IBM lancia il suo primo data center cloud italiano a Milano

IBM ha aperto il suo primo data center cloud italiano a Milano allo scopo di offrire servizi più performanti e a bassa latenza ai clienti nostrani

IBM lancia il suo primo data center cloud italiano a Milano

IBM ha aperto il suo primo data center cloud in Italia a conferma dell’impegno per l’espansione della sua infrastruttura a livello globale. Il data center è sito in Cornaredo, un comune della provincia di Milano, in una posizione strategica che consente all’azienda statunitense di ospitare in loco i dati e le applicazioni dei clienti italiani. Così facendo sarà possibile fornire servizi a bassa latenza di connessione.

Il data center italiano ha spazio ideale per ospitare fino a 11.000 server e secondo IBM sarebbe particolarmente indicato per fornire servizi alle imprese locali. Marc Jones, il CTO di SoftLayer, l’infrastruttura cloud di IBM, ha affermato in un comunicato stampa che il settore IT delle aziende italiane sta cambiando. Le start-up e le imprese puntano sempre più a soluzioni di cloud computing per ridurre i costi, creare nuovi flussi di entrare e stimolare l’innovazione.

Per questa ragione IBM ha scelto di aprire un proprio data center cloud a Milano, al fine di estendere le capacità della propria piattaforma, fornendo un veloce e locale accesso al cloud. Grazie a questa nuova infrastruttura i clienti italiani, secondo Jones, hanno a disposizione tutto il necessario per costruire e testare soluzioni che possano spaziare dalla gestione dei big data, alle applicazioni per il mobile e così via.

IBM con la sua piattaforma cloud punta al mercato oltreoceano

SoftLayer è l’infrastruttura cloud as a service (IaaS) di IBM dove Server Bare Metal, Server Virtuali e altri servizi operano in modo integrato per fornire una soluzione cloud altamente scalabile e performante. La piattaforma è cresciuta davvero molto nell’ultimo periodo, aprendo in Europa diversi data center in particolare in Francia e Germania.

Oggi IBM è presente anche sul territorio italiano. Secondo uno studio condotto dall’ Osservatorio di Cloud e ICT as a Service del Università Politecnico di Milano il mercato cloud in Italia è un settore emergente, capace di far registrare di anno in anno una crescita del 30%. La spesa di mercato nel nostro Paese associata al cloud computing ammonta a ben 1.3 miliardi di dollari.

Ma IBM non è interessata solo ed esclusivamente al mercato europeo. Di recente ha aperto data center anche in Canada, Messico e Giappone. A brevissimo dovrebbe essere pronto anche il data center di Chennai in India.

Al momento IBM può contare su oltre 40 data center dislocati in tutto il mondo, dei quali ben 24 sono SoftLayer alimentati (compresa quella di Milano). Il numero dei centri con SoftLayer è praticamente raddoppiato da quanto IBM ha annunciato di investire circa 1,2 miliardi di dollari lo scorso anno per lo sviluppo dell’infrastruttura cloud.

Presente in molti dei mercati principali a livello globale, la società statunitense è ora alla ricerca dei mercati in crescita più promettenti, per confermare la sua presenza nel settore del cloud computing e in particolare nel settore delle soluzioni IaaS.

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