Hong Kong e data center, un mercato da 600 milioni

Alla scoperta del ricco mercato dei data center di Hong Kong tra motivi del successo, problematiche e proiezioni finanziarie da qui al 2020

Hong Kong, panoramica

Nonostante i mercati orientali stiano vivendo un periodo piuttosto movimentato, in particolare la Cina, l’Asia continua ad essere uno dei poli di attrazione più forti per diversi settori dell’economia globale. Hong Kong, una delle nazioni più piccole del globo, ha saputo sfruttare abilmente la situazione, anche grazie alle intelligenti mosse del governo locale, diventando insieme a Singapore la meta preferita di multinazionali hightech, data center provider e compagnie che operano nel mondo delle telecomunicazioni (telcos).

I principali motivi dell’ascesa sono presto detti: lo speciale status di “regione amministrativa” assicura ad Hong Kong “l’immunità” da alcune problematiche (gestione criticabile dei dati sensibili e controllo della Rete da parte dello Stato) e normative cinesi (requisiti internet data center license) traformandola a tutti gli effetti nell’area più occidentalizzata della Cina e, di conseguenza, nella porta d’ingresso ideale per il mercato dell’emergente potenza economica. Non si tratta tuttavia di un movimento a senso unico: diverse compagnie cinesi (Tencent ed Alibaba per citarne alcune) hanno infatti scelto la città come punto di appoggio per l’espansione del proprio business nel Sud est asiatico, in Europa e Nord America.

Per questa serie di fattori, è venuto a costituirsi un “habitat ideale” anche per i data center provider che, prevedibilmente, abbondano ad Hong Kong: nonostante l’estensione del mercato locale non sia paragonabile a quella di Amsterdam o dalla Silicon Valley, il settore può vantare la presenza di 38 provider53 infrastrutture dislocate sui circa 1100 km² della regione – riporta Data Center Knowledge.

Hong Kong: panoramica, problematiche e numeri del mercato data center

Il mercato dei data center si estende su un territorio suddivisibile in cinque aree osservabili nella cartina proposta a breve.

  • Tseung Kwan O (stella rossa)
  • Kowloon West (verde intenso)
  • Kowloon East (verde chiaro)
  • Hong Kong Island (blu scuro)
  • Nuovi territori a Nord (celeste)

Hong Kong mappa dei data center

 

1/3 circa delle infrastrutture è localizzata nella prima area, segue Kwloon West con una densità di data center leggermente inferiore. La problematica principale è rappresentata dalle norme vigenti sul suolo adibito alla costruzione dei data center: i provider non sono liberi di “subaffittare” lo spazio (l’affittuario non può avere pieno accesso ma ricevere esclusivamente servizi), rendendo quindi inapplicabile, almeno in “teoria”, il modello del wholesale data center.

Bisogna poi ricordare che le aree edificabili (alle quali ci si riferisce con il termine Industrial Estates) al di fuori delle due zone precedentemente citate sono esigue – il governo è  estremamente parsimonioso nella gestione del suolo pubblico.

Tali criticità non sembrano ad ogni modo arrestare il mercato: le rendite dei provider hanno toccato nel 2015 quota 616 milioni di dollari, valore destinato a crescere costantemente almeno fino al 2020 (+15% previsto per il 2016 e circa 1.39 miliardi di dollari in rendite stimati per il 2020). Di seguito il riepilogo delle informazioni rese note da Data Center Knowledge:

  • Numero di data center provider (2015): 38
  • Numero di data center (2015): 53
  • Capacità energetica critica totale (2015): 208MW
  • Spazio totale occupato dai data center (2015): 176515,776 m
  • Capacità totale rack (2015): 59,000 rack

 

 

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