a quelle desiderate.

Google Custom Machine Type semplifica il procedimento abbandonando lo schema dei “valori predefiniti” e consentendo al cliente di ordinare la VM con il miglior rapporto prestazioni/prezzo in base al lavoro da svolgere. Le VM personalizzate potranno essere anche di tipologia preemptible, per un risparmio ancora maggiore.

Google Custom Machine Type è attualmente disponibile in versione beta per gli OS Ubuntu, CentOS, CoreOS, Debian, OpenSUSE  con costi orari pari  a $0.03492 per ciascuna vCPU e di $0.00468 per GB di RAM.

 

 

 

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