IBM lancia Cloud Private, la risposta ad Azure Stack?

Cloud Private è la nuova piattaforma IBM pensata per facilitare il passaggio delle aziende da data center on premise ad ambienti cloud. I dettagli.

IBM Cloud Private

Fonte: sito ufficiale IBM

IBM ha lanciato ufficialmente Cloud Private, una piattaforma pensata per agevolare il passaggio delle aziende dalle proprie infrastrutture on premise ad ambienti cloud (ibrido, privato, pubblico). La mossa di Big Blue segue le orme di competitor come Oracle (Oracle at Customer) e Microsoft (Azure Stack) differenziandosi tuttavia per un importante particolare: Cloud Private è compatibile con qualsiasi piattaforma cloud lasciando quindi totale libertà di scelta al cliente sul futuro provider al quale appoggiarsi.

IBM mette a disposizione dei potenziali interessati tutti gli strumenti necessari ad agevolare la complessa transizione verso un ambiente cloud, dal software (già containerizzato) fino alle API  ed a tutti gli altri componenti essenziali (Kubernetes, database open source etc.) per gestirlo. Come dichiarato da Angel Diaz (VP of developer technology and advocacy presso IBM) la piattaforma faciliterà anche il lavoro degli sviluppatori in quanto l’azienda dispone di un portale dedicato con un database di linee di codice open source (snippets) predisposte per IBM Cloud Private:

We have a place called developer.ibm.com/code. In there, there are patterns that are specific for IBM Cloud Private and containers, which accelerate the developer’s ability to, say, take a classical three-tiered app, put it into a container and deploy it. There’s a pattern that shows them how to do that, and they can do that and focus on the actual application itself.

Supporto ed opportunità di mercato

Cloud Private supporta varie distribuzioni OpenStack, VMware, server bare metal X86, mainframe IBM Z e piattaforme IBM Power System. La clientela alla quale punta principalmente la compagnia è rappresentata da tutti quei soggetti appartenenti alle industrie regolamentate (es: finanza) che desiderano passare ad un ambiente private cloud – per sfruttarne i vantaggi ma allo stesso tempo preservare il controllo sui workload e dati core/mission critical.

Creating a cloud with on-premises systems, though, has been challenging because it involves tying together a complex network of new and existing apps, hardware, software, and services

ha aggiunto Diaz. E proprio in hardware, software e servizi destinati al deploy di un ambiente privato IBM si aspetta che le aziende spendano tra il 2017 ed il 2020 circa 100 miliardi di dollari all’anno, una “torta” non trascurabile della quale IBM auspica d’ottenere una cospicua “fetta”.

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