Hard Disk: è iniziata la transizione verso gli SSD?

Almeno in ambito enterprise, gli SSD stanno rimpiazzando gli hard disk meccanici per casi di utilizzo in cui si necessita di performance superiori

I flash array rimpiazzano i vecchi hard disk array

I flash array sono sempre più popolari in ambito enterprise

 

Chris Mellior di The Register ha pubblicato un articolo dedicato alla transizione delle aziende dai classici hard disk meccanici alle memorie flash – SSD. L’editorialista riassume in cinque punti i motivi del “perchè questo cambiamento sia iniziato proprio ora”:

  • prestazioni superiori agli hard disk meccanici;
  • calo dei prezzi;
  • disponibilità di servizi per la gestione dei dati;
  • capacità di archiviazione incrementata;
  • maggiore fiducia dei clienti;
  • ideali per garantire la continuità lavorativa.

Vediamo ora di approfondire meglio ciascun punto iniziando dalla sensibile diminuzione dei prezzi.

Gli SSD sono più veloci

Caratteristica universalmente nota. In ambito enterprise, i maggiori dubbi riguardavano soprattutto la longevità degli SSD: per quanto tempo le celle (tendono infatti ad usurarsi) avrebbero potuto garantire tali velocità? Grazie ai progressi della tecnologia ed a nuovi avanzati controller, i vendor sono riusciti ad aumentare il ciclo di vita delle unità enterprise: gli SSD destinati al settore sono solitamente venduti con una garanzia minima di 5 anni e possono portare a termine diversi TB di scritture.

Prezzi più “accessibili”

Si è parlato nel precedente punto dei progressi tecnologici in ambito di progettazione e realizzazione di flash drive. Chris indica la litografia, il numero di bit per cella, i controller avanzati e la tecnologia 3D NAND come i principali responsabili del calo dei prezzi. Da quando sono giunte sul mercato, le unità flash hanno avuto modo di cambiare pelle diverse volte: le prime si basavano sulla tecnologia SLC (single level cell ed 1bit per cella); si è passati successivamente alle MLC (multi-level cell con 2bit per cella) ed infine alle TLC (triple level cell con 3bit per cella).

La longevità delle celle tende esponenzialmente a diminuire passando da SLC a MLC e TLC: per mitigare la loro usura si è ricorsi allora a firmware e software ad hoc in grado di migliorare l’estrazione dei segnali dalle celle, ridurre il numero di scritture e di conseguenza aumentare la longevità.

La tecnologia 3D NAND ha consentito invece di recuperare terreno in un altro campo che sta particolarmente a cuore delle aziende: la capacità totale delle unità. E’ il posizionamento degli strati di memoria (uno sopra l’altro) a determinare l’incremento dello spazio d’archiviazione. Attualmente si è giunti a valori (15TB) in grado di superare gli hard disk più capienti (“fermi” a soli 10-12TB ma giunti probabilmente al limite). Viene comunque sottolineato che se lato prestazioni il loro prezzo è inferiore ai corrispettivi hard disk meccanici più veloci (15.000 rpm), lato “costo per TB” non hanno ancora superato le alternative meccaniche.

Capacità delle unità incrementata

Il terzo punto si ricollega al precedente. Negli hard disk meccanici l’impiego dell’elio ha consentito di inserire un numero di piatti maggiore nel formato da 3.5″ e giungere all’importante traguardo dei 12TB. La tecnologia adoperata dagli SSD va tuttavia ben oltre quella soglia. Il modello prodotto da Samsung, il PM1633a (48 layer, tecnologia V Nand TLC, 256Gbit) ha raggiunto infatti i 15TB in un formato da 3.5″. Considerando che sono in cantiere modelli a 64 layer con chip da 512Gbit, il tetto dei 30TB è a portata di mano. Un prototipo sviluppato da Seagate ha raggiunto persino i 60TB.

Nuovi servizi, fiducia dei clienti ed operatività continua

I vendor di drive array hanno rapidamente aggiornato la propria lineup di servizi per supportare la diffusione degli SSD: snapshot, mirroring, provisioning semplificato,funzionalità di failover automatico.  La gestione dei dati avviene in maniera simile a quanto accadeva con gli hard disk meccanici, con la differenza che i dati sono ora accessibili più velocemente, osserva Chris. In base a quanto afferma IDC, i pionieri dei flash array stanno già riscuotendo un buon successo nella fascia enterprise e sono destinati ad aumentare costantemente le rendite da qui al 2020 (tabella IDC).

Rendite flash array 2013-2020 - fonte IDC

Fonte

 

 

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