Google si prepara ad adottare soluzioni ARM?

Mountain View valuta l'impiego di soluzioni ARM riaprendo le speculazioni su una possibile affermazione dell'architettura ai danni delle controparti x86

Esempio di setup con architettura ARM

Secondo quanto riportato dal noto portale Bloomberg, Mountain View starebbe progettando insieme a Qualcomm (conosciuta anche per i SoC mobile Snapdragon) dei nuovi server basati su architettura ARM. Il via libera all’interessante mossa di Google dovrebbe arrivare nel corso di una riunione con gli investitori prevista la prossima settimana, previo superamento di determinati requisiti di efficienza e performance da parte delle nuove soluzioni in cantiere.

Dietro alla scelta di supportare architetture non x86, ipotizzano gli esperti del settore, vi sarebbero vari motivi: in primo luogo la volontà di verificare eventuali vantaggi nell’adozione di soluzioni ARM (riduzione dei costi) ed incentivare l’ecosistema stesso (il supporto di un’importante azienda come Google sarebbe un forte segnale per la comunità di sviluppatori di software e tool vari); in secondo luogo l’esercitare indirettamente delle pressioni su Intel per “strappare” delle forniture più vantaggiose ed accelerare la progettazione di soluzioni più performanti ed efficienti – Mountain View è un cliente tutt’altro trascurabile per l’azienda produttrice di semiconduttori.

ARM o x86? Gli equilibri di mercato

Il 2016 potrebbe essere effettivamente l’anno della svolta per ARM? E’ una domanda che molti “sostenitori” (tra i quali figura anche Facebook) si pongono ormai da qualche tempo e l’arrivo di nuove soluzioni sul mercato lascia sicuramente ben sperare (Thunder X, AMD, Qualcomm nella seconda parte del 2016).

Resta tuttavia ancora aperto il dibattito sul quale sia la tipologia di core più adatta ai workload nel cloud (brawny o whimpy, in sintesi maggiore potenza disponibile vs efficienza energetica). Nel 2010 Urs Holzle (senior vice president of technical infrastructure presso Google) indicava i primi, propri delle soluzioni x86 come i noti Xeon, come scelta ideale per i data center ma in cinque anni ARM ha compiuto considerevoli passi avanti.

La risposta al dilemma dovrebbe essere  in realtà semplice, ad un determinato workload va associata la tipologia di core ideale (vi sono i classici pro e contro in base al caso di utilizzo), ma quel che si sta giocando ora è in realtà ben più importante (per le aziende), ovvero il controllo del mercato server.

 

 

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