IaaS: nel 2015 11 miliardi di ricavi per i big del settore

Il 2015 è stato un anno redditizio per i principal provider IaaS del mercato, ecco il resoconto degli analisti di settore

Il report diffuso recentemente da Structure Research parla chiaro: nel 2015 i principali provider IaaS hanno raggiunto gli 11.2 miliardi di dollari di rendite grazie alla vendita di capacità computazionale e storage. E per il 2020 il “gruppo selezionato” di aziende potrebbe raggiungere l’impressionante traguardo dei 120 miliardi di dollari.

Prima di osservare la lista degli appartenenti all’esclusivo club e l’infografica è il caso di ricordare il metodo di selezione adottato dagli analisti: prima di tutto i numeri attribuiti a ciascun provider sono delle stime perchè, nonostante i report finanziari siano pubblicamente consultabili, nessuna azienda indica al loro interno la cifra relativa ai soli servizi IaaS; in secondo luogo si è stabilita come 250 milioni di rendite annuali la soglia minima per “accedere” allo studio – solo Vcloud air/virtustream (società sussidiarie EMC) sono state inserite per via dell’alta probabilità di fusione tra le due e le proiezioni di crescita superiori al limite stabilito.

IaaS market

Panoramica del settore IaaS

La parte più generosa della torta appartiene senza troppe sorprese ad Amazon Web Services (7.8 miliardi di dollari e quasi 71% del totale) seguita a lunga distanza da Microsoft (1.2 miliardi e prossima all’11%). Gli altri cinque provider inseguitori, ad esclusione di RackSpace, arrivano a cifre che sono meno della metà di quelle ottenute da Redmond.

Google, osservano gli analisti, nonostante le indubbie potenzialità ed il livello di tecnologia messo sul campo (all’altezza o addirittura, in certi ambiti, avanti rispetto ai competitor), è in penultima posizione. Interessante infine il posizionamento di Alibaba considerato fino a qualche anno fa (e forse tutt’ora) come outsider (bollato anche come “fenomeno” cinese e quindi incapace di varcare i confini nazionali) ed in grado di raggiungere invece promettenti risultati.

Che cosa riserverà il mercato nei prossimi quattro anni a venire? E’ quello che si chiedono anche gli analisti – essendo parte integrante del loro lavoro realizzare grafici ed elaborare plausibili scenari di mercato. Considerando i 100 miliardi di dollari in ballo da qui al 2020, gli equilibri potrebbero anche modificarsi a favore degli inseguitori. Aziende come Google potrebbero ad esempio beneficiare dell’attuale vantaggio acquisito nell’ambito delle IA e del machine learning, sempre che queste tecnologie “prendano il volo”, capitalizzando la propria esperienza in un ingente flusso di rendite. Si tratta in ogni modo di supposizioni ed interpretazioni che solo i successivi studi degli analisti potranno confermare o meno.

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