Google punta tutto sul cloud?

Urs Hölzle prevede entro 5 anni una sostenuta crescita delle quote di mercato Google che punta ad un successo "stile Android" nel cloud

 

Google punta tutto sul cloud

Durante l’evento Structure svoltosi l’altro giorno a San Francisco ed organizzato dal noto portale GigaOm (ritornato sulla scena dopo un periodo di pausa), Urs Hölzle (VP technical infrastructure presso Google) ha rilasciato una serie di dichiarazioni sul futuro della compagnia ad un editorialista di Forbes: nel corso dell’intervista è risultato evidente come la strategia di marketing dell’azienda sia intenzionata, entro 5 anni, a puntare principalmente sul cloud computing – la notizia che alcune applicazioni Android potranno essere direttamente eseguite dal Web, senza installazione, è in qualche modo legata a questo?

In risposta ad alcune osservazioni scomode ma pertinenti del senior editor di Forbes, prima su tutte le difficoltà di Mountain View nell’affermarsi in ambito enterprise (AWS e Microsoft sono ancora distanti, come ribadito più volte dai periodici report Gartner), Hölzle ha replicato “[siamo ancora nelle fasi iniziali, in generale la situazione del mercato cloud è paragonabile a quella degli smartphone nel 2007. […] Nei prossimi 5 anni ci saranno molte più evoluzioni di quelle avvenute negli ultimi 5 anni. E credo che saremo l’Android di questa evoluzione“.

Google punta quindi a replicare nel cloud l’enorme successo di Android  (l’80% dei device, secondo le stime più recenti, adopera un OS Google). Da parte sua, come osservato da alcuni opinionisti presenti sul palco, Mountain View vanta  rispetto alla concorrenza un vantaggio dal punto di vista tecnologico e prezzi competitivi  (“siamo gli indiscussi leader dei prezzi di listino, sia nei servizi storage che computazionali” ha aggiunto Hölzle) ma non dispone di un’infrastruttura paragonabile per estensione a quelle AWS e Microsoft – particolarmente impegnate negli ultimi tempi ad estendere il numero di data center e region a livello globale.

Risulta in ogni caso difficile credere che Google sia pronta a mettere in secondo piano il business dell’advertising, attualmente la fonte maggioritaria di entrate per le casse della compagnia.

 

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