Google e HTTPS: Chrome avvisa gli utenti per i siti non protetti?

Chrome potrebbe presto avvisare gli utenti sull'assenza del protocollo HTTPS e sui rischi di visitare un sito privo di questa tipologia di protezione

Non proteggere i siti con protocollo HTTPS potrebbe significare molto di più di un punteggio leggermente inferiore nel rank di Google. Il colosso di Mountain View, infatti, sembra avere in programma un aggiornamento del Web browser Chrome, che potrebbe avvisare gli utenti avvertendoli sui rischi di visitare un sito non protetto da HTTPS.Google e HTTPS: Chrome avvisa gli utenti per i siti non protetti?

Il team di sicurezza ha proposto questa tipologia di aggiornamento, con una transizione definitiva verso questa modalità di indicazione che dovrebbe avvenire nel prossimo 2015.

Questa notizia ha una portata di non poco conto, soprattutto se si considera che circa il 50 percento del mercato di tutti i browser è proprio in mano a Google Chrome. Si potrebbe anche arrivare a pensare che, nella peggiore delle ipotesi, i siti non protetti da HTTPS potrebbero subire un dimezzamento del traffico.

Infatti, non è ben chiaro come Google Chrome voglia avvisare gli utenti, se con una schermata come quella che attualmente indica i siti poco sicuri, se con un’etichetta visualizzata nella barra degli indirizzi come quelle che attualmente indicano la protezione HTTPS o in altro modo.

Il dato di fatto è che molti utenti potrebbero anche decidere di non visitare il sito non protetto da HTTPS solo perché spaventati dall’avvertimento di Google o perché non consci del significato del particolare avviso.

Questa situazione potrebbe danneggiare tutti i siti che in realtà non hanno necessità di una protezione con protocollo HTTPS: si pensi ai blog personali o ai semplici siti di informazione che non raccolgono dati personali o sensibili sull’utente.

Anche questi potrebbero subire molto di più di un semplice abbassamento del rank, in quando vedrebbero deteriorato il flusso di traffico da un avviso che potrebbe incutere timore nei navigatori.

Le conseguenze dell’HTTPS di Chrome sul mercato e sui concorrenti

Non si può essere al momento ben consci di come possa influire sui dati di traffico una scelta del genere e, soprattutto, non si può dire a priori come decideranno di comportarsi i browser concorrenti. Da un lato, IE e Firefox potrebbero anche decidere di seguire Google e, tutti insieme, costringere i webmaster a implementare il protocollo HTTPS anche sui siti su cui non sarebbe necessario. D’altra parte, i concorrenti potrebbero decidere di remare contro, cercando di guadagnare i consensi dei webmaster, che, per riconoscenza, potrebbero suggerire ai navigatori di installare Firefox o altri al posto di Chrome.

A tutto questo, si aggiungerebbe anche la questione secondo cui Google potrebbe decidere di aggiungere un’etichetta direttamente nel motore di ricerca per avvisare gli utenti che il sito non è sicuro.

Insomma, Google sta spingendo molto sull’adozione dell’HTTPS e approfitta della sua popolarità e della sua posizione di dominio per costringere i webmaster al grande passo.

D’altra parte, i webmaster stanno attendendo di vedere come varia il rank in funzione dell’assenza del protocollo HTTPS, per capire se è davvero necessario implementarlo sui propri siti o se è possibile farne a meno.

Questa notizia, potrebbe sconvolgere i piani di quanti attendono le variazioni di rank, costringendo in realtà al passaggio all’HTTPS prima che avvenga la transizione di Google Chrome.

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