IBM Cloud: i dati saranno gestiti da dipendenti UE

In Germania IBM ha deciso di affidare il controllo e la gestione dei dati ai soli dipendenti che lavorano nelle sedi europee.

Il data center provider Zenium è stato scelto da IBM per consolidare la propria presenza in Germania

Uno dei data center tedeschi di IBM (in questa foto si vede l’infrastruttura messa a disposizione dal data center provider Zenium).

Il GDPR o regolamento generale sulla protezione dei dati entrerà in vigore a fine Maggio 2018 ma le aziende interessate hanno iniziato a muoversi in anticipo, tra queste anche IBM. Nello specifico è la divisione cloud tedesca di Big Blue ad attuare per prima un significativo giro di vite sul trattamento dei dati sensibili dei clienti europei.

Dal prossimo mese entreranno infatti in vigore delle norme di sicurezza che consentiranno ai soli dipendenti delle sedi UE di accedere ai dati archiviati nel data center di Francoforte: questi ultimi dovranno inoltre verificare, approvare o respingere le richieste di accesso agli archivi inoltrate da dipendenti IBM assegnati  a sedi “estere”.

Le novità interessano anche i clienti: coloro che si affidano agli ambienti dedicati dell’infrastruttura tedesca potranno consultare i log degli accessi ed esercitare gli stessi “poteri” di controllo dei dipendenti -per problematiche varie, richieste di supporto o di consultazione dati avanzate da account non UE. Nel caso in cui concedano l’autorizzazione, questa sarà limitata nel tempo e monitorata – il cliente riceverà una notifica a consultazione ultimata.

A completare il tutto la crittografia dei dati archiviati ed in transito (inizio 2018) e l’allargamento, sul medio termine, del nuovo regime di sicurezza all’intera infrastruttura (IA, analisi dati etc.)

Altri motivi dietro la stretta sulla sicurezza dei dati

Oltre al GDPR, il polverone sollevato da Snowden (gli USA spiavano gli “alleati” europei, Germania inclusa) ed alcuni precedenti giudiziari (Dipartimento di Giustizia ha chiesto a Microsoft di accedere ad alcune email archiviate in un server iralandese) hanno spinto IBM ad accelerare i tempi ed a rendere ancora più severe le norme sul trattamento dei dati.

Il mercato tedesco è indubbiamente importante per i cloud provider perchè, è il caso di ricordarlo, si sono sempre impegnati ad accogliere le richieste del governo (il quale adotta una delle normative più severe del Vecchio continente) ed a “guadagnarne” la fiducia (si parla sempre di tutela dei dati e della privacy): nel 2015 Microsoft ha ad esempio affidato ad una divisione di Deutsche Telekom il ruolo di supervisionare i dati presenti tutte le infrastrutture Azure della Germania.

Le policy di sicurezza avranno un altro aspetto “positivo”: per fare fronte ai futuri impegni, IBM ha annunciato un allargamento del team di supporto 24/7 europeo, il che significa assunzioni e nuovi posto di lavoro. In futuro Big Blue prevede di estendere il “modello tedesco” ad altri mercati, tra questi ci sarà anche l’Italia?

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