Il software open source vale 5 miliardi di dollari

L'ultimo report di Linux Foundation ha cercato di determinare il valore delle milioni di righe di codice open source custodite in archivio

Linux Foundation e software open source

 

[“Nel mondo del business la linea di confine tra vincitori e vinti sarà determinata dalla capacità o meno di ciascuna compagnia di sfruttuare i dati come un asset”]. E’ una delle frasi che alcuni anni fa pronunciò uno sconosciuto (almeno dalle nostre parti) analista di Wall Street, Peter Goldmacher, sulla corsa ai “Big Data”. Ed è anche una delle massime citate dall’editorialista M. Asai di ReadWrite che ha colto l’occasione per fare il punto della situazione sul software open source.

Iniziamo dalla notizia che ha attirato negli ultimi giorni la nostra e sua attenzione, ovvero il report pubblicato da Linux Foundation in merito al valore pecuniario del software custodito dal noto ente no profit. A quanto ammonta cifra? Circa 5 miliardi di dollari come avrete anche letto nel titolo dell’articolo.

Come è stato calcolato da Linux Foundation il valore delle milioni di linee di codice? I ricercatori si sono basati principalmente sulle indicazioni redatte nel 2002 da David Wheeler: media di ore necessarie ad uno sviluppatore intermedio per scrivere il codice in questione e quantifica del valore del tempo impiegato da quest’ultimo. Come possiamo sintetizzare la ricerca della Fondazione? Con i seguenti punti ripresi dall’editorialista:

  • valore complessivo delle linee di codice pari a 5 miliardi di dollari;
  • per scrivere le linee di codice presenti nell’archivio della Fondazione,  1536 sviluppatori dovrebbero lavorare per quasi 30 anni;
  • le linee di codice presenti sono circa 115,013,302 (Linux, il progetto più famoso, arriva a quota 20 milioni).

Quanto potrebbero valere invece le linee di codice dei progetti nell’archivio di Apache Software Foundation (Cassandra, Spark etc) ? Anche molto di più, afferma Asai. Gli oltre 300 progetti di collaborazione attivi (tra i tanti sono citati OpenOffice, Hadoop) producono regolarmente un elevato numero di linee. Non è comunque la quantità a fare la differenza (Apache HTTP Server, con “sole” 1.7 milioni di righe, è ugualmente uno dei pilastri fondanti del Web) ma il modo in cui il codice è in grado di plasmare o trasformare il business di un’impresa rispondendo alle esigenze di quest’ultima, ribadisce l’editorialista.

E, prosegue, negli ultimi tempi il software in grado di rispondere alle esigenze delle aziende si è rivelato nella maggior parte dei casi scritto da codice open source. Ritornando quindi alla frase/citazione di apertura, è possibile concludere affermando che le aziende che trarranno i maggiori benefici dal mercato saranno proprio quelle che riusciranno a sfruttrare il software open source come un asset.

 

 

 

 

 

 

 

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