IBM OpenPower: il prossimo obiettivo è l’Europa

Il primo Summit europeo della Fondazione voluta da IBM ha presentato alcuni interessanti progetti ed iniziative legate allo standard architetturale open

OpenPower Summit Barcellona

La prima convention europea di OpenPower si conclude oggi a Barcellona

IBM continua a promuovere la propria strategia nel mercato server attraverso un consorzio ed una fondazione. Dalla vendita della divisione server a Lenovo nel 2013, la compagnia ha scelto di abbandonare lo scontro diretto con Intel – i cui processori sono utilizzati nel 95% dei server in utilizzo affermano alcuni analisti – ed optare per una più lungimirante tattica d’accerchiamento. E recentemente abbiamo visto come sia riuscita in effetti a trovare numerosi alleati (si contano almeno 270 aziende coinvolte), da AMD a Nvidia fino ad HP, DELL, Tencent e Google.

Dopo aver ottenuto buoni riscontri negli USA ed in Cina OpenPower, nome della fondazione e dello standard architetturale “open” (le cui specifiche sono quindi liberamente consultabili e modificabili dalle aziende interessate), si prepara a sbarcare anche nel Vecchio Continente. E’ stato infatti il comizio inaugurale tenutosi questa settimana all’OpenPower European Summit di Barcellona (città che ha ospitato anche l’OpenStack Summit) a segnare l’avvio della nuova fase di sensibilizzazione:

“le piattaforme commodity si stanno dimostrando inadeguate [a gestire ed analizzare i circa] 2.5 miliardi di GB di dati creati quotidianamente. […] Con l’annuncio odierno da parte dei nostri membri europei, la Fondazione OpenPower estende il proprio raggio d’azione, portando alle imprese soluzioni open source, performanti, flessibili e scalabili” ha dichiarato Calista Redmond (presidente delle Fondazione)”.

I progetti presentati durante il Summit IBM

Alle consuete affermazioni “da grande evento” è seguita anche una più concreta rassegna dei progetti in cantiere ed in arrivo sul medio termine:

  • la creazione di una piattaforma cloud che possa mettere a disposizione di sviluppatori, studenti, ricercatori la capacità di calcolo dei sistemi HPC. L’arrivo della piattaforma, che si ispira in buona parte al progetto SuperVessel di IBM Research China (lanciato ad inizio 2016), è previsto entro la fine dell’anno;
  • la progettazione di un sistema capace di superare la soglia del “miliardo di miliardi di calcoli al secondo” o in breve puntare all’exascale computing è l’obiettivo della francese Genci (una “società civile” partecipata al 49% dallo Stato che ha l’obiettivo di promuovere l’High Performance Computing [HPC] nell’industria nazionale). Nell’Agosto del 2015 era stato diramato in realtà un comunicato stampa ma solo un anno dopo si è riusciti effettivamente ad avviare i lavori;
  • il Jülich Supercomputing Center  è impegnato invece nella progettazione di un supercomputer “prototipo” detto Juron che sarà impiegato nel progetto “Human Brain”. Il sistema si avvarrà del chip IBM S822LC (espressamente pensato per l’HPC) e della tecnologia NVLink Nvidia. L’istituto sarà infine supportato anche da altri membri della Fondazione;
  • la SC3 Electronics supercomputing (sede in Turchia) si appresta a creare un cluster HPC avvalendosi dei server LC OpenPower;
  • il Supercomputing Center di Barcellona sta ugualmente utilizzando tecnologia IBM presso l’IBM-BSC Deep Learning Center.

 

 

 

 

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