IBM e Canonical insieme per lo sviluppo dei mainframe

IBM e Canonical uniscono le forze per lavorare insieme ad un progetto che allarga i confini dei mainframe aprendo le porte a nuovi mercati business

IBM e Canonical assieme per lo sviluppo dei mainframe

IBM ha recentemente annunciato alla conferenza LinuxCon di Seattle che sta lavorando ad un progetto per allargare i confini di mainframe basati su Linux e raggiungere così nuove fette di mercato.

Già oggi almeno un terzo di tutti i mainframe IBM montano Linux e sono ben 15 anni che IBM supporta il sistema operativo opensource. Si tratta nel concreto di un paio di mainframe basati su Linux chiamati LinuxONE. Il cuore è rappresentato dal sistema Emperor che muove il mainframe IBM z13. Si tratta del sistema IBM con Linux ad oggi più potente e sicuro mai realizzato.

Parallelamente è stato realizzato anche un altro sistema chiamato LinuxONE Rockhopper, basato su mainframe bc12 (più entry level del fratello maggiore). Le ottimizzazioni messe in campo garantiscono che, rispettando gli standard Linux, vi sia una migliore gestione e sfruttamento dell’hardware.

L’idea che sta dietro il progetto è di avere una collaborazione quanto più proficua con Canonical che possa portare benefici all’industria orientata allo sviluppo di software per mainframe. Per supportare lo sforzo IBM sta ritoccando il codice di programmazione come mai aveva fatto prima (l’intervento riguarda circa 250mila linee di codice).

Il futuro dei mainframe secondo IBM

Qualcuno potrebbe credere che i mainframe siano destinati all’estinzione. Invece la realtà è diversa. IBM lo sta dimostrando attraverso forti investimenti orientati a conquistare nuove fette di mercato e presentando soluzioni opensource. Per farlo ha dotato i mainframe di Ubuntu (Canonical e IBM avevano già collaborato in passato al progetto OpenPower) permettendo di supportare una gamma di software molto popolari come Apache Spark, Node.js, MongoDB, MariaDB , PostgreSQL e Chef.

Altra scelta strategica riguarda il pricing delle sue soluzioni. Il prezzo è molto più elastico che in passato, così da attrarre quei clienti spaventati da un costo iniziale eccessivo. La fatturazione avverrà in base a quanto il cliente utilizza secondo un modello già assodato per il cloud.

La collaborazione tra i due colossi del software e hardware porterà benefici da entrambe le parti. IBM beneficerà dell’acquisizione di nuovi clienti, Canonical dall’altra parte avrà la possibilità di entrare a contatto con nuove grandi aziende. Da parte di IBM c’è una necessità di aumentare le vendite, visto i dati negativi dell’ultimo anno  che hanno toccato tutte le sue principali linee di business, secondo quanto riportato da un rapporto del Wall Street Journal.

In ultima analisi i pilastri dei mainframe sperano di attrarre una nuova generazione di sviluppatori verso le loro piattaforme. Per aiutare i nuovi utenti, IBM offrirà l’accesso gratuito al cloud LinuxOne, uno strumento di simulazione di sviluppo software per mainframe che permette di condurre test e pilotare applicazioni mainframe su Linux. Esso permette inoltre agli sviluppatori di testare quanto bene le loro applicazioni funzionino con risorse collegate come ad esempio le applicazioni mobili e le applicazioni cloud. Parte del successo del progetto sarà decretato dalla capacità di creare una community valida che riesca a sostenere lo sviluppo del progetto e soddisfare le richieste di software relative.

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