Google, nuova sfida a GitHub con Cloud Source Repositories

Google Code si avvia ad uscire di scena ma Mountain View prepara nuovi servizi dedicati agli sviluppatori rinnovando la sfida con GitHub

GCP prepara nuovi servizi per gli sviluppatori e rilancia la sfida a GitHub

Lo scorso Marzo avevamo parlato su Hosting Talk dell’annuncio ufficiale di Mountain View relativo alla chiusura del progetto Google Code. Per stessa ammissione dell’azienda, alternative come GitHub e Bitbucket erano riuscite ad attirare l’attenzione di una vasta comunità di developer proponendo migliori funzionalità e servizi; l’inevitabile riduzione del bacino di utenza e i molteplici casi di spam e project abuse avevano infine dato il colpo di grazia a Google Code – la messa offline sarà in ogni caso graduale e definitiva solo nel Gennaio del 2016.

L’azienda sembra tuttavia non voler rinunciare al segmento di mercato che guarda al mondo degli sviluppatori (per startup come DigitalOcean sono divenuti la principale colonna portante del business online) e si prepara a lanciare Cloud Source Repositories, servizio ancora in beta che si appresta ad affrontare competitor come CodeCommit (AWS) e Visual Studio Online (Microsoft).

A quest’ultimo si affiancherà successivamente anche Google Cloud Debugger: lo strumento, senza causare rallentamenti o interruzioni alle regolari attività, si occuperà di analizzerà le applicazioni Java in uso sulla piattaforma cloud evidenziando eventuali problematiche nel codice sorgente presente nel repository dello sviluppatore. Nella seconda parte dell’anno arriverà infine il supporto API (beta).

Come segnalato in apertura di news, Cloud Source Repositories è ancora in fase di beta ma può essere testato gratuitamente per 60 giorni. La sottoscrizione, senza alcun obbligo al termine della prova, mette a disposizione un “credito cloud” di 300$.

 

 

 

 

 

 

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